Pauluzzi (L'Equipe) su Mateta: "Occasione ghiotta, ma la Juve deve investire in altri ruoli. Thuram da rinnovare, Kalulu deve andare al Mondiale. David? Ora deve far gol alle big..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il collega de "L'Equipe" e "France Football" che segue da vicino le vicende del calcio italiano, Valentin Pauluzzi, per parlare approfonditamente dei francesi juventini e sul taccuino della dirigenza:
Tuttosport, qualche giorno fa, parlava di una possibile idea Mateta per gennaio o per giugno. Che ne pensi?
"Allora, più arrivano francesi, meglio è per me (ride ndr). Ma si è investito tanto su Openda e David tra prezzo del cartellino e stipendio, Spalletti sta plasmando il suo 4231 quindi c'è posto solo per un centravanti, Openda può giocare da sottopunta, è vero, ma la Juve è piena di ali e trequartisti tra Koopmeiners, Yildiz, Miretti, McKennie ecc.... E vero che Mateta è un'occasione ghiotta perché va in scadenza la prossima stagione ed è ormai nel gruppo della Nazionale francese, ma a livello numerico, la Juve ne ha fin troppi davanti e io punterei su altri ruoli se avanzano soldi da investire".
Finalmente Thuram sta tornando a essere Thuram. Merito di Spalletti, o doveva semplicemente stapparsi il ragazzo?
"Secondo me è anche merito del papà, che gli avrà detto di tenere alto il nome della famiglia (sorride ndr). Scherzi a parte, ci sta un periodo in cui sei un po' appannato. Ho letto qualche commento sul momento negativo di Khephren, che poi non era così nemmeno più di tanto allarmante, ma è un giocatore che basa il suo gioco sulla fisicità e quando viene a mancare si nota un po' meno. Poi gioca sempre in un centrocampo a due, adesso più che altro deve trovare continuità in zona offensiva. Che è un po' quelle che viene chiesto al centrocampista moderno".
Secondo te, Thuram farebbe bene a rinnovare il contratto con la Juventus?
"Una volta che sei alla Juve, non è che puoi ambire a troppe squadre. Possono esserci quattro o cinque squadre più grandi a livello di blasone, penso a Real Madrid, Barcellona, Bayern, forse il City e magari il Liverpool, ci sarebbe il Psg ma la Ligue 1 è un passo indietro e non è un campionato che ti fa crescere a livello individuale. Per me la Juve farebbe bene a rinnovarlo, per un discorso di continuità e per il fatto di avere già un ragazzo forte in casa che si è ormai ambientato. Khephren, d'altronde, conosce la Juve da bambino".
In grande ascesa c'è Pierre Kalulu, che fin qui ha giocato ogni singolo minuto stagionale della Juventus. Come lo è per la Signora, può diventare un perno pure per la Nazionale francese in vista dell'imminente Coppa del Mondo?
"Kalulu è un mio beniamino, perché in Francia è sempre stato sottovalutato e ho notato che questo è avvenuto anche in Italia. E' un giocatore sempre molto affidabile, per lo staff di Spalletti tra l'altro è stata una bella 'scoperta'. Così mi è stato detto. Per la nazionale non è tanto la concorrenza, ma il problema potrebbe essere dove farlo giocare. Kalulu ha fatto bene come braccetto di destra e mi stava piacendo anche come quinto, ora è tornato un po' alle origini come veniva schierato al Milan e a destra ci sono Koundé e Clauss che gli occupano un po' la posizione. L'idea per Deschamps potrebbe essere quella di portarsi un difensore in grado di ricoprire più ruoli al Mondiale, io spingo per Pierre".
Una domanda su David, ti aspettavi tutte queste difficoltà da chi in Francia è sempre stato un killer?
"Non sono stupito dalle difficoltà, semplicemente perché gli spazi in Italia sono troppo diversi. Lui arriva dalle praterie che ci sono in Francia e anche in Europa trovi squadre che ti affrontano più a viso aperto, qui c'è più tatticismo e si è trovato di fronte anche a una concorrenza abbastanza agguerrita. Visto il momento che sta vivendo, è giusto puntare un po' più su di lui. E' vero che sta segnando, ma lo ha fatto con le piccole. Ora che è finito il periodo di adattamento, voglio vedere se riuscirà a far gol con le big come Napoli e Inter nelle prossime settimane".
Si vociferava di uno scambio possibile tra David e Kaliumendo qualche giorno fa...
"Non so come sarebbe stata articolata questa operazione, ma sicuramente ci sarebbe stato un ritorno in ambito economico. David è arrivato a zero, quindi ci sarebbe stata una plusvalenza anche se il termine può far paura ai tifosi juventini. Ma non puoi vivere solo di questi ragionamenti. Buttar dentro un attaccante che arriva da fuori non sarebbe stata l'idea del secolo, anche perché Kaliumendo andava atteso e non c'è mai tempo. Qui non ci rendiamo conto di una cosa, però: la Juve ha fatto un super colpo con Spalletti e non mi stupirei di trovarla in lotta per lo scudetto all'ultima giornata".
Si ringrazia Valentin Pauluzzi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
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