Damascelli (Il Giornale): “Juve, centenario di sacrifici, non di affari”
Il collega, Tony Damascelli si è espresso sulla Juventus sulle colonne de Il Giornale. Le sue parole: "La situazione dei conti della Juventus non porta alcun onore alla società che andrà a celebrare un secolo di proprietà della famiglia Agnelli. Nel 1996, in occasione della riunione londinese dell'AUME, l'associazione per l'unione monetaria europea di cui era vicepresidente, l'avvocato Gianni Agnelli disse: «Finora la Juventus era stata anche un sacrificio ma gli attuali dirigenti mi stanno dimostrando che può essere un affare». Anni belli, di risultati sul campo e di solidità finanziaria, con una gestione saggia, guidata da Umberto Agnelli e gestita da Antonio Giraudo.
Ventisei anni dopo la Juventus non è più un affare, è un sacrificio per gli azionisti e alla crisi dei conti corrisponde l'affanno dei risultati sportivi. (...) Il futuro ha due soluzioni: un nuovo e sostanzioso aumento di capitale per tornare a essere competitivi oppure il ridimensionamento del club e della squadra. E il contratto quadriennale di Massimiliano Allegri, ipotizzato con la solita presunzione, come il nuovo Alex Ferguson, è una nota a parte, comunque fastidiosa e penalizzante".
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