Borsa, la Juventus chiude sotto la parità. Stellantis e Ferrari negative

Borsa, la Juventus chiude sotto la parità. Stellantis e Ferrari negativeTuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Seduta senza una direzione univoca per i listini europei, con Piazza Affari che riesce comunque a terminare gli scambi in territorio positivo. Il Ftse Mib archivia la giornata con un progresso dello 0,44%, attestandosi a 45.849 punti.

Scenario contrastato anche sulle altre principali piazze del continente. Parigi arretra dello 0,21% a 8.313 punti, mentre Londra si distingue con un rialzo dello 0,54% a 10.238 punti. Chiude sopra la parità anche Francoforte, in crescita dello 0,26% a 25.352 punti, mentre Madrid termina in calo dello 0,20% a 17.659 punti.

Sul mercato dei cambi l’euro perde terreno nei confronti del dollaro, con una flessione dello 0,33%. Giornata poco mossa ma negativa per l’oro, che scende dello 0,41%, mentre il petrolio Wti subisce una brusca correzione: il Light Sweet Crude Oil scivola a 59,09 dollari al barile, con un tonfo del 4,73%.

A Milano spiccano alcune performance di rilievo tra le blue chip. Prysmian guida i rialzi con un balzo del 4,86%, seguita da Lottomatica (+2,55%). Bene anche il comparto bancario, con Banco BPM in aumento del 2,15%, mentre Telecom Italia mette a segno un progresso del 2,02%.

Sul fronte opposto, chiude in rosso ENI, che cede l’1,65%, penalizzata dall’andamento del petrolio. Vendite anche su Banca MPS (-1,55%) e Mediobanca (-1,41%). Seduta debole per Brunello Cucinelli (-1,39%) e Stellantis (-1,38%), mentre Ferrari limita le perdite allo 0,45%.

Tra i titoli a media capitalizzazione, vola Technoprobe, che mette a segno un rialzo del 7,52%. Bene anche Ferretti (+4,26%), Sanlorenzo (+2,83%) e MFE A (+2,40%). Decisamente negativa invece la giornata di BFF Bank, che crolla del 14,48%. In calo anche Reply (-3,68%), D’Amico (-3,17%) e Ferragamo (-2,99%).

Nel comparto sportivo-finanziario, chiusura leggermente negativa per la Juventus, che arretra dello 0,07%, mentre la Lazio registra una flessione più marcata, pari all’1,24%.