Buffon spinge la Juventus: «Kolo si sblocchi, fidatevi di Vicario». E su Spalletti: «È Mago Merlino»
Quando si parla di Juventus-Milan, Gigi Buffon può pescare in una quantità quasi infinita di ricordi. Ha affrontato i rossoneri all'inizio della carriera, ha vissuto sfide scudetto e soprattutto la finale di Champions League del 2003 a Manchester. Questa volta osserva il grande classico da fuori, ma il legame con il mondo bianconero rimane inevitabilmente fortissimo.
E alla vigilia del confronto Buffon vede una Juventus che, almeno sulla carta, può presentarsi con qualche certezza in più rispetto al Milan.
Buffon parlando a Gazzetta vede la Juventus leggermente avanti Il Milan ha cambiato molto, dalla guida tecnica agli interpreti, e proprio la novità potrebbe regalare entusiasmo alla squadra di Amorim. Per Buffon, però, la maggiore continuità del progetto juventino può rappresentare un vantaggio.
«Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell’entusiasmo. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene. Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto».
Un'investitura importante per il mercato bianconero e soprattutto per Nick Woltemade, uno dei giocatori sui quali si concentrano maggiormente le curiosità.
Woltemade e il paragone con Ibrahimovic
Buffon ha conosciuto da vicino un giovane Zlatan Ibrahimovic proprio alla Juventus. Per questo il paragone con il gigante tedesco assume un significato particolare.
Alla domanda sulla possibilità che Woltemade possa avere un impatto simile a quello dello svedese, la risposta è molto chiara:«Direi proprio di sì. Woltemade nel campionato italiano degli ultimi anni può essere un valore aggiunto».
Spalletti dovrebbe inizialmente utilizzare il tedesco dalla panchina, ma il nuovo attaccante può diventare una delle principali carte da giocare durante il match.
Buffon punta su Kolo Muani
Se deve scegliere un possibile protagonista della partita, Buffon guarda soprattutto all'attacco della Juventus. «Mi piacerebbe fosse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l’ideale». Kolo Muani è ancora alla ricerca del primo gol e arriva all'appuntamento dopo le occasioni fallite contro il Frosinone. Ma proprio una partita contro il Milan potrebbe rappresentare la svolta ideale.
Buffon sottolinea inoltre un aspetto che considera particolarmente significativo: la volontà del francese di vestire nuovamente il bianconero.«Kolo ha voluto fortemente la Juve, un aspetto che deve inorgoglire tutti. Ma se lo vedo a Torino, non gli dico nulla: è già stato chiaro Spalletti con lui dopo Frosinone. Non c’è più nulla da aggiungere».
Adesso, insomma, deve parlare il campo.
Spalletti come Mago Merlino
Particolarmente suggestiva è la descrizione che Buffon riserva a Luciano Spalletti, conosciuto anche durante l'esperienza in Nazionale. «Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono. Spalletti tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro». Secondo Buffon, il tecnico ha già compreso cosa significhi allenare la Juventus, qualcosa che non può essere spiegato completamente dall'esterno.«Non gli ho detto nulla e vi dico perché: il mondo Juve va vissuto. E solo quando lo vivi, lo capisci. Luciano già l’anno scorso è entrato nel cuore dei tifosi. La squadra, al di là dei risultati, ha dato risposte importanti e lui ha sempre parlato senza filtri alla gente evidenziando l’onore e l’orgoglio nel rappresentare la Juventus con tutta la sua storia».
Vicario, Buffon manda un messaggio ai tifosi
Naturalmente Buffon dedica un'attenzione particolare ai portieri. E il giudizio su Guglielmo Vicario, protagonista anche contro il Parma, è decisamente positivo.
Dopo l'arrivo alla Juventus, Buffon gli ha dato soprattutto un consiglio: «A Guglielmo ho dato solo un consiglio: godersi l’esperienza. Giocare nella Juventus è un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia».
Le critiche ricevute dal portiere nell'ultima stagione al Tottenham non modificano la valutazione dell'ex numero uno.«No, ma è valutato da tanta gente che non ha una conoscenza piena del ruolo del portiere. Vicario è stato molto criticato nell’ultimo anno al Tottenham, ma è reduce da una esperienza forgiante, è stato protagonista e vincente in Premier. La passata stagione ha pagato dazio perché quando una squadra va male al 99,99% ci va di mezzo anche il portiere».
Una vera difesa del nuovo numero uno juventino.
Anche Grabara promosso: «Non è una riserva»
La Juventus ha aggiunto al reparto anche Kamil Grabara. Buffon vede nella coppia con Vicario una garanzia e richiama inevitabilmente il precedente di Wojciech Szczesny. «In passato sì, speriamo pure ora. Grabara, come Szczesny, non è una riserva. Sono portieri che danno garanzie anche da titolari: gli impegni sono tanti, è giusto far sentire importanti tutti».
Per Buffon, dunque, Spalletti può contare su due portieri capaci di sostenere le esigenze di una stagione lunga e ricca di impegni.
Modric a 40 anni non sorprende Buffon
Dall'altra parte ci sarà un campione che Buffon osserva con particolare ammirazione: Luka Modric. L'ex portiere, arrivato a giocare fino a 45 anni, non è stupito dalla longevità del croato.«Non mi fa impressione Luka perché i campioni sono speciali anche per volontà, non solo per la tecnica. Storie come la sua mi rallegrano. Modric è Modric: se utilizzato nella maniera giusta fa ancora la differenza».
Buffon non nasconde una certa rassegnazione:
«Tristezza, no. Accetto senza pormi domande. Il mondo va in questa direzione e non ho la forza per potermi opporre: subisco passivamente questa risicata rappresentanza italiana in un nostro classico».
Il calcio cambia, ma Juventus-Milan conserva comunque un fascino particolare. E Buffon, dopo averne vissute tantissime da protagonista, questa volta indica le sue possibili chiavi: la continuità del progetto Spalletti, la voglia di riscatto di Kolo Muani, la curiosità Woltemade e una certezza chiamata Vicario.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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