STORARI integrale: "Lassù si sta bene e vorremmo restarci. Le sfide difficili ci esaltano. Caceres e Padoin..."

STORARI integrale: "Lassù si sta bene e vorremmo restarci. Le sfide difficili ci esaltano. Caceres e Padoin..."TuttoJuve.com
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 3 febbraio 2012, 13:46Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Marco Storari è stato protagonista oggi di "Filo Diretto", il programma di Juventus Channel che dà la possibilità ai tifosi bianconeri di porre delle domande ai propri beniamini. TuttoJuve.com ha trascritto integralmente e in tempo reale le dichiarazioni rilasciate dal portiere juventino nel corso della puntata condotta dalla collega Valeria Ciardiello:

Ciao Marco, ti trovo dimagrito...
"Abbiamo la dieta e quindi dobbiamo seguire quello che dice il nostro dietologo".

Dieta ferrea...
"Al campo. A casa un po' di meno, però si segue".

Dolci non se ne parla neanche...
"I dolci ce li hanno tolti. Ogni tanto abbiamo alcuni giorni a settimana dove possiamo mangiare quello che vogliamo, ma negli altri niente".

Siete tutti in forma, tutti più belli...
"Siamo perfetti. Più belli non so, ma più in forma sicuro".

Cosa vi siete detti dopo la sconfitta del Milan contro la Lazio? Siete lassù con una partita in meno. In questo senso come si affronta la gara contro il Siena?
"Eravamo a cena con qualche compagno e sinceramente non ce l'aspettavamo. Eravamo attaccati ai telefonini e non c'era neppure tantissimo campo. Fremevano... poi quando abbiamo visto che aveva vinto la Lazio siamo stati molto felici".

Mancava anche Klose...
"Sì, ripeto, era difficile pronosticare un risultato del genere, poi soprattutto con il Milan di adesso che non fa molta fatica a vincere. Però siamo stati contenti".
 

E come si sta lassù con una partita in meno da recuperare?
"Si sta bene perchè finchè si è in testa si sta bene. Ovviamente è sempre più difficile, ma per come siamo abituati e per quello che abbiamo fatto vedere possiamo dire che più le cose sono difficili e più ci esaltano. Quindi siamo contenti e vorremmo continuare così".

Antonio Conte cosa vi ha detto dopo la sconfitta del Milan?
"No, forse abbiamo commentato qualcosa fra di noi, ma poi abbiamo iniziato a lavorare come se nulla fosse successo, come abbiamo sempre fatto".

La sfida contro il Siena come si affronta?
"Come abbiamo affrontato tutte le altre, calcolando che è sempre la partita più difficile, che dovremo affrontare una squadra che sicuramente ci darà del filo da torcere. Sicuramente, come ci succede spesso, ora affrontare la Juventus è un po' come un po' di anni fa, quando la Juventus vinceva e quindi tutti vengono qui con il coltello fra i denti. Ci prepareremo in questo modo".

Durante l'estate ti hanno cercato dalla Premier League. Il Manchester ha cambiato quattro portieri ed è uscito dalla Champions per il fatto di non avere un numero uno all'altezza. Ti fa male vedere che grandi squadre come lo United non hanno un portiere all'altezza e tu che sei un numero uno a tutti gli effetti non puoi giocare e ottenere successi personali?
"Grazie per i complimenti. Mi fa male più che altro vedere che a qualche collega fa male, quella è una cosa che dispiace. Il Manchester aveva fatto una scelta ben precisa, pagando anche tanto questo giovane portiere che aveva fatto tanto bene l'anno scorso all'Atletico Madrid, quindi molto probabilmente c'è stato qualcosa che non è andato bene e non ha fatto benissimo. Dispiace un po' per quello. Per quanto mi riguarda ho deciso  di rimanere perchè comunque sia pensavo che questa fosse la scelta giusta e soprattutto sono stato contento di averla fatta perchè mi sono reso conto che è stata la scelta giusto. Il progetto è giusto, il progetto è importante, quindi ritornare a far parte di un gruppo vincente....anzi...vincente ancora no, perchè non abbiamo vinto ancora niente, però di un gruppo così, penso che faccia piacere a tutti".

Cosa si può fare per evitare ciò che è accaduto nell'ultima settimana nevosa?
"Sicuramente queste sono cose che non capitano così al momento, sono cose che si sapevano già. Quello che si può fare è fermarsi, oppure, giocare le partite di pomeriggio, perchè è impossibile far giocare le partite di sera. Questo è un discorso che ormai viene fatto da anni, però si rifanno sempre gli stessi errori. Basta un attimino essere un pochino più maturi, guardandosi un po' indietro... Quando si fanno i calendari non è che si possano mettere le partite a febbraio alle 20:45o giocare in condizioni del genere, come è successo a Parma, dove si vedeva che la partita non si poteva giocare; invece ci hanno fatto andar lì, ci hanno fatto quasi fare il riscaldamento, quindi, con un po' di buonsenso si potrebbero evitare queste cose".

Avevate freddo in panchina nella gara contro l'Udinese?
"Contro l'Udinese, avevamo freddo, eravamo coperti, però ci sono i sedili riscaldati, quindi eravamo tutti belli caldi". 

Come ti trovi con gli allenamenti dello staff di Conte?
"Per me non è cambiato niente perchè è rimasto Filippi, che è il nostro preparatore dei portieri, quindi non è cambiato niente, nel senso che mi trovo benissimo. Con lo staff di Conte mi trovo molto bene, anche se noi il lavoro lo facciamo con il nostro preparatore. Però, tutte le persone che sono arrivate con il mister le conoscevo un po' tutte...Stellini, ex giocatore, Angelo Alessio che avevo già avuto a Napoli come secondo allenatore, quindi mi trovo molto bene e sono persone molto preparate".

Prendiamo un po' in giro Alessio perchè deve fare il calmatore di Conte durante le partite...
"Lui è quello che prende un po' di parolacce, però diciamo che è molto bravo. Ci vuole della classe anche per fare questo".

E' cambiata la tua vita con l'arrivo del secondo bimbo? Vorresti un giorno una femminuccia?
"Adesso ci prendiamo un po' di pausa perchè altrimenti mi esaurisco e soprattutto si esaurisce anche lei. Una femminuccia mi piacerebbe averla, sono molto contento per i due maschietti. La vita è cambiata nel senso che forse si dorme un pochino di meno, però ancora è troppo piccolo Piergiorgio per rendersi conto di tutti questi cambiamenti. Tra un pochino quando iniziarà ad interagire con noi, sarà un po' più dura, ma sicuramente bellissima come esperienza".

Quello più grande ha capito di avere un fratellino più piccolo?
"Sì, l'ha capito, nel senso che gli dà i bacetti. L'unica cosa è che lo strattona un pochino e quindi bisogna stare un po' attenti. Però, per adesso, è contento".

Che cosa si prova pensando che potresti essere il portiere che permetterebbe alla Juventus di vincere la stella d'argento per le 10 Coppe Italia vinte?
"Innanzitutto non lo sapevo. Poi, prima di arrivare a prendere questa stelletta, sicuramente, ci vuole ancora qualche sacrificio perchè dovremo affrontare qualche squadra forte, a partire dalla semifinale. Quindi è difficile, ma bello. Poi, io spero, come lo sperano tutti, di arrivare fino in fondo e di poter vincere qualche trofeo importatante".

Tu o qualche tuo compagno potreste venire nel mio paese a fare opera di sensibilizzazione affinchè i giovani pratichino lo sport a livello agonistico?
"Questa ovviamente è una cosa che ci fa piacere. Da quello che ho visto, anche la Juve è disponibile a far questo, quindi basta solo parlare con chi di dovere e noi ovviamente saremo felici di fare questo".

Tu hai sempre pensato di fare il calciatore anche nei momenti di difficoltà?
"Di essere abbattuti capita spesso, ma come capita poi nella vita. Siccome, però, questo lavoro è bello, siccome questo lavoro è sempre quello che volevo fare e che sognavo da bambino, c'era la forza per andare avanti. Questa penso sia una cosa che succede a tutti e ognuno deve avere la forza di rialzarsi e di continuare, perchè poi non è bello mollare o abbattersi. Io l'ho sempre fatto, ho avuto tanti infortuni e tanti momenti critici, però alla fine ne sono sempre uscito bene".

Non hai mai pensato di rinunciare?
"No, rinunciare no, sarebbe assurdo, non fa parte del mio carattere".

Hai avuto modo di fare due chiacchiere con Caceres e Padoin? Hai dato loro qualche consiglio particolare
"Padoin è arrivato da poco, ci ho parlato così... magari un consiglio no, magari gli posso dare qualche consiglio sulla casa da prendere in affitto, perchè si è liberata quella di Pazienza...(ride, ndr). Con Caceres ho parlato un pochino, lui secondo me ha meno bisogno di consigli perchè comunque sia è già stato qui. Però sono contento perchè sono due bravi ragazzi e fa sempre bene".

Padoin erano talmente contento che camminava col sorriso stampato quando è arrivato...
"Sì, ovviamente, perso che arrivare alla Juventus sia per tutti un sogno. L'ho vissuta anch'io questa cosa a 33 anni. Lui è anche più giovane di me, quindi sicuramente è un sogno che si avvera".

La semifinale di Coppa Italia sarà contro il Milan. Che gare ti aspetti? Temi l'avversario?
"Temo l'avversario sicuramente perchè il Milan è una grande squadra, ha dei campioni che possono fare la differenza. Quindi è normale che uno la rispetti. Sicuramente noi continueremo a giocare come abbiamo sempre giocato, cioè un calcio propositivo, un calcio aggressivo, molto organizzato, quindi penso che alla fine esca fuori una bella partita".

Conte ha detto che Ibrahimovic sembra Gulliver per quanto è grosso...
"Sì, la sensazione in effetti è quella lì, perchè sembra veramente enorme, ha molta forma. Il mister ha usato un giusto paragone. Sappiamo che è difficile marcarlo e quando un portiere si trova davanti un giocatore del genere è normale che faccia un po' di paura. Ma poi al momento non te ne accorgi".

Interviene il presidente dello Juventus Club Rivoli, Giampiero Paradiso): "Marco ci sente dalla curva. E' difficile che parta un coro per un secondo portiere in tutti gli stadi d'Italia, ma a lui lo facciamo volentieri perchè si fa trovare sempre pronto ed è un grande veramente. Lui dà anche una sicurezza a tutti i tifosi. Quando entra lui noi siamo tranquillissimi".
"Questo mi fa molto piacere e vi ringrazio".

Ringraziamo Giampiero per le belle parole. A proposito di quello che diceva il presidente dello Juventus Club di Rivoli, come si prepara un portiere mentalmente e fisicamente alla partita, sapendo che molto probabilmente non scenderà in campo in quei 90 minuti?
"E' un po' difficile. Ovviamente sono cose che uno sa, perchè io so che alla domenica non gioco. Bisogna lavorare un pochino di più, nel senso che devi tenere alta la concentrazione. Quando giochi hai sempre degli obiettivi e sei sempre concentrato, quando non giochi tendi magari a mollare un pochino. Invece, questo non deve accadere, perchè poi quando ti capita l'occasione fai male  e quindi bisogna stare sempre sul pezzo, concentrati e magari allenarsi un pochino di più".

Tra l'altro tu partecipi molto alla partita, anche durante la partita: noi ti vediamo in panchina e ti agiti...
"Dico la verità, è più facile giocare che star fuori, perchè quando uno sta fuori...almeno succede a me... io mi sento male, nel senso che vorrei fare di più, ma stando fuori non si può. Quindi la sento molto di più; ovviamente l'unico modo per sfogarmi è cercare di partecipare".

Quanto sarà duro il campionato da qui in avanti? Quanto inciderà la ripresa delle coppe?
"Noi abbiamo una sfortuna-fortuna che abbiamo solo un altro obiettivo oltre il campionato, che è la Coppa Italia. Quindi, rispetto agli altri, giochiamo qualche partita in meno".

Anche se nel prossimo mese un po' di traffico ci sarà...
"Sì ci sarà  sicuramente, però ci sarà anche per le altre, forse un po' di più. Quindi l'unico modo che abbiamo è quello di fare ciò che abbiamo fatto dall'inizio ad ora: lavoro, lavoro, lavoro, cercando di divertirci come stiamo facendo. Poi vedremo. Però insomma, per noi non penso sia difficile o più facile rispetto a prima. Non è che fin adesso abbiamo detto 'è stato difficilissimo', o ' è stato facilissimo'. Noi partita dopo partita tireremo le somme".
 

Avete l'ansia dell'imbattibilità?
"No, sì...(ride, ndr)... nel senso che cercheremo di continuare così, però ovviamente non è che andiamo in campo pensando a questo. Andiamo in campo pensando di giocare. Io penso una cosa: quando uno si allena come ci stiamo allenando noi, con quel ritmo, con quella forza, con quella determinazione, poi dopo quando vai in campo sei talmente sicuro di fare il tuo gioco, di impostare quello che hai fatto durante la settimana, che poi tutti gli altri discorsi vengono dopo. Poi si può perdere, si può vincere e si può pareggiare, però noi siamo sicuri  di far bene, siamo convinti e quella convinzione che ci ha dato il mister la portiamo avanti".

Se non fossi diventato calciatore professionista cosa avresti fatto nella vita?
"Non lo so, me lo sono chiesto tante volte. Avrei continuato a studiare. Ho fatto il classico...non ne ho idea".

Un calciatore che ha fatto il classico? E ce lo sveli adesso?
"Neanche l'ho finito...mi hanno bocciato alla maturità, quindi...".

Hai studiato anche il latino...
"Sì, latino andavo abbastanza bene, greco un disastro, però diciamo che non lo farei fare a mio figlio. Mi hanno detto 'fai il classico perchè ti apre la mente'".

Quanto sei felice e soddisfatto per la tua vita oggi? Cosa cambieresti? Cosa consiglieresti a chi fatica a raggiungere i suoi sogni?
"Non cambierei niente, do un 10, perchè in effetti non mi manca niente e sono felice. Secondo me non bisogna mai mollare, se uno ha un obiettivo in testa poi alla fine niente è impossibile, quindi bisogna raggiungerlo, continuare finchè uno non riesce a raggiungere quello che vuole".(redazione TuttoJuve.com). 


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