Auriemma: “Conte voleva l’immunità, voleva vederci belare tutti insieme"
Le dichiarazioni rilasciate da Antonio Conte durante la conferenza stampa insieme al presidente Aurelio De Laurentiis continuano a generare dibattito nell’ambiente Napoli. Tra le reazioni più dure c’è quella del giornalista Raffaele Auriemma, intervenuto nel programma “Si Gonfia la Rete” su Tele A.
Le contestazioni sul lavoro di Conte
Nel suo intervento, Auriemma ha contestato alcune ricostruzioni dell’allenatore salentino, soffermandosi in particolare sulle critiche rivolte all’ambiente napoletano e alle tensioni vissute durante la stagione.
Le parole di Auriemma
Queste le parole di Auriemma: "Conte voleva l’immunità, voleva vederci belare tutti insieme. Non può raccontare le cose come se ci fossero tutte capre che belano. Qui non tutti belano.
Le critiche su mercato e gestione
Già dalla storia della macerie del decimo posto. Lui vince con 8/11 dell’anno prima ma anche dello Scudetto con Spalletti. E poi ha fatto andar via Giacomo Raspadori e Giovanni Simeone, buttando via 65mln per Lucca e Lang che non gli servivano. Simeone ha fatto 11 gol! Lui voleva tutti zitti?".
La replica di Conte sul suo addio
Nel corso della stessa conferenza, Conte aveva spiegato così la propria decisione di lasciare Napoli:
“Non sono riuscito a compattare l’ambiente”
"Quello che io dico, perché ho preso questa decisione… su Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a compattarvi, non sono riuscito a portare compattezza a Napoli. Allora io dico: se non si porta compattezza nell’ambiente di Napoli, diventa difficile poi combattere contro le altre squadre.
E io ho visto tanti veleni, tanti veleni, tanta zizzania contro di me, contro i miei calciatori. E io dico: i veleni, chi sparge i veleni, sono dei falliti. E il Napoli non ha bisogno dei falliti.
I falliti che scrivono per avere un like sul post o per fare le trasmissioni, per dire dopo: ‘Hai visto come ha attaccato Conte? Come ha attaccato la squadra?’. Ecco, Napoli non ha bisogno di questo.
Il ringraziamento finale al Napoli
Napoli ha bisogno di gente seria, gente seria che ha voglia di voler bene alla squadra, così come il tifoso che paga il biglietto. E invece queste persone dovrebbero allontanarsi da Napoli, perché sono solamente negative e nocive.
Io ho fallito da questo punto di vista e ho capito che non ci sarei mai riuscito a compattare l’ambiente. Nel momento in cui non compatti l’ambiente, che per me era una cosa fondamentale per cercare di continuare a lottare per grandi traguardi e contro comunque le superpotenze che ho sempre detto: Juventus, Milan, Inter… ho alzato le mani.
E io, quando le cose non le posso cambiare, mi dispiace. Ci metto la faccia su tutto e ci ho messo la faccia su tutto in due anni. Però quando mi rendo conto che le cose non possono essere cambiate, c’è da parte mia la soddisfazione, l’onore, il prestigio che ho avuto ad allenare Napoli.
Ringrazio il presidente De Laurentiis perché mi ha dato questa opportunità. Ho potuto conoscere veramente Napoli sotto tutti gli aspetti. L’ho vissuta in maniera intensa, passionale, con grande cuore, come piace a me. Il tifoso napoletano mi ha capito, questa è la cosa più importante".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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