Qui Tuttosport - Juve-Inter, rischio porte chiuse. Grande Emergenza Coronavirus tiene sotto scacco l'Italia, ma Il calcio ce la farà. Ronaldo fenomeno inimitabile. Indicazioni positive per un Sarri allegriano. Lazio, "Collettivo" da Scudetto

24.02.2020 01:20 di Xavier Jacobelli Twitter:    Vedi letture
Qui Tuttosport - Juve-Inter, rischio porte chiuse. Grande Emergenza Coronavirus tiene sotto scacco l'Italia, ma Il calcio ce la farà. Ronaldo fenomeno inimitabile. Indicazioni positive per un Sarri allegriano. Lazio, "Collettivo" da Scudetto

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport. Ecco il suo intervento:

E’ difficile parlare solo di calcio al tempo della Grande Emergenza Coronavirus che piomba fra capo e collo sul campionato, blocca partite su partite anche nelle categorie inferiori, impone stop a catena alle altre discipline, tiene sotto scacco l’Italia. Intanto, in queste ore il presidente del Consiglio ventila la possibilità di fermare tutto anche nel prossimo weekend, l’Uefa cerca un campo neutro per Inter-Ludogorets e, per Juve-Inter, si ipotizza anche la gara a porte chiuse. Ma questa e’ la situazione che dobbiamo affrontare e che affronteremo, per prima cosa senza cedere al panico, alla psicosi, ai virologi della domenica.

Nel passato, prossimo e remoto, lo sport ha combattuto e ha vinto anche altri nemici subdoli, di varia natura, apparentemente insuperabili. Ce la farà’, ce la faremo anche stavolta. In attesa che l’Inter recuperi la gara con la Samp, la sfida scudetto viene esaltata dal confronto a distanza fra Juve e Lazio. La prima applaude il record di Ronaldo, 11 gol in 11 partite di fila, proprio la sera della sua millesima partita. CR7 e’ un fenomeno unico, inimitabile: il simbolo del calcio elevato ad altezze siderali dalla sua classe maestosa. La vittoria di Ferrara, sigillata anche dal ritorno di Chiellini, ha fornito indicazioni confortanti a Sarri non più sarrista, ma pragmaticamente allegriano. Bada al sodo, il tecnico e non pretende d’imporre la sua idea di calcio a un gruppo che non si è’ ancora stancato di vincere. Sarri e’ alla sua prima stagione bianconera, Simone Inzaghi guida la Lazio dal 3 aprile 2016 e l’ha resa una squadra da scudetto. La vittoria di Marassi e’ li’ a dimostrarlo; la grandezza di Immobile, la classe di Luis Alberto, il ruolo sempre più incisivo di Caicedo e l’importanza di Caicedo sublimano il lavoro del tecnico. Ma la Lazio trova la sua forza nel Collettivo che demolisce un record dopo l’altro e crede, fortissimamente crede nello scudetto. Ne ha ben donde.