Arbitri, e’ quasi finita
Si torna a parlare di arbitri, sono emerse nuove partite, nuove intercettazioni e nuove ipotesi d’indagine, eppure lo scenario non sembra destinato a cambiare. L’inchiesta aveva scosso il mondo del calcio e in particolare quello degli arbitri, portando all’auto sospensione dell’allora designatore Gianluca Rocchi, che resta il principale indagato in questa storia. La sua posizione, però, potrebbe essere presto archiviata secondo Gazzetta.
Graditi e porta sfortuna
Nel corso dell’interrogatorio sarebbe emersa una nuova ipotesi investigativa. Intanto, sarebbero sparite le cosiddette “bussate” alla sala Var, gli interventi che, in violazione del protocollo, sarebbero serviti per far cambiare in diretta le decisioni e i suggerimenti dei “varisti” agli arbitri in campo. Nulla di rilevante sul piano penale è stato riscontrato in quel che accadeva a Lissone. E cosa resta allora? L’accusa mossa a Rocchi sarebbe quella di aver concordato le designazioni degli arbitri destinati all’Inter, ovvero avrebbe «fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto coinvolgimento della competizione». Dunque, avrebbe agito in concorso non più con ignoti ma «con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc». Ma né dirigenti dell’Inter né tantomeno Gravina risultano indagati.
Sarebbero poi emerse due nuove gare.
La prima sarebbe un’Inter-Verona del 3 maggio 2025 in cui Rocchi avrebbe scelto l’arbitro Gianluca Manganiello, per evitare Simone Sozza, poco gradito ai nerazzurri. La seconda, invece, un Torino-Inter del 26 aprile 2026, in cui — secondo la Procura — «Rocchi designava come direttore di gara Maurizio Mariani soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito».
Direttore: Claudio Zuliani
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