Bucciantini: “La Juventus è una squadra fragile. Sì deve fare un’analisi seria”

Bucciantini: “La Juventus è una squadra fragile. Sì deve fare un’analisi seria”TuttoJuve.com
Oggi alle 18:00Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Marco Bucciantini ha analizzato la stagione della Juventus, spiegando che si dovrà ripartire dalle cose buone fatte da Spalletti

Marco Bucciantini, giornalista di Sky Sport, ha parlato del derby di Torino e si è soffermato anche su quanto fatto dalla Juventus in questa stagione: "Va sempre così, la Juventus sono anni che fa tra i 70 e 72 punti. Li ha fatti con un consiglio d’amministrazione e un altro completamente cambiati, con cinque o sei dirigenti diversi nel punto apicale, cioè quello della direzione sportiva e anche con quattro  allenatori. Cosa c’è di diverso? Che con Spalletti hanno giocato meglio a calcio e, secondo me, è davvero l’unico punto di partenza da ereditare. Io ho visto il gioco, il potenziale non lo vedo. Lo vedo in alcuni giocatori come Yildiz che sono oggettivamente forti ma hanno vent’anni, quindi possono fare qualche mese un po’ meglio e qualche mese un po’ peggio ma adesso è anche infortunato. Ma l’unica potenzialità è l’allenatore. Infatti mi fa piacere che sia stato rinnovato e confermato anche alla vigilia di una partita che probabilmente non qualificherà, nonostante gli stessi punti, alla Champions.
 

Perché fare 70 punti e arrivare quarto e fare 71 per arrivare quinto è chiaro che è preferibile farne 70 ed arrivare quarto. Ma se fai un’analisi seria non guardi dove sei arrivato, guardi il valore complessivo di un’avventura che si è piantata lì, che cosa devi salvare? Quello che ha fatto Spalletti che poi le tre partite decisive, quelle a Istanbul, quella a Bergamo giocata tra l’altro bene, quella di Coppa Italia e quella contro la Fiorentina le ha perse subendo tanti goal e dimostrando che la squadra è fragile, meglio ancora se puoi fare un’analisi seria. Non c'è trucco, non c'è inganno e salvi l’unica cosa che hai visto in questi anni di diverso la Juventus che è stata proprio la qualità e la personalità corale data dal gioco di Spalletti".