Baiocco: "Juve, quest'anno l'obiettivo è tornare in Champions. Kolo Muani? Non penso possa diventare un problema"

Baiocco: "Juve, quest'anno l'obiettivo è tornare in Champions. Kolo Muani? Non penso possa diventare un problema"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Davide Baiocco, ex centrocampista, tra le altre, della Juventus, affronta diversi temi riguardanti la squadra di Luciano Spalletti.

Intervistato da "News.Superscommesse.it", Davide Baiocco, ex centrocampista, tra le altre, della Juventus, affronta diversi temi riguardanti la squadra di Luciano Spalletti. 

La Juventus ha perso nei minuti finali contro il Sassuolo: è un passo falso che riporta alla mente le difficoltà delle ultime stagioni?

"Non bisogna mai fermarsi a una singola sconfitta o a una vittoria. Le sconfitte più cocenti della mia carriera spesso hanno aperto la strada a un campionato di altissimo livello. Ti fanno vedere quello che le vittorie spesso celano e sono utili a correggere gli errori. Detto questo, in un processo di crescita iniziato con Spalletti l'anno scorso ci può stare un passaggio a vuoto come quello contro il Sassuolo. La Juventus l'ha persa nel finale, ma ha creato anche tante occasioni nel corso della partita e ha rimontato due volte lo svantaggio. Bisogna guardare anche le cose positive. Alla quarta giornata non bisogna fare allarmismo. Sono ancora tutte lì, a pochi punti di distanza. Vedo molto equilibrio quest'anno in Serie A".

Che Juventus ti aspetti quest'anno e quali obiettivi può porsi il club bianconero?

"Credo che quest'anno la Juventus lotterà per ottenere un posto in Champions League. Se Spalletti riuscirà finalmente a impartire i suoi principi di gioco, forse anche qualcosa di più del quarto posto. Tornare nell'Europa che conta sarebbe comunque un tassello importante per il processo di crescita della squadra bianconera e anche per i conti del club. L'obiettivo deve essere anche quello di trovare maggiore sicurezza e stabilità nella qualità del gioco. Mi aspetto una Juventus che ritorni ad essere dominante".

Gli infortuni di Locatelli, Thuram e Yildiz possono condizionare la prima parte di stagione della Juventus? Per Douglas Luiz e Koopmeiners può essere la stagione del rilancio?

"Sono assenze che avranno sicuramente un peso importante. Certo, per un organico come quello della Juventus sarebbe riduttivo pensare che possano influire in maniera decisiva in negativo. In rosa ci sono le giuste alternative. Calciatori capaci di giocare titolari e di fare la differenza. Con Locatelli i bianconeri perdono leadership tecnica e caratteriale. Con Yildiz perdono tanto negli ultimi metri e dal punto di vista qualitativo. Dietro questo momento negativo però potrebbe nascondersi un fattore di crescita inaspettato. Giocatori come Douglas Luiz e Koopmeiners, infatti, potrebbero prendersi la scena a centrocampo, con maggiori responsabilità e più minuti nelle gambe. Hanno un'opportunità importante. Devono ritrovare smalto e sicurezza. Anche a livello caratteriale mi aspetto tanto da loro".

Kolo Muani è già un "problema" per la Juventus o bisogna avere più pazienza nei riguardi dell'attaccante francese?

"Kolo Muani è un giocatore importante e non penso che sia o possa diventare un problema per questa Juventus. Non sta segnando, ma bocciarlo subito sarebbe da tifosi da bar. Non sta rendendo al massimo, ma questo dipende anche da quelle che sono le richieste del mister e dal suo prototipo di centravanti nel sistema di gioco adottato. Se Spalletti predilige un altro tipo di attaccante, oltre a Woltemade, condizioni permettendo, anche Milik potrebbe diventare un'alternativa valida. Tuttavia, sono sicuro che Spalletti faccia giocare chi sta meglio fisicamente e mentalmente e non chi è costato di più. Oggi vede più pronto Kolo Muani e per questo il francese gioca titolare. Bisogna dargli fiducia, è un giocatore di valore e di qualità".