SARRI, ALTRE STILETTATE, MA STIA ATTENTO ALLE REAZIONI

10.07.2021 09:30 di Massimo Pavan Twitter:    vedi letture
SARRI, ALTRE STILETTATE, MA STIA ATTENTO ALLE REAZIONI
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Maurizio Sarri non si ferma ed è pronto ad iniziare la nuova avventura in casa Lazio, un'avventura che lo vedrà avversario della Juventus, con tutto quello che comporta.

Sicuramente fa specie capire che una società come la Juventus non possa essere adatta ad un allenatore che vuole essere vincente. Sarri prima della Juventus non aveva vinto molto, a parte una Europa League, la Juventus senza Sarri sono anni che vinceva, insomma, le situazioni si commentano, praticamente da sole. Sarri, tuttavia, analizza la situazione: "Sono entità astratte, le società sono fatte di persone. Ritengo che le persone che sono qui, in questo momento, siano adatte a me. Vedremo se sarà una valutazione giusta, non sarà un percorso facile e breve. All'inizio ho fatto sempre fatica con le squadre nuove, è inevitabile quando hai idee chiare di un tipo di calcio. Il primo obiettivo è divertirsi e deve cominciare a farlo l'allenatore, che poi riesce a trasmetterlo allo spogliatoio. A differenza dei luoghi comuni, non concepisco chi dice che per vincere bisogna giocare bene. Per tanto tempo ho sentito dire che senza lockdown la Lazio avrebbe vinto il campionato, anche se in realtà era prima la Juve. La Lazio certo era la più temibile, si poteva rischiare sbagliando qualche partita. Ho visto anche quest'anno che nella fase finale la Lazio ha fatto pochi punti, non penso che sia un discorso fisico, quando parlo coi preparatori sono tutti preparatissimi, difficile che uno sbagli. Certo se cambiano il calendario può succedere, è una variabile imprevedibile e può succedere di tutto. Siamo di fronte a calendari folli, nessuno aiuta, l'Uefa ti tira fuori un Europeo a 24 squadre, la Fifa farà il Mondiale a 50 squadre, mi aspetto di tutto. Abbiamo fatto due anni di qualificazione per eliminare tante piccole nazionali. Bisogna fare le categorie, è impensabile che uno che costi 1 milione al mese vada a giocare in Andorra. Bisogna ridurre il numero delle partite, sennò è dura. Arrivano infortuni, scende la qualità delle partite, è inevitabile. Spero ci sia la buona volontà di tutti per tornare a un calcio sostenibile, per tornare alle partite pronti".

Nessuna accusa in particolare, ma solo la sensazione che l'allenatore ex Juve si sia trovato non benissimo a Torino, anzi che quell'ambiente lo abbia un pò demoralizzatom non si sa per quale motivo.

A Torino, magari c'erano ambizioni ed un ambiente non semplice, ma a Roma, sicuramente, l'ambiente sarà ancora più particolare, come si vede dalla situazione Luis Alberto:  "Non ha risposto a una convocazione, quindi è un problema dal punto di vista gestionale per la società. Poi c'è un aspetto che riguarda i rapporti. Sto aspettando che arrivi per parlare con me e i compagni per convincermi di quello che ha fatto. Se lo fa e ci convince, il problema morale svanisce. La pena di morte non c'è nei miei gruppi. Luis Alberto alla Jorginho? Non ce lo vedo, è bravo quando porta palla e salta gli avversari. Lo vorrei utilizzare come Hamsik a Napoli: deve andare tra le linee e creare superiorità".

Una situazione delicata quella di Luis Alberto, giocatore che viene accostato anche alla Juventus ed all'Inter. I nerazzurri con Calhanoglu potrebbero però non aver bisogno del laziale, mentre la Juventus potrebbe aver quel calciatore abile tra le linee, ma molto dipenderà dalle condizioni economiche.

Sicuramente sarà un anno particolare e le sfide tra Lazio e Juventus non saranno partite normali.

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