Juve, zero alibi

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Oggi alle 08:15Altre notizie
di Fabio Moretti
Juventus in emergenza contro il Sassuolo, ma Spalletti rifiuta ogni alibi: assenze, calendario e Champions devono trasformarsi in responsabilità.

E' nelle difficoltà che la Juventus deve fare la Juventus. È questo il messaggio che Luciano Spalletti vuole trasmettere a tutto il mondo bianconero, partendo naturalmente dal proprio spogliatoio. Il calendario diventa sempre più fitto? Bisogna andare oltre. La Champions League è cominciata mentre la Juventus è rimasta a guardare? Deve fare male, ma quel dolore va trasformato nel carburante necessario per riconquistare un posto nell'Europa più importante.Gli infortuni continuano a togliere giocatori? Per chi rimane si apre un'occasione.Il concetto di Spalletti è semplice: alla Juventus le difficoltà non possono trasformarsi in alibi. Ne parla oggi La Stampa.

Otto assenti, ma Spalletti cambia prospettiva

La situazione dell'infermeria resta pesantissima. Locatelli è soltanto l'ultimo problema di una squadra che deve già rinunciare a diversi elementi fondamentali.E proprio sul capitano Spalletti fa un'eccezione rispetto alla sua nuova regola di non parlare più degli indisponibili:«La sua assenza distribuisce responsabilita a tutti, perché lui è uno di quelli che non si toglie la maglia nemmeno dopo aver fatto la doccia».Una frase che racconta quanto Locatelli pesi non soltanto tatticamente, ma anche dentro lo spogliatoio. La fascia passerà a Bremer, ma per Spalletti la leadership lasciata momentaneamente libera dal capitano dovrà essere distribuita tra tutti.

La Juve non deve piangersi addosso

È questo il salto mentale richiesto dall'allenatore. Spalletti non vuole una squadra che cominci la partita pensando a chi non può giocare.Vuole undici calciatori convinti di poter vincere. Il tecnico parte da un presupposto preciso: la rosa è stata costruita per avere alternative importanti in ogni posizione.«Noi abbiamo costruito una rosa con la logica di avere due calciatori forti per ogni ruolo e ogni volta scelgo i primi undici forti, ma so di lasciare undici titolari in panchina».

Tra le difficoltà compaiono anche opportunità.

Sarr torna finalmente tra le soluzioni disponibili e può trovare spazio durante la partita.Dietro di lui c'è Owusu, promosso dalla Next Gen e pronto ad approfittare della situazione. È un altro pezzo del ragionamento di Spalletti.Gli infortuni tolgono qualcosa, inevitabilmente. Ma possono anche accelerare l'inserimento di chi fino a quel momento aveva trovato meno spazio.