Baiano punge il Milan: "Prima si sceglie il direttore sportivo e poi l'allenatore. Così è una barzelletta"
Intervenuto ai microfoni di Maracanà, trasmissione di Tuttomercatoweb Radio, l'ex attaccante Francesco Baiano ha affrontato diversi temi d'attualità, soffermandosi sul dibattito tra Lionel Messi e Diego Armando Maradona e sulla situazione dirigenziale del Milan.
"Messi è un alieno, ma io scelgo Maradona"
Baiano ha innanzitutto espresso il proprio pensiero sul fuoriclasse argentino, ancora protagonista ai Mondiali.
"La domanda è giusta. Io dico sempre Maradona. Ho avuto l'onore di allenarmi con lui, non con Messi, ma ritengo che Leo si alleni tutti i giorni, mentre Diego non si allenava quasi mai e ha fatto quello che ha fatto. Se si fosse allenato come Messi, non so cosa avrebbe potuto raggiungere. Detto questo, Messi è un alieno e merita tutto il rispetto. Per me è comunque sul podio e l'Argentina ha avuto il privilegio di avere alcuni dei migliori giocatori della storia".
Attacco al Milan: "Manca una società forte"
L'ex bomber si è poi soffermato sul momento vissuto dal Milan, criticando la gestione delle scelte societarie dopo l'arrivo di Ruben Amorim.
"Al di là del fatto che ci sia un po' di confusione, la cosa buffa è che non vedo una società forte. Prima si prende un direttore sportivo e poi si sceglie l'allenatore, perché devono lavorare insieme e condividere la stessa idea di calcio".
"Se la pensano diversamente nasce subito il caos"
Secondo Baiano, invertire questo percorso rischia di creare problemi fin dall'inizio della nuova stagione.
"Se prima scegli l'allenatore e poi arriva un direttore sportivo che la pensa in modo diverso, è inevitabile che si creino difficoltà. Nel calcio le cose vanno fatte con criterio. Così diventa una barzelletta e mi metto nei panni dei tifosi che stanno vivendo tutta questa situazione".
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