Desailly: "Il problema riguarda le accademie, gli stadi, la filosofia di gioco"
L'ex difensore e centrocampista del Milan e della Nazionale francese, Marcel Desailly, ha parlato al Corriere della Sera alla vigilia della sfida di Nations League tra i Bleus e l'Italia. Di seguito le sue dichiarazioni sulle due Nazionali. "Abbiamo appena cambiato allenatore. Il potenziale è fuori discussione, si potrebbero mettere su tre Nazionali diverse. Ma quando dico che ci vuole tempo, mi riferisco al fatto che non è un processo immediato passare a un gioco più offensivo o cambiare modulo. Zidane? Abbiamo visto quanto sia intelligente: sa circondarsi delle persone giuste che lo guidano nelle decisioni. Sono sicuro al 100% che non abbiamo nulla da invidiare alla Spagna, che oggi è il top. Quattro anni ad alti livelli, 40 gol a stagione. Non c'è discussione, è il migliore in assoluto".
Italia di Mancini
"Il problema riguarda forse le accademie, gli stadi, la filosofia di gioco, magari tutte queste cose insieme. Forse manca qualcosa nel modo di far crescere le nuove generazioni – ha aggiunto Desailly –. Mancini? C'è grande interesse attorno a lui. Ma non è facile fare magie: quando attraversi un momento di crisi, ci vuole tempo per riprendersi".
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