Braglia: "Yildiz e Bremer pensano al Mondiale. Comolli inadeguato, chi ascolta Spalletti?"
Intervenuto durante la trasmissione Maracanà sulle frequenze d Tmw Radio, l’ex portiere Simone Braglia ha commentato il momento complicato vissuto da Milan e Juventus, soffermandosi in particolare sulle difficoltà organizzative e societarie dei due club.
Braglia: “Al Milan manca chiarezza nei ruoli”
Parlando della situazione rossonera e del possibile futuro di Massimiliano Allegri, Braglia ha evidenziato la mancanza di chiarezza all’interno del club:
"Non si capisce la catena di comando e il rispetto dei ruoli. Non si tutela invece il blasone del Milan. Se viene confermato Allegri, che succede con Ibra e Furlani, che sono due che hanno occupato dei ruoli che sono andati al di là delle loro competenze? Se si vogliono intromettere all'interno di alcune scelte, devono avere lo spirito di collaborazione che per ora non c'è".
Secondo l’ex portiere, la presenza di Gerry Cardinale avrebbe avuto un impatto diretto anche sull’atteggiamento mostrato recentemente dalla squadra:
"La presenza di Cardinale a Genova ha fatto sì che il Milan giocasse di nuovo col piglio giusto. Io credo che sempre tutto dipenda dalla proprietà e dalla linea che impone ai propri dipendenti. Deve essere chiara la proprietà nel dirimere le diatribe che ci sono e che ci siano linee ben precise, nel rispetto dei ruoli".
Braglia ha inoltre espresso dubbi sulla reale compatibilità tra Allegri e il progetto tecnico del Milan:
"Io mi domanderei se è l'allenatore giusto per traghettare questo Milan. Con la rosa del Milan, che poteva stare al posto del Napoli, si poteva fare di più".
Juventus, dubbi sulla struttura dirigenziale
Passando alla Juventus, l’ex portiere ha commentato il momento di flessione di alcuni giocatori come Kenan Yildiz e Gleison Bremer:
"Non hanno più quella testa perché il Mondiale è l'aspirazione massima e quindi pensano più a quello. Credo che chi deve andare al Mondiale, se devono risparmiarsi un po', lo fanno, soprattutto nelle entrate. Non escludo che in quest'ultimo periodo incida proprio questo fattore".
Anche sulla struttura dirigenziale bianconera Braglia ha mostrato forti perplessità, facendo riferimento ai ruoli di Damien Comolli, Modesto e Ottolini accanto a Luciano Spalletti:
"La Juve è come il Milan, non è che si discosti più di tanto da quella situazione. Alla Juve c'è Spalletti, poi dall'altra Comolli, Modesto e Ottolini. Chi ascolta Spalletti? La Juve ha la disponibilità per portare i giocatori che chiede il tecnico? Elkann vuole mettere ulteriori disponibilità per far tornare la Juve di un tempo? E poi chi compra i giocatori, Comolli? Credo sia inadeguato".
Gasperini e Fabregas tra i migliori allenatori della stagione
In chiusura, Braglia ha indicato quelli che a suo giudizio sono stati i migliori allenatori della stagione:
"Per me i migliori due allenatori sono stati Gasperini e Fabregas. L'Inter? Chivu ha fatto un eccellente lavoro, ma su una rosa che qualitativamente era già forte. Roma e Como sono state più costanti nella crescita dei giocatori. Non erano due squadre che potevamo immaginare che arrivassero in queste posizioni, soprattutto il Como".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

