Yildiz si opera, Roma su Kessie

Yildiz si opera, Roma su KessieTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Yildiz verso l’operazione dopo l’infortunio subito a Frosinone: può restare fuori tre mesi. La Juventus deve ridisegnare attacco e mercato.

La Juventus si prepara a una lunga assenza di Kenan Yildiz. Il numero 10, infortunatosi durante la trasferta di Frosinone, dovrebbe sottoporsi a un intervento al piede sinistro. Luciano Spalletti dovrà ridisegnare l’attacco, mentre sul mercato la Roma prova a inserirsi tra i bianconeri e Franck Kessié. Ne parla Gazzetta. 

L’infortunio durante Frosinone-Juventus

Kenan Yildiz si è fatto male durante la prima giornata di campionato contro il Frosinone. Inizialmente il problema sembrava riconducibile alle conseguenze di un pestone ricevuto nel corso della partita.

Il dolore al piede sinistro è però aumentato nelle ore successive, spingendo il giocatore a presentarsi al J Medical per gli esami strumentali. Gli accertamenti e i successivi consulti avrebbero evidenziato un problema al metatarso che richiederebbe un intervento chirurgico.

La decisione definitiva verrà formalizzata dopo l’ultimo confronto tra il giocatore, lo staff medico della Juventus e gli specialisti coinvolti. La strada dell’operazione appare comunque ormai tracciata.

Stop vicino ai tre mesi

I tempi di recupero potrebbero avvicinarsi ai tre mesi. Soltanto dopo l’intervento sarà possibile stabilire con maggiore precisione il programma riabilitativo e una possibile data per il ritorno in campo.

La Juventus non vuole correre rischi con uno dei giocatori più importanti del proprio progetto. Yildiz dovrà recuperare completamente prima di riprendere gli allenamenti e ritrovare gradualmente la condizione atletica.

Spalletti rischia dunque di non avere il proprio numero 10 per una parte significativa del girone d’andata. Un problema che va oltre la semplice sostituzione di un titolare: il turco rappresenta il principale riferimento creativo della squadra.

Come cambia la Juventus senza Yildiz

Il 4-2-3-1 utilizzato da Spalletti prevedeva una grande libertà per Yildiz sul centrosinistra. Il turco poteva partire dalla fascia, accentrarsi e ricevere tra le linee, diventando il collegamento tra centrocampo e attacco.

Senza di lui, la prima alternativa è Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco possiede qualità tecniche e capacità creative, ma dovrà accelerare il proprio inserimento nel calcio italiano.

Anche Jérémie Boga avrà maggiori opportunità. L’ex Atalanta garantisce velocità e dribbling, pur interpretando il ruolo in maniera differente: tende a partire largo e ad attaccare direttamente il proprio avversario.

Spalletti può inoltre spostare Andrea Cambiaso in posizione più avanzata oppure utilizzare Conceição e Zhegrova sulle due fasce. Nessuna di queste soluzioni, però, permette di sostituire completamente le caratteristiche di Yildiz.

Possibile passaggio al 4-3-3

L’allenatore potrebbe modificare anche il sistema di gioco. Il passaggio al 4-3-3 consentirebbe alla Juventus di rinforzare il centrocampo e ridurre la necessità di utilizzare un trequartista puro.

Locatelli rimarrebbe il riferimento centrale, con due mezzali incaricate di garantire copertura e inserimenti. Gli esterni offensivi dovrebbero invece offrire ampiezza, accelerazioni e un contributo realizzativo superiore.

Questa soluzione renderebbe ancora più importante l’acquisto di un centrocampista fisico. Per questo motivo la società continua a lavorare per Franck Kessié.

Nico Gonzalez può restare

Il lungo stop di Yildiz modifica anche la situazione di Nico Gonzalez. L’argentino era considerato la principale carta da utilizzare nella trattativa con l’Atlético Madrid per Alexander Sorloth.

Adesso la Juventus non può privarsi facilmente di un altro elemento offensivo. Nico può giocare su entrambe le fasce, muoversi vicino al centravanti e garantire maggiore esperienza rispetto ad alcune delle alternative presenti in rosa.

La sua permanenza offrirebbe a Spalletti una soluzione immediata, ma complicherebbe l’assalto a Sorloth. La dirigenza dovrà decidere se trattenere l’argentino oppure utilizzarlo per arrivare alla punta richiesta dal tecnico.

Il mercato offensivo diventa ancora più delicato

Spalletti continua a chiedere un centravanti fisico e considera Sorloth il profilo ideale. Il norvegese garantirebbe presenza nell’area, gioco aereo e caratteristiche complementari rispetto a Kolo Muani.

L’assenza di Yildiz può però rendere più interessante anche Joshua Zirkzee. L’olandese non è un vero centravanti-boa, ma possiede qualità tecniche e associative che gli permetterebbero di giocare tra le linee.

Sorloth risponderebbe alla necessità di aggiungere peso e gol. Zirkzee potrebbe invece compensare una parte della creatività persa con il turco. La Juventus dovrà stabilire quale esigenza considerare prioritaria.

Kessié aspetta, ma spunta la Roma

A centrocampo rimane caldo il nome di Franck Kessié. L’ivoriano avrebbe raggiunto da tempo un’intesa di massima con la Juventus e starebbe aspettando che la società completi alcune operazioni in uscita.

La partenza di Miretti verso il Besiktas e la risoluzione del contratto di Arthur liberano spazio nel reparto. Massara lavora anche alla possibile cessione di Koopmeiners.

Nelle ultime ore, però, si sarebbe inserita la Roma. Il club giallorosso considera Kessié una grande opportunità a parametro zero e prova a sfruttare l’attesa per convincere il centrocampista.

La Juventus conserva un vantaggio, ma deve accelerare. L’assenza di Yildiz rende il possibile passaggio al centrocampo a tre ancora più concreto e aumenta l’importanza di un giocatore con le caratteristiche dell’ex Milan.