De Ceglie: "La scelta che fecero tanti campioni di restare nell'anno della B è stata incredibile rispetto al calcio di oggi"

De Ceglie: "La scelta che fecero tanti campioni di restare nell'anno della B è stata incredibile rispetto al calcio di oggi"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Giuseppe Giannone
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Paolo De Ceglie si sofferma a parlare dei ricordi legati all'esperienza alla Juventus.

Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Paolo De Ceglie, ex giocatore della Juventus tra le altre, e trascinatore dell'Aosta, riportato in Promozione a 39 anni grazie anche ai suoi gol, si sofferma a parlare anche del club bianconero, ricordando i tempi della sua militanza: "La scelta che fecero tanti campioni di rimanere in Serie B dopo aver vinto la Coppa del Mondo è qualcosa di incredibile rispetto al calcio di oggi. Sono stati un esempio trainante per tutta la mia carriera. Quell’annata per la Juventus fu determinante per tornare a vincere, ripartendo dai valori umani dei dilettanti di cui parlavo".

Il segreto del primo scudetto vinto con Conte

“Il segreto dell’annata del primo Scudetto con Conte è stato scegliere le persone giuste e motivate sia a livello dirigenziale, di staff e di giocatori. Si è creata una grande alchimia tra tutte queste componenti per raggiungere obiettivi importanti. Andrea Agnelli aveva una visione futuristica, è stato lui l’artefice dei 9 anni di successi e crescita".

Pogba e Tevez

"Ci siamo accorti subito del potenziale di Pogba dopo un paio di allenamenti ed era incredibile fosse arrivato a parametro zero. Abbiamo avuto presto il presentimento che potesse diventare uno dei centrocampisti più forti al mondo, è un peccato che negli ultimi anni per problemi fisici non abbia potuto più regalare le sue giocate. Tevez è arrivato già con una carriera importante alle spalle, magari all’inizio c’era qualche dubbio sul suo inserimento nello spogliatoio, ma devo ammettere che anche da quel punto di vista è stato super, dimostrandosi un leader dentro e fuori dal campo”.