Esclusiva TJ

L'analisi di Magrin: "Super Juve, quarto posto sarebbe grandissimo risultato. Stupito dall'intelligenza calcistica di Miretti. Palestra? Leggo cifre esagerate per lui"

L'analisi di Magrin: "Super Juve, quarto posto sarebbe grandissimo risultato. Stupito dall'intelligenza calcistica di Miretti. Palestra? Leggo cifre esagerate per lui"TuttoJuve.com
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di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero di metà anni '80, Marino Magrin, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

La Juventus è in un ottimo periodo e ha iniziato l'anno alla grande. Qual è la tua opinione sul momento che stanno vivendo i bianconeri?

"E' una super Juve, stanno vivendo un momento positivo. A me era piaciuta anche in casa col Lecce; purtroppo il risultato era stato molto penalizzante, ma le occasioni c'erano state. Poi i rigori, anche tirati in quel modo, possono essere sbagliati. Gran parte del merito è anche di Spalletti per il lavoro svolto fin qui, per me il ritorno di Bremer è stato molto importante a livello difensivo. Con Kelly forma una bellissima coppia".

Dunque senza Bremer, a tuo parere, la Juve non si sarebbe ripresa in questo modo?

"Sicuramente Bremer sta facendo la sua parte, è un giocatore carismatico e il suo carisma infonde sicurezza ai suoi compagni di reparto. Poi nel calcio possono capitare dei momenti fortunati e non, ma non è un caso che il suo rientro sia coinciso con una miglior tenuta difensiva e di reparto. La Juventus, adesso, è riuscita ad allinearsi con le altre nella media inglese, è una squadra che fa tanti gol e ne prende pochi".

Dicevi che i rigori, anche tirati in quel modo, possono essere sbagliati. Erro o nessuno dei tuoi tempi lo avrebbe calciato in quel modo?

"No, sicuramente no. Il calcio è però fatto di momenti ed è stato l'istante a suggerire a David di calciarlo in quel modo. Io non lo avrei mai calciato in quel modo (sorride ndr), l'unico che ricordo recentemente con quel tipo di coraggio era Totti. Di sicuro Platini e Del Piero avrebbero scelto, in quel particolare frangente, di metterla all'angolino. Ma non condanno affatto il canadese".

Un giocatore che ti sta stupendo particolarmente?

"Direi Miretti, ogni volta che scende in campo è sempre in grado di dare il suo contributo. E si percepisce la stima dell'allenatore. E' un giocatore poi intelligente che gioca sempre per la squadra".

La Juventus sta lavorando per rinforzarsi sul mercato di gennaio. Prima di entrare più nel dettaglio, pensi che i bianconeri possano competere per lo scudetto?

"Io al momento vedo la Juventus competere per il quarto posto assieme alla Roma, questo per me sarebbe un grandissimo risultato. Così riusciresti a porre le basi per il futuro e con la continuità potresti iniziare a programmare la prossima stagione. Poi è giusto valutare domenica dopo domenica l'andamento, sicuramente il mister e la società avranno concordato gli obiettivi da raggiungere. Per lo scudetto, a mio parere, Inter e Napoli hanno ancora un qualcosa in più".

Chi è che dovrà programmare il futuro in panchina, Luciano Spalletti?

"Mi piacerebbe, sì. Spalletti, dalla televisione, sembra sempre molto serioso, ma è un uomo di campo e la sua grande esperienza l'ha dimostrata subito appena arrivato alla Juve. Lui è arrivato fiducioso e con una grande personalità, con l'obiettivo di aiutare il più possibile questa squadra. Se le cose dovessero andar bene, come tutti noi auspichiamo, allora a bocce ferme parlerà con la società e deciderà il suo futuro".

Parlando di mercato, cosa ne pensi dello spagnolo Mingueza, su cui la Juventus sta già lavorando per gennaio?

"E' sicuramente un buon calciatore, leggo che la Juve lo potrebbe prendere anche per giugno. In quella zona di campo c'è Kalulu che però sta facendo molto bene, io continuerei a dare fiducia a lui".

Anche perché per giugno, in teoria, in quella zona di campo c'è un sogno proibito che si chiama Marco Palestra.

"E' un buon giocatore, ma leggo cifre esagerate per lui. La Juventus avrebbe bisogno di caratteristiche differenti, poi se dovesse arrivare uno tra lui o Mingueza ben venga. Però strappare il posto da titolare a Kalulu, oggi, è molto ma molto difficile".

Invece con Koopmeiners, visto che ne abbiamo parlato spesso in passato, cosa faresti? Lo venderesti a fronte di una buona offerta già a gennaio?

"Dipende sempre da chi arriverebbe al suo posto. A me spiace non si sia ambientato benissimo alla Juventus, a Bergamo lo ricordo come un giocatore spaziale. Se la società non dovesse più aver fiducia nei suoi riguardi, è giusto andar via. D'altronde ho fatto così anche io da calciatore".

Si ringrazia Marino Magrin per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.