L'Atalanta non brilla e perde, Kessie sotto la sufficienza ma si prepara per la Juve
Prima da titolare dal ritorno in Serie A e prestazione senza particolari squilli per Franck Kessié. Schierato da Maurizio Sarri davanti alla difesa, il centrocampista ivoriano ha provato a mettere esperienza e fisicità al servizio dell’Atalanta, ma non è riuscito a cambiare il destino della partita persa 2-1 contro il Cagliari.
La squadra bergamasca ha faticato a controllare il centrocampo e a trovare continuità nella pressione. Kessié ha svolto il proprio compito con applicazione, pur senza garantire quella velocità nella distribuzione necessaria per scardinare l’organizzazione avversaria.
Kessié schierato davanti alla difesa
L’ivoriano è stato scelto per sostituire lo squalificato Gaetano, completando il reparto con Ederson e Samardzic. Sarri gli ha affidato la posizione centrale, chiedendogli di proteggere la difesa e avviare la manovra. Nei primi minuti Kessié ha cercato di giocare in maniera semplice, appoggiandosi frequentemente ai due interni. Al 10’ ha liberato Rowe con una giocata di prima intenzione, senza però trovare lo sviluppo desiderato a causa della chiusura della difesa rossoblù.
Il Cagliari ha impedito all’Atalanta di costruire con comodità, alternando pressione e difesa bassa. Kessié ha provato a dare ordine, ma il palleggio dei padroni di casa è rimasto troppo prevedibile.
Il problema alla caviglia
Intorno al 21’ è arrivato anche un momento di preoccupazione. Kessié è rimasto a terra dopo un contrasto, rendendo necessario l’intervento dello staff medico. Dalla panchina ha cominciato a scaldarsi Pasalic, ma l’ivoriano ha deciso di proseguire nonostante il fastidio alla caviglia.
Un segnale positivo sul piano della personalità e della disponibilità. Il centrocampista ha stretto i denti e ha continuato a presidiare la zona centrale, senza mostrare limitazioni particolarmente evidenti.
Le sue condizioni dovranno comunque essere valutate nelle prossime ore. L’Atalanta vorrà capire se si sia trattato esclusivamente di una botta oppure di un problema in grado di condizionarne gli allenamenti.
Il tentativo dalla distanza
L’occasione personale più interessante è arrivata al 35’. Kessié ha raccolto il pallone al limite dell’area e ha cercato una conclusione a giro, terminata lontana dalla porta difesa da Caprile.
Un tentativo che ha mostrato la sua volontà di accompagnare maggiormente la manovra, ma anche una precisione ancora da ritrovare. Il centrocampista è apparso più efficace nel gioco fisico che nella rifinitura.
L’Atalanta ha raggiunto il pareggio con Scamacca prima dell’intervallo, ma nella ripresa non è riuscita a completare la rimonta. Il rigore trasformato da Daniel Maldini ha consegnato al Cagliari il definitivo 2-1.
Una prova ordinata, senza incidere
Kessié non è stato tra i principali responsabili della sconfitta, ma non è nemmeno riuscito a prendere completamente il controllo della partita. Da un giocatore con la sua esperienza ci si poteva aspettare una maggiore leadership, soprattutto nei momenti nei quali l’Atalanta ha perso equilibrio.
La sua prestazione è stata caratterizzata da disciplina, presenza fisica e disponibilità al sacrificio. Sono mancate, invece, verticalizzazioni rapide, inserimenti e giocate capaci di modificare il ritmo della gara.
Sarri dovrà lavorare sul suo inserimento nel sistema. Kessié possiede caratteristiche differenti rispetto a un regista tradizionale e potrebbe rendere maggiormente da mezzala, con la possibilità di attaccare l’area e sfruttare la propria forza nei duelli.
La pagella di Kessié
Franck Kessié 5,5 – Schierato davanti alla difesa, prova a garantire ordine e fisicità. Stringe i denti dopo un problema alla caviglia e cerca anche la conclusione, senza trovare la porta. Non commette errori determinanti, ma non riesce a dare il cambio di passo necessario al centrocampo dell’Atalanta. Prestazione generosa, ma ancora lontana dai suoi livelli migliori.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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