Juventus, Yildiz deve operarsi: tre mesi senza il numero 10 e assalto al nuovo attaccante
Luciano Spalletti rischia di perdere Kenan Yildiz fino alla seconda metà di novembre. L’intervento al quinto metatarso del piede sinistro appare inevitabile: la Juventus accelera sul mercato, con Sorloth prima scelta e Zirkzee pronto a sfruttare il muro dell’Atlético Madrid.
Spalletti perde il suo giocatore migliore
«Cento milioni dall’Inghilterra per Kenan? No, io lo voglio mettere in campo, è un potenziale fenomeno». Luciano Spalletti aveva chiarito così la centralità di Kenan Yildiz nel progetto della Juventus.
Adesso l’allenatore dovrà rinunciare al proprio numero 10 per circa due mesi e mezzo, probabilmente tre. Un’assenza pesantissima per una squadra che aveva appena iniziato a costruire la propria identità offensiva intorno alle qualità del talento turco.
Yildiz dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico per risolvere l’infortunio subito nella partita contro il Frosinone. Nei prossimi giorni verranno stabiliti luogo e data dell’operazione, con la possibilità di affidarsi a una struttura italiana oppure estera.
La priorità è intervenire rapidamente, così da iniziare subito la riabilitazione e provare a ridurre al minimo i tempi necessari per il ritorno in campo.
Quel pestone diventato un incubo
L’infortunio si è verificato durante l’esordio in campionato. Un movimento apparentemente normale e un pestone che, nell’immediato, non avevano generato particolare preoccupazione secondo Gazzetta.
Il dolore avvertito il giorno successivo ha però spinto il giocatore a sottoporsi agli accertamenti. Gli esami hanno evidenziato una sospetta frattura del quinto metatarso del piede sinistro.
I consulti successivi avrebbero eliminato gli ultimi dubbi sulla necessità dell’intervento. Soltanto dopo l’operazione sarà possibile stabilire con precisione il percorso riabilitativo.
L’obiettivo più ottimistico della Juventus è recuperare Yildiz in prossimità della sosta di novembre. Lo staff medico non intende però fissare scadenze definitive prima di conoscere l’esito dell’intervento.
Almeno quattordici partite senza Yildiz
Il possibile stop di tre mesi costringerebbe il turco a saltare almeno dieci giornate di Serie A: Parma, Milan, Sassuolo, Atalanta, Cagliari, Lazio, Lecce, Genoa, Napoli e Fiorentina.
A queste si aggiungerebbero quattro gare della fase iniziale di Europa League. Il bilancio potrebbe quindi superare le quattordici partite, a seconda dei tempi necessari per recuperare condizione e ritmo.
Spalletti perde il proprio uomo maggiormente decisivo in un momento delicato della stagione. Yildiz è il calciatore capace di collegare centrocampo e attacco, muoversi tra le linee e creare superiorità attraverso il dribbling.
La sua assenza non comporta soltanto un cambio di formazione, ma rischia di modificare completamente il modo di attaccare della Juventus.
I numeri confermano la dipendenza
Il rendimento della Juventus cambia sensibilmente con o senza il proprio numero 10. Con Yildiz in campo, la squadra avrebbe mantenuto una media di 1,74 punti per partita; senza di lui, il dato sarebbe sceso a un punto.
Anche la produzione offensiva risente della sua assenza. La media dei gol segnati passa da 1,66 a 1,33, mentre quella delle reti incassate cresce da 1,02 a 2.
Numeri che non raccontano ogni aspetto del gioco, ma confermano il peso del turco negli equilibri della squadra. Quando Yildiz cala o manca, la Juventus perde qualità, imprevedibilità e capacità di tenere gli avversari lontani dalla propria area.
Il precedente più preoccupante risale al finale della scorsa stagione. Condizionato dalla tendinopatia al ginocchio, Kenan non riuscì a esprimersi al meglio e la squadra perse progressivamente terreno nella corsa alla Champions League.
Alajbegovic e Boga per sostituirlo
Un vero sostituto di Yildiz non esiste, ma Spalletti può distribuire compiti e responsabilità tra Kerim Alajbegovic e Jérémie Boga.
Il giovane bosniaco era stato inizialmente provato anche come trequartista centrale, con l’obiettivo di costruire una possibile convivenza con Yildiz. L’infortunio del turco può invece riportarlo sulla fascia sinistra, posizione nella quale riesce a esprimere con maggiore naturalezza creatività e capacità di accentrarsi.
Boga rappresenta la soluzione più esperta. Garantisce accelerazione e dribbling, ma tende a partire largo e interpreta il ruolo in maniera differente rispetto al numero 10.
Spalletti potrà alternare i due in base agli avversari, chiedendo contemporaneamente un contributo superiore a Conceição e Zhegrova.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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