Il Quinto Elemento - Non c'è ottimismo a causa della stanchezza ma la Juve deve reagire
La Juventus arriva a Firenze dopo la vittoria europea contro l'AZ Alkmaar, ma la trasferta del Franchi nasconde più insidie di quanto possa sembrare, la squadra di Luciano Spalletti deve dare continuità ai risultati, migliorare una classifica ancora deludente e soprattutto evitare di ripetere gli errori delle ultime settimane. I numeri non autorizzano alcun ottimismo eccessivo: la Juventus ha conquistato soltanto 17 punti nelle prime dieci giornate, una media di 1,7 a partita. Nell'era dei tre punti, soltanto in tre stagioni i bianconeri hanno chiuso con una media inferiore, terminando sempre al settimo posto. La Fiorentina, dal canto suo, non perde contro la Juventus da quattro confronti di campionato e cerca una vittoria casalinga che avrebbe un significato particolare.
La Stanchezza il rischio più grande
La Juventus ha speso tante energie contro l'AZ Alkmaar e il finale della partita europea deve rappresentare un campanello d'allarme, dopo aver controllato a lungo l'incontro, i bianconeri hanno accusato un calo evidente, abbassandosi eccessivamente e permettendo agli olandesi di riaprire la partita, non è soltanto una questione di concentrazione. La squadra sembra avere difficoltà a mantenere la stessa intensità per tutti i novanta minuti. Il problema diventa ancora più evidente quando gli impegni si susseguono a distanza ravvicinata. A Firenze la Juventus troverà una squadra pronta ad aggredire e a sfruttare ogni momento di difficoltà.
Un dato deve far riflettere: la Fiorentina ha prodotto 19 conclusioni dopo recuperi offensivi in questo campionato, contro le 13 della Juventus. Con Paolo Vanoli, inoltre, la media dei recuperi alti dei viola è salita da 4,3 a 8,4 a partita. Questo significa che i bianconeri dovranno essere particolarmente lucidi nella gestione del pallone.
Gli infortuni, Spalletti ha troppe assenze
Il secondo elemento riguarda l'infermeria, la Juventus continua a convivere con numerose indisponibilità e Spalletti è costretto a trovare continuamente soluzioni alternative. McKennie a disposizione dopo aver saltato la trasferta di Alkmaar, restano però le difficoltà legate agli altri giocatori assenti e a una rosa che, nelle ultime settimane, non ha potuto essere utilizzata al completo. Questo ha provocato un doppio problema: meno alternative durante le partite e un maggiore carico di lavoro per chi è rimasto disponibile, la Juventus ha bisogno di recuperare uomini, ma anche di evitare che altri calciatori finiscano per fermarsi a causa degli impegni ravvicinati. Spalletti dovrà valutare attentamente le condizioni di tutti, senza correre rischi inutili. La sosta per le nazionali arriverà dopo Firenze, ma prima c'è una partita troppo importante per essere affrontata con una squadra in riserva.
Ambiente Ostile, per la Fiorentina la gara della vita
Il terzo elemento è forse quello più sottovalutato: l'aspetto ambientale, Fiorentina-Juventus non è una partita normale, per i tifosi viola rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti della stagione e il Franchi può diventare un fattore determinante. La Fiorentina ha raccolto soltanto due punti nelle prime cinque partite casalinghe di questo campionato, senza riuscire a vincere, un rendimento negativo che rende ancora più forte la voglia di riscatto, quale occasione migliore, per l'ambiente viola, di una vittoria contro la Juventus? I precedenti recenti invitano alla prudenza: i bianconeri hanno vinto soltanto una delle ultime sette trasferte di Serie A a Firenze, raccogliendo quattro pareggi e due sconfitte. Inoltre, dopo tre sconfitte consecutive senza segnare, la Fiorentina è rimasta imbattuta negli ultimi quattro confronti con la Juventus, con due vittorie e due pareggi. Attenzione anche a Franco Mastantuono, talento argentino seguito in estate dalla Juventus, che può diventare pericoloso tra le linee e nelle conclusioni dalla distanza.
L'attacco della Juve deve dare risposte
La Juventus ha trovato segnali incoraggianti in Europa League, soprattutto grazie a Kolo Muani, protagonista contro l'AZ Alkmaar con un gol e un assist, il francese sta dimostrando di poter essere decisivo quando viene utilizzato nelle condizioni ideali, con spazio per attaccare la profondità e libertà di movimento, anche Woltemade può diventare un riferimento importante, soprattutto per la capacità di dialogare con i compagni e favorire gli inserimenti, ma a Firenze serviranno risposte anche da Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco deve cercare di ritrovare il livello mostrato contro il Napoli, quando aveva segnato e disputato una prestazione di grande personalità, per lui esiste anche un possibile traguardo statistico: andando a segno contro la Fiorentina, diventerebbe il primo straniero della Juventus a segnare in due presenze consecutive di Serie A prima dei vent'anni. L'ultimo bianconero a riuscirci a un'età inferiore rispetto ai suoi attuali 19 anni e 48 giorni è stato Moise Kean nel 2019.
Spalletti deve sfruttare chi ha riposato
Spalletti non può continuare a chiedere sempre gli straordinari agli stessi giocatori, soprattutto dopo una trasferta europea impegnativa, la partita contro la Fiorentina deve diventare l'occasione per sfruttare anche chi ha giocato meno o non è stato impiegato ad Alkmaar, Weston McKennie, rimasto a Torino per recuperare dal fastidio muscolare, può rappresentare una risorsa preziosa per intensità, dinamismo e capacità di inserirsi, la sua presenza potrebbe permettere alla Juventus di avere maggiore energia a centrocampo, ma attenzione anche a Edon Zhegrova. Il kosovaro deve trovare spazio e dimostrare di poter incidere. Le sue qualità nell'uno contro uno possono diventare particolarmente importanti contro una Fiorentina che potrebbe lasciare spazi sulle corsie, Spalletti dovrà capire quando e come utilizzarlo, senza dimenticare che un giocatore fresco può cambiare il ritmo di una partita. La Juventus ha bisogno di alternative vere, non soltanto di sostituzioni negli ultimi minuti.
La gestione della rosa sarà decisiva, soprattutto considerando che la squadra ha già perso due delle ultime quattro trasferte di campionato, tante quante nelle precedenti tredici.
Firenze rappresenta una partita molto più complicata di quanto possa indicare la classifica della Fiorentina, la stanchezza europea, le assenze, la rivalità, la necessità di ritrovare continuità offensiva e le scelte di formazione sono cinque fattori strettamente collegati.
Spalletti deve trovare il giusto equilibrio tra esperienza, freschezza e talento perché a Firenze la Juventus non troverà soltanto undici avversari, ma una squadra e un ambiente pronti a vivere la partita dell'anno. E per i bianconeri, che devono recuperare terreno in classifica, non è più tempo di lasciare punti per strada.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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