Di Napoli: "Alla Juve si voleva un cambiamento ma non sono stati dati gli strumenti per farlo"
L’ex attaccante Arturo Di Napoli è intervenuto a Maracanà, trasmissione di TMW Radio, analizzando allenatori e scenari tecnici tra Serie A e futuro delle panchine.
Sarri tra Napoli e Atalanta: “Conta il progetto”
Di Napoli ha parlato del possibile ritorno di Maurizio Sarri e delle condizioni ideali per esprimere il suo calcio:
“Dove lo metti, sta. Se ha giocatori di qualità, può costruire un progetto. Gli è mancato qualche giocatore di qualità per attuare la sua filosofia di gioco. Lui si è creato un contesto importante a Napoli, ha ereditato il Napoli di Mazzarri che era comunque cresciuto. Devi comunque costruire un progetto attorno al tecnico. Alla Juve si voleva fare un cambiamento ma non gli sono stati dati gli strumenti giusti per farlo. Atalanta e Napoli hanno giocatori di qualità e credo che potremmo rivedere il vero Sarri”.
Sull’Atalanta ha aggiunto:
“Ha fatto un percorso di crescita niente male, ha ambizioni importanti anche se non da big assoluta, ma il lavoro è stato fatto bene con investimenti oculati”.
Chivu e il valore delle idee
Parlando di Cristian Chivu e del suo lavoro, Di Napoli ha sottolineato il peso delle qualità individuali e delle idee:
“Di fondo c’è la qualità dei giocatori. Chivu era nelle giovanili, ha tenuto testa a una squadra anche nelle difficoltà. Abbiamo visto poi cosa ha fatto a Parma. Se uno è bravo, ha idee...”.
Allegri e la stagione: “Champions minimo sindacale”
Infine, un giudizio su Massimiliano Allegri e sul rendimento stagionale:
“Non aveva la squadra per lottare allo Scudetto. La Champions è il minimo, per la storia del Milan. Paradossalmente il Como è migliore in organizzazione e qualità”.
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