Calciomercato, spesi 8,5 miliardi
Il calcio continua a parlare di sostenibilità, contenimento dei costi e necessità di trovare nuovi equilibri economici. Poi arriva il calciomercato e racconta una realtà apparentemente differente: non si era mai mosso tanto denaro. Ne parla il QS.
Secondo i dati dell’International Transfer Snapshot della Fifa relativi al periodo compreso tra il 1° giugno e il 2 settembre 2026, il valore complessivo dei trasferimenti ha raggiunto 9,89 miliardi di dollari, circa 8,5 miliardi di euro.
Una cifra gigantesca.
E all'interno di questo mercato globale arriva anche una notizia significativa per il calcio italiano: i club italiani risultano secondi al mondo per investimenti, alle spalle soltanto dell'Inghilterra.
Il primo dato, però, conferma una distanza diventata strutturale.
I club inglesi hanno investito complessivamente oltre 3,02 miliardi di dollari.
Praticamente un altro pianeta.
L'Italia segue con 1,1 miliardi, davanti alla Spagna con 940 milioni, alla Germania con 904 e alla Francia con 641 milioni.
Essere secondi rappresenta certamente un segnale positivo.
Ma il confronto con l'Inghilterra racconta contemporaneamente quanto sia diventato difficile competere economicamente con la Premier League.
La spesa inglese è quasi tre volte quella italiana.
L'Italia torna a spendere
Il miliardo abbondante investito dai club italiani merita però attenzione.
Per anni abbiamo raccontato una Serie A costretta soprattutto a vendere, cercare occasioni, utilizzare prestiti e costruire operazioni attraverso formule particolarmente creative.
Questi numeri mostrano invece una capacità d'investimento significativa.
L'Italia ha speso più di Liga, Bundesliga e Ligue 1.
Non significa automaticamente essere tornati il campionato più ricco o competitivo del mondo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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