Un attacco da record: per vincere non serve la miglior difesa

Un attacco da record: per vincere non serve la miglior difesaTuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 24 febbraio 2014, 20:30Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Uno strapotere assoluto, numeri da schiacciasassi. Una potenza di fuoco, quella della Juventus, che non ha eguali nel nostro campionato. Solo un attacco così, cinque stelle extra lusso, potrà riuscire a sovvertire una delle più radicate e veritiere sentenze del calcio italiano: che a vincere, è la formazione che subisce il minor numero di reti. Perché la difesa della Roma rimane (e verosimilmente rimarrà) granitica (11 reti subite in 24 partite sono roba da elite europea) e per la prima volta dall’avvento di Conte c’è qualcuno che riesce a difendere meglio dei bianconeri.

Ma la capacità realizzativa della Juventus non trova rivali neanche minimamente avvicinabili: i cromosomi offensivi degli uomini di Antonio Conte in campionato hanno prodotto qualcosa come 60 gol. 10 reti in più dell’anno scorso, addirittura 22 in più dell’annata 2011-2012. Un crescendo continuo dell’abilità realizzativa. Roma e Napoli “inseguono” a distanza siderale, con 11 gol in meno. Gervinho e Totti, Higuain e Callejon non lambiscono la qualità realizzativa di Tevez e Llorente. La coppia d’oro ha messo insieme 24 centri (14 l’Apache, 10 lo spagnolo), oltre un terzo del monte reti bianconero.

Ma i gol, in attesa dell’impatto realizzativo di Osvaldo, arrivano anche dal prezioso contributo dei mediani. Da Vidal, innanzitutto. Il centrocampista più prolifico del nostro campionato. Le 11 realizzazione messe a segno dal cileno sono un record per la carriera dell’ex Leverkusen. Così come le 6 marcature di Paul Pogba, il prodigio bianconero. Tutti oltre i propri limiti, per una stagione dai numeri eccellenti. Al limite della perfezione.