Euro 2032, il commissario per gli stadi Sessa: "Un treno che non possiamo perdere"

Euro 2032, il commissario per gli stadi Sessa: "Un treno che non possiamo perdere"TuttoJuve.com
aAllianz Stadium di Torino
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Ieri alle 23:10Altre notizie
di Marco Spadavecchia
La corsa dell'Italia verso Euro 2032 riguarda il tema degli stadi a margine dell'’evento "Il Sud in Europa: Palermo FC, storia di partecipazione popolare".

Massimo Sessa, commissario del Governo per gli stadi, ha fatto il punto percorso verso l'Europeo del 2032 mostrando fiducia rispetto alla capacità dell'Italia di rispettare le scadenze e completare gli interventi necessari. "Siamo volutamente ottimisti – ha detto – in Italia come al solito si arriva sempre all'ultimo momento ma poi, perché siamo bravi e perché ci vogliono bene da lassù, penso che arriveremo all’obiettivo prefissato che è quello di entrare per la gestione degli Europei Eiuro 2032".  Sessa ha ricordato il passaggio politico che ha consentito di dara un'accelerazione. "Un piano è stato approvato da Abodi, il ministro Salvini e Giorgetti dichiarando queste opere strategiche e consentendo così di velocizzare gli aspetti tecnici amministrativi – ha precisato il commissario a margine dell'evento Il Sud in Europa: Palermo FC, storia di partecipazione popolare –. Adesso è difficile posizionare le macchine sulla griglia di partenza". 

Le tempistiche

Il tema principale è quello delle tempistiche. "Si tratta di processi complessi, il tema è il tempo però la politica ha i suoi. Alla fine c’è stata saggezza di sintesi e poi stiamo tutti correndo. Adesso siamo tutti all’unisono perché questi eventi in qualche modo trascinano lo sviluppo del territorio e la riqualificazione. È un treno che non possiamo e non dobbiamo perdere". 

Le parole di Abodi 

Il tema infrastrutturale è stato affrontato anche dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha allargato il ragionamento alla necessità di modernizzare gli stadi italiani in vista di Euro 2032. "I tempi sono scanditi e c'è una competizione in atto. Ci sarà un rush finale che nessuno si sarebbe aspettato. Abbiamo bisogno di stadi moderni, accessibili, funzionali e competitivi".