Bergomi: "Squadre come Inter, Milan, Napoli e Juve non possono dire di puntare solo alla Champions, l'obiettivo è vincere sempre"

Bergomi: "Squadre come Inter, Milan, Napoli e Juve non possono dire di puntare solo alla Champions, l'obiettivo è vincere sempre"TuttoJuve.com
Oggi alle 18:40Altre notizie
di Alessandra Stefanelli

Lunga intervista per Giuseppe Bergomi, ex difensore dell'Inter e oggi opinionista, ai microfoni di Repubblica: "Lo Scudetto dell'Inter? Vincere in mezzo alla propria gente è incredibile. Dopo lo stadio, andammo al Club degli Amici, del presidente Pellegrini. Però penso che per i tifosi interisti nessuna emozione batterà la vittoria della seconda stella nel 2024, in un Meazza rossonero. Se mi sarebbe piaciuta la parata col pullman? Sì, ma con un percorso più breve rispetto a quelli estenuanti degli ultimi scudetti dell’Inter".

Grandi meriti a Cristian Chivu. "È stato bravo a riconoscere il lavoro di Inzaghi e ad aggiungere le sue idee, senza guastare gli automatismi e senza mettere in difficoltà i giocatori. Sapevo che avrebbe fatto bene. Roberto Samaden, a lungo responsabile del settore giovanile, diceva che Cristian entra nel cuore dei suoi calciatori. Così è stato. Il miglior giocatore della stagione? Lautaro. È stato capocannoniere anche giocando meno, e ha capacità di leadership pazzesche. Un gradino sotto, metto Zielinski e Dimarco. La sorpresa? Pio Esposito. Entra e dà energia".

L'inchiesta arbitri? Sono ragazzi, certo che si preoccupano. Ma la società è stata brava a gestire tensioni, voci e spifferi. Da garantista dico: non affrettiamo conclusioni. L’Inter in questi anni è stata brava a costruirsi una base italiana, un collante forte. La Juve ha vinto nove scudetti così. Una rivoluzione? Sì, ma senza rischiare troppo. Se non vai in Champions, oggi è un disastro. Devi mantenere un’ossatura che ti garantisca la qualificazione. Bayern e Psg, in campionati meno competitivi, sono sicuri di andarci. La serie A è diversa. L'obiettivo della prossima stagione? Vincere il campionato. E non vale solo per l’Inter. Milan, Napoli e Juve non possono dire “puntiamo ai posti Champions”. Non è giusto verso i tifosi. La Champions è un’opportunità, ma è complessa: con la nuova formula, se non arrivi tra le prime otto, poi è durissima".