Gullit spinge il Milan: «Ramos è forte, ma va aiutato». E promuove Spalletti
Ruud Gullit guarda il Milan da lontano, ma continua a sentire profondamente il legame con i colori rossoneri. Due Champions conquistate, un'epoca irripetibile vissuta da protagonista e oggi un desiderio preciso: rivedere il club stabilmente tra le grandi d'Europa.
Intervenuto a Berlino in occasione di IFA 2026, dove Haier ha presentato la nuova partnership con la Champions League, l'olandese ha parlato del presente rossonero e dell'attesa sfida contro la Juventus. E ha indicato in Gonçalo Ramos uno degli uomini sui quali costruire la risalita, senza però caricare il portoghese di responsabilità eccessive.
Gullit: il Milan deve tornare in Champions
Vedere il Milan lontano dalla principale competizione europea resta qualcosa di difficile da accettare per chi ha contribuito a costruirne la storia internazionale.
Gullit non nasconde il dispiacere a Gazzetta: «Mi dispiace, certe squadre hanno la Coppa nel loro dna. Lo scorso anno i rossoneri sono andati a un passo dalla qualificazione, ma proprio sul più bello hanno sprecato mesi di duro lavoro. Spero di rivederli presto al top, però per arrivare in alto c’è bisogno di giocatori che in campo sappiano fare le scelte giuste».
Il ritorno in Champions rappresenta quindi la priorità del nuovo progetto. Ma l'ex fuoriclasse invita a non dimenticare quanto siano cambiati gli equilibri economici del calcio europeo. "Sì, soprattutto in termini economici. E non parlo soltanto del Milan, dove c’era Berlusconi che chiacchierava con i calciatori e raccontava dei grandi affari che lo tenevano impegnato. I club italiani erano quelli più ricchi e tutti i giocatori sognavano la Serie A. Adesso c’è la Premier, poi la Liga spagnola. Serve pazienza, prima o poi le cose cambieranno».
Juventus-Milan, Gullit chiede spettacolo
Il precedente visto da Gullit a San Siro non ha lasciato esattamente un grande ricordo. «L’anno scorso ho visto Milan-Juve a San Siro, è stato un disastro. Zero gol, zero spettacolo. Sulla carta doveva essere un big match e invece... Spero che stavolta cambi qualcosa».
Questa volta le premesse sono differenti. Juventus e Milan hanno modificato molto e cercano entrambe una dimensione più vicina alla propria storia.
Per Gullit, però, dopo appena due giornate sarebbe prematuro stabilire quale delle due sia realmente più forte.«È difficile dirlo dopo appena due partite. Spalletti è bravo, mentre il Milan ha preso Amorim e sta puntando su un mix di calciatori giovani ed esperti. Chi cambia tanto ha sempre bisogno di tempo e questo Milan deve lavorare per ritrovare la fiducia».
Un riconoscimento importante per Luciano Spalletti, ma contemporaneamente una richiesta di pazienza per Ruben Amorim.
Gonçalo Ramos promosso, ma il Milan deve aiutarlo
Uno dei grandi osservati sarà Gonçalo Ramos, chiamato a risolvere un problema che il Milan si trascina da tempo: trovare un centravanti capace di garantire continuità realizzativa.
Gullit crede nelle qualità del portoghese, ma rifiuta l'idea che possa risolvere da solo tutte le difficoltà offensive.«Gonçalo mi piace, però non si può pensare che un attaccante riesca a risolvere tutti i problemi. Quanti palloni gli arrivano? Come giocano gli altri, che dovrebbero servirlo in area di rigore? Ramos merita fiducia, ma ha bisogno di essere supportato dal resto della squadra».
Il concetto è chiaro: il rendimento di Ramos dipenderà anche dalla capacità del Milan di costruire occasioni per lui.
Il centravanti deve segnare, ma Amorim dovrà creare una squadra capace di portarlo nelle condizioni migliori per farlo.
Il ricordo del gol alla Juventus
Torino evoca inevitabilmente ricordi speciali per Gullit. Il 10 gennaio 1988 fu proprio lui a decidere una sfida contro la Juventus con un colpo di testa.
«Ho fatto gol più belli, ma quello fu speciale perché si rivelò decisivo. Ricordo che Tacconi fece una serie di belle parate, avevamo bisogno di sbloccarla e da calcio d’angolo arrivò la palla giusta. E poi era la mia prima rete contro la Juve...».
Un ricordo appartenente a un Milan che stava costruendo una delle epoche più importanti della propria storia.
Ed è proprio quella dimensione internazionale che Gullit vorrebbe vedere nuovamente raggiunta dal club.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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