Fiorentina-Juventus 2-2, Bremer evita la sconfitta: difesa distratta, troppe occasioni sprecate e polemiche arbitrali

Fiorentina-Juventus 2-2, Bremer evita la sconfitta: difesa distratta, troppe occasioni sprecate e polemiche arbitraliTuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca 2026
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di Massimo Pavan
La Juventus pareggia 2-2 a Firenze: Woltemade e Bremer rispondono ai viola. Difesa ancora distratta, occasioni sprecate e proteste per un rigore negato.

La Juventus non riesce a dare continuità alle vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar e torna da Firenze con un pareggio per 2-2 che lascia parecchio amaro in bocca. La squadra di Luciano Spalletti mostra buone cose in fase offensiva, costruisce diverse occasioni da gol, ma paga ancora una volta errori difensivi difficilmente accettabili. I bianconeri vanno sotto due volte e riescono a recuperare grazie alle reti di Nick Woltemade e Bremer, senza però trovare il guizzo decisivo per conquistare tre punti che sarebbero stati fondamentali per la classifica. Non mancano le polemiche per la direzione arbitrale di Andrea Colombo, soprattutto per un calcio di rigore reclamato dalla Juventus nella ripresa e per una gestione dei cartellini che ha lasciato diversi dubbi.

Spalletti sorprende tutti: Boga e Woltemade alle spalle di Kolo Muani

Luciano Spalletti sceglie una formazione con alcune novità rispetto alle attese, Vicario viene confermato tra i pali, mentre la difesa a tre è composta da Kalulu, Bremer e Lucumí. Sulle fasce spazio a McKennie e Cabal, con Douglas Luiz e Koopmeiners in mezzo al campo.

In attacco la sorpresa è rappresentata dalla presenza contemporanea di Boga e Woltemade alle spalle di Kolo Muani, la Fiorentina parte con grande aggressività, cercando immediatamente di mettere pressione alla costruzione bianconera. La Juventus conquista due calci d'angolo nei primi minuti, ma è la squadra viola a trovare il vantaggio. La difesa juventina rimane praticamente immobile e concede agli avversari la possibilità di colpire con troppa facilità. Un episodio che evidenzia subito uno dei problemi principali della squadra di Spalletti: la mancanza di attenzione nei momenti decisivi.

Woltemade sbaglia tanto, poi trova il pareggio su invenzione di Kolo Muani

La Juventus prova a reagire e va vicina al pareggio con McKennie, che di testa manda il pallone fuori di poco, Cabal viene ammonito al primo fallo e poco dopo si rende protagonista di una buona iniziativa offensiva, impegnando De Gea e sprecando successivamente una conclusione da posizione favorevole. Arriva anche il cartellino giallo per Bremer, mentre la gestione disciplinare di Colombo suscita le prime proteste bianconere.

Woltemade fatica inizialmente a entrare in partita, perdendo diversi duelli aerei e non riuscendo a garantire la consueta qualità nella gestione del pallone. Il tedesco, però, trova il modo di riscattarsi.

Kolo Muani costruisce una grande azione offensiva e serve il compagno, che con una conclusione di piede firma il pareggio.

La Juventus prende fiducia e continua a creare pericoli. Ancora Kolo Muani è protagonista di iniziative interessanti, ma prima Woltemade e poi Koopmeiners non riescono a concretizzare le opportunità costruite.

Juventus sprecona, Colombo fa discutere

La formazione di Spalletti sembra poter sfruttare il momento favorevole, ma manca ancora una volta la necessaria precisione negli ultimi metri. La Fiorentina resta in partita e nel finale del primo tempo torna a rendersi pericolosa, la Juventus, invece, non riesce a trasformare in gol le occasioni create.

Anche la gestione arbitrale diventa motivo di discussione. Oulaï viene ammonito dopo diversi interventi fallosi, ma successivamente cIl primo tempo si chiude con la sensazione che la Juventus avrebbe potuto ottenere molto di più, soprattutto per la qualità delle occasioni costruite.

Fiorentina ancora avanti, la difesa della Juventus si addormenta

Nella ripresa la Juventus cerca di aumentare la pressione. Douglas Luiz prova la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina alto. È però la Fiorentina a trovare nuovamente il vantaggio, approfittando di un'altra grave disattenzione della retroguardia juventina. Il reparto difensivo si fa sorprendere e concede ai viola una seconda rete evitabile. La squadra di casa prende coraggio e sfiora anche un'altra marcatura con Mastantuono, la cui conclusione termina a lato.

Spalletti decide allora di cambiare. Entrano Celik, Zhegrova e Alajbegovic al posto di Woltemade, Cabal e Boga, con l'obiettivo di dare maggiore freschezza e imprevedibilità alla manovra. La Juventus costruisce immediatamente una buona occasione, ma manca la presenza necessaria in area di rigore. Poco dopo Douglas Luiz spreca una clamorosa opportunità per pareggiare, confermando le difficoltà dei bianconeri nel concretizzare quanto prodotto.

Bremer trova il 2-2, poi Ekhator spreca il gol della vittoria

La Juventus continua a spingere e alla fine trova il meritato pareggio. A segnare è Bremer, bravo ad approfittare di un grave errore di De Gea. Il difensore brasiliano riporta il risultato sul 2-2 e restituisce speranza ai bianconeri. Spalletti inserisce anche Ekhator al posto di McKennie, cercando maggiore presenza offensiva. La Juventus reclama poi un calcio di rigore, ma Colombo lascia proseguire tra le proteste. Poco dopo proprio Ekhator ha sulla testa una grande occasione per completare la rimonta, ma non riesce a trovare la porta da posizione favorevole.

Nel finale entra anche Gatti per Lucumí. La Fiorentina prova a sfruttare gli spazi lasciati dalla Juventus e Vicario deve intervenire due volte per evitare una nuova beffa. Il risultato non cambia più: al Franchi finisce 2-2.

Juventus, il pareggio non basta: troppi errori e punti persi

Il pareggio contro la Fiorentina lascia diversi interrogativi.

La Juventus ha dimostrato di poter creare occasioni e di avere risorse offensive importanti, soprattutto grazie alla qualità di Kolo Muani, ancora una volta tra i giocatori più pericolosi. Woltemade ha trovato un gol prezioso nonostante una prestazione inizialmente complicata, mentre Bremer ha avuto il merito di riportare in equilibrio una partita che rischiava di sfuggire definitivamente.

Ma ci sono anche aspetti molto negativi. La difesa ha concesso due reti evitabili, il centrocampo non è sempre riuscito a garantire equilibrio e gli attaccanti hanno sprecato occasioni che avrebbero potuto cambiare il risultato. Restano inoltre le proteste per alcune decisioni arbitrali, anche se la Juventus deve prima di tutto interrogarsi sui propri errori.

A Firenze arrivano un punto e tanti rimpianti. La Juventus ha avuto le possibilità per vincere, ma ancora una volta non è riuscita a trasformare la superiorità espressa in alcuni momenti della partita in una vittoria.

Spalletti dovrà lavorare soprattutto sulla concentrazione difensiva e sulla concretezza offensiva: senza miglioramenti in questi due aspetti, la rincorsa alle prime posizioni rischia di diventare sempre più complicata.