La Juve oltre tutto
L'emergenza c'è, ed è pesante. Ma Luciano Spalletti non vuole sentir parlare di alibi. La Juventus arriva alla sfida delle 20.45 contro il Sassuolo con una lunga lista di indisponibili e diverse scelte quasi obbligate, ma il tecnico pretende comunque una risposta da grande squadra. Ne parla in prima Tuttosport.
Il messaggio alla vigilia è chiarissimo: «La storia ci impone di vincere e fare partite all'altezza di questo club, senza cercare scuse».
Tradotto: gli infortuni possono spiegare le difficoltà, non giustificare eventuali passi falsi.
Spalletti responsabilizza Koopmeiners
Il reparto maggiormente condizionato dalle assenze è il centrocampo.
Ed è proprio qui che Spalletti cerca una risposta da chi finora non sempre è riuscito a esprimersi con continuità.
Uno dei primi nomi è Teun Koopmeiners. "Koop ora può prendersi più responsabilita».
L'olandese avrà quindi l'occasione di aumentare il proprio peso nella Juventus. Non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche nella gestione dei momenti della partita. Con le rotazioni ridotte, non c'è più spazio per aspettare.
Douglas Luiz promosso senza esitazioni
Accanto a Koopmeiners dovrebbe esserci Douglas Luiz, altro giocatore sul quale Spalletti ha deciso di investire con convinzione.
E le parole utilizzate dal tecnico non lasciano molto spazio alle interpretazioni: «Luiz è una certezza del calcio».
Un'investitura importante.
Douglas era stato a lungo considerato tra i giocatori sacrificabili, mentre oggi l'emergenza e la fiducia dell'allenatore lo hanno trasformato in uno degli elementi sui quali poggia il nuovo centrocampo.
Contro il Sassuolo toccherà soprattutto alla coppia Douglas-Koop sostenere la Juventus.
McKennie ancora fuori, torna Sarr
Spalletti non potrà invece contare su Weston McKennie, ancora indisponibile.
Una perdita significativa soprattutto per la capacità dello statunitense di ricoprire più posizioni e garantire intensità.
La buona notizia è rappresentata da Pape Matar Sarr, che ha superato il problema muscolare ed è nuovamente a disposizione.
Il senegalese non ha ancora il ritmo necessario per essere considerato una soluzione dall'inizio, ma la sua presenza permette almeno a Spalletti di avere un'alternativa in più durante la partita.
Nell'attuale situazione è già qualcosa di importante.
Kolo non si tocca
Poi c'è il tema dei gol.
Kolo Muani non è ancora riuscito a sbloccarsi in campionato, ma Spalletti continua a proteggerlo.
Alla domanda sulle difficoltà del francese, il tecnico ha risposto ricordando anche le circostanze del suo arrivo: «Kolo in crisi? È arrivato 5 ore prima...».
Un modo per ridimensionare qualsiasi processo e ribadire la fiducia nell'attaccante.
Spalletti continua a considerarlo centrale. Ora, però, Kolo deve trasformare quella fiducia in gol.
Woltemade pronto: può cambiare l'attacco
La novità potrebbe essere Nick Woltemade.
Il tedesco è pronto e Spalletti valuta seriamente la possibilità di utilizzarlo insieme a Kolo Muani.
Una Juventus più fisica, con maggiore presenza nell'area e due giocatori capaci di occupare centralmente la difesa del Sassuolo.
Woltemade può diventare anche un alleato per Kolo: attirare marcature, giocare spalle alla porta e creare gli spazi nei quali il francese può diventare maggiormente pericoloso.
Emergenza sì, alibi no
È questo il concetto sul quale Spalletti insiste maggiormente.
La Juventus arriva a Reggio Emilia profondamente condizionata dagli infortuni, ma la maglia impone comunque un determinato livello di prestazione.
E l'emergenza può trasformarsi anche in un'opportunità.
Per Koopmeiners, chiamato ad assumersi maggiori responsabilità.
Per Douglas Luiz, ormai considerato una certezza dal proprio allenatore.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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