Zancan: “Non butterei via il lavoro di Spalletti perché…”

Zancan: “Non butterei via il lavoro di Spalletti perché…”TuttoJuve.com
Oggi alle 17:01Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Federico Zancan analizza la stagione della Juventus: limiti mentali, errori decisivi e il lavoro di Spalletti da cui ripartire

La Juventus si prepara ad affrontare il derby della Mole, ultimo grande appuntamento prima della chiusura della stagione 2025/2026. Poi sarà tempo di bilanci e soprattutto di riflessioni sul futuro del club bianconero, chiamato a capire da dove ripartire dopo un’annata fatta di alti e bassi.

Federico Zancan, intervenuto dagli studi di Sky Sport, ha analizzato il momento della squadra soffermandosi sia sugli aspetti tecnici sia su quelli mentali: “Yildiz di recente non ha dato questo gran contributo, proprio perché non stava bene. Quindi forse è meglio avere un giocatore in piena efficienza come Boga. Una partita di non facile lettura, magari un po’ deresponsabilizzata la Juve torna a giocare un buon calcio. Secondo me c’è tanto di mentale nei cali della squadra. Ha sentito la pressione di dover vincere a tutti i costi e le partite contro Verona e Fiorentina lo hanno dimostrato”.

Secondo il giornalista, uno dei principali limiti della Juventus di questa stagione è stata proprio la gestione della pressione nei momenti decisivi. Una squadra giovane, spesso fragile caratterialmente, che nei momenti più delicati non è riuscita a mantenere continuità di rendimento e risultati.


Ripartire da Spalletti 

Zancan ha poi aggiunto: “Questo è il limite se vogliamo di personalità che ha questa squadra. Poi ci sono i discorsi che abbiamo fatto tutto l’anno di una squadra che ha dei limiti, però che ha mostrato secondo me anche più che un discreto potenziale con Spalletti, zavorrato dai 16 goal presi ai primi tiri in porta degli avversari e dai difetti dell’attacco”.

Il riferimento è a una Juventus che, nonostante le difficoltà, ha comunque mostrato numeri importanti soprattutto dal punto di vista difensivo. I bianconeri, infatti, hanno chiuso il campionato con una delle migliori difese e con uno dei migliori attacchi della Serie A, ma pagando a caro prezzo gli errori individuali e la poca concretezza sotto porta.

Il giornalista ha sottolineato anche un altro dato significativo: “nonostante sia la terza difesa del campionato e il terzo attacco del campionato, avendo un portiere che ha parato poco e le punte non hanno segnato mai. Questo secondo me porta qualche riflessione sul lavoro di Spalletti che non butterei via se poi alla fine fosse Europa League, anzi mi sembra la base importante di partenza”.

Parole che aprono inevitabilmente il dibattito sul futuro della Juventus e sul progetto tecnico avviato da Luciano Spalletti. Per molti, infatti, la stagione non sarebbe totalmente da bocciare, soprattutto considerando le difficoltà affrontate e la necessità di costruire una squadra più matura e competitiva.

Il derby della Mole, dunque, non rappresenterà soltanto una sfida cittadina, ma anche un’occasione per chiudere il campionato con una prestazione convincente e dare un segnale in vista della prossima stagione.