Richarlison, quanti dubbi

Richarlison, quanti dubbiTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Richarlison è stato accostato alla Juventus, ma rendimento discontinuo, infortuni e carattere rendono più opportuno puntare su altri attaccanti.

Il nome di Richarlison continua a essere accostato alla Juventus, soprattutto dopo l'apertura del Tottenham a una possibile cessione, sulla carta il brasiliano possiede qualità importanti, esperienza internazionale e la capacità di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo, guardando però il suo percorso degli ultimi anni, emergono più dubbi che certezze, per una Juventus che vuole tornare a competere ai massimi livelli, l'impressione è che serva un profilo diverso.

Troppa discontinuità

Il principale limite di Richarlison è la continuità, da diverse stagioni il brasiliano alterna prestazioni convincenti a lunghi periodi anonimi, senza riuscire a imporsi come punto di riferimento offensivo, anche al Tottenham, dove era arrivato con aspettative elevatissime, non è mai riuscito a diventare il trascinatore atteso, gli infortuni, i problemi fisici e il rendimento altalenante hanno finito per limitarne l'impatto, lasciando spesso gli Spurs senza il contributo che ci si aspettava da un investimento così importante.

Un carattere spesso sopra le righe

Oltre al rendimento, pesa anche l'aspetto caratteriale, Richarlison è un calciatore passionale, ma nel corso della carriera è stato protagonista di episodi che hanno acceso polemiche dentro e fuori dal campo, le proteste, le reazioni impulsive e alcune dichiarazioni sopra le righe hanno spesso attirato l'attenzione più delle sue prestazioni, in una Juventus che sta cercando di costruire un gruppo compatto e mentalmente solido, aggiungere un elemento così imprevedibile potrebbe rappresentare un rischio non trascurabile.

Un investimento che non dà garanzie

La Juventus deve investire su giocatori in grado di offrire certezze immediate. Richarlison, invece, rappresenta una scommessa, tra problemi fisici ricorrenti, rendimento discontinuo e una valutazione economica comunque significativa, il rapporto tra costi e benefici non appare particolarmente favorevole. I bianconeri non possono permettersi un altro acquisto destinato a vivere più ombre che luci.

La Juventus ha bisogno di un bomber affidabile

Il reparto offensivo di Luciano Spalletti necessita soprattutto di un attaccante capace di garantire continuità realizzativa e presenza costante durante tutta la stagione, per questo motivo, profili come Randal Kolo Muani o Jean-Philippe Mateta, pur con caratteristiche differenti, sembrano offrire maggiori garanzie rispetto al brasiliano, si tratta di giocatori più continui, più funzionali e probabilmente più adatti alle esigenze tattiche del tecnico bianconero.

La priorità deve essere un'altra

Richarlison resta un calciatore di talento e, nelle giornate migliori, può fare la differenza, tuttavia, la Juventus di oggi non può permettersi di puntare su un giocatore che vive di fiammate e attraversa lunghi periodi di appannamento, la ricostruzione bianconera passa da scelte ponderate, da calciatori affidabili e in grado di assicurare rendimento costante. Per questo motivo, nonostante il fascino del nome e l'esperienza internazionale, la sensazione è che la dirigenza farebbe bene a orientarsi verso profili più continui, più solidi mentalmente e più funzionali al progetto tecnico di Spalletti.