Azzurro sparso
L'inizio del Mondiale 2026 porta inevitabilmente con sé una sensazione difficile da ignorare per i tifosi italiani: quella di vedere la più importante manifestazione calcistica del pianeta senza la Nazionale azzurra tra le protagoniste. Mentre il torneo prende il via con la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica, il pensiero corre inevitabilmente all'ennesima occasione mancata dall'Italia, esclusa ancora una volta dalla fase finale della Coppa del Mondo. Un'assenza che continua a rappresentare una ferita aperta per tutto il movimento calcistico nazionale. Ne parla il Giornale.
Gli italiani al Mondiale ci sono, ma con altre maglie
Se la Nazionale non sarà presente, il contributo italiano alla manifestazione non mancherà comunque, tra i protagonisti più attesi spicca Carlo Ancelotti, chiamato a guidare il Brasile nella rincorsa al titolo mondiale. Una presenza prestigiosa che certifica ancora una volta il valore della scuola italiana in panchina, nonostante le difficoltà vissute dal nostro calcio negli ultimi anni. Grande curiosità anche per Vincenzo Montella alla guida della Turchia e per Fabio Cannavaro, commissario tecnico dell'Uzbekistan. Due percorsi diversi ma accomunati dalla volontà di confermare la qualità degli allenatori italiani anche fuori dai confini nazionali. Non mancano poi i calciatori di origine italiana impegnati con altre selezioni, oltre alla presenza degli arbitri italiani chiamati a dirigere alcune delle gare più importanti del torneo.
Sullo sfondo continua lo scontro per il futuro della Figc
Mentre il calcio mondiale si prepara a vivere il proprio appuntamento più importante, in Italia continua a tenere banco la battaglia istituzionale che accompagna l'elezione del nuovo presidente federale. Nelle ultime ore il Collegio di Garanzia del Coni, interpellato sulla questione relativa all'eleggibilità di Giovanni Malagò, ha espresso un orientamento favorevole, rinviando però all'Autorità Nazionale Anticorruzione le valutazioni definitive. Una decisione che non ha spento le tensioni tra il ministro Andrea Abodi e lo stesso Malagò, protagonisti di un botta e risposta che conferma il clima di forte contrapposizione attorno alla governance dello sport italiano.
Il voto Figc e le incognite future
L'appuntamento elettorale del 22 giugno resta al centro dell'attenzione. Il timore di molti osservatori è che eventuali interventi o procedimenti possano influenzare un passaggio cruciale per il futuro della Federazione. Qualora dovessero emergere ulteriori sviluppi sul fronte dell'eleggibilità, la vicenda potrebbe aprire una nuova fase di contenziosi e ricorsi, con possibili coinvolgimenti di Tar e Consiglio di Stato.
L'avvio della Coppa del Mondo dovrebbe essere una festa per tutti gli appassionati. Per l'Italia, invece, rappresenta anche un momento di riflessione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

