Retroscena Juventus-Torino. La curva: “Cori razzisti per 90 minuti. State dentro, perdiamo a tavolino”. Locatelli ribatte: “Non possiamo rifiutarci di giocare”

Retroscena Juventus-Torino. La curva: “Cori razzisti per 90 minuti. State dentro, perdiamo a tavolino”. Locatelli ribatte: “Non possiamo rifiutarci di giocare”TuttoJuve.com
Oggi alle 16:40Primo piano
di Benedetta Demichelis
Tensione altissima nel derby della Mole: scontri fuori dallo stadio, tifosi contro la disputa della gara e giocatori juventini scossi.

Il derby della Mole andato in scena nell’ultima giornata di Serie A è stato segnato non soltanto da ciò che è accaduto in campo, ma soprattutto dagli scontri avvenuti all’esterno dello stadio. Momenti di forte tensione hanno coinvolto le due tifoserie e le forze dell’ordine, con un tifoso della Juventus rimasto ferito alla testa durante i tafferugli. Un clima pesantissimo che, inevitabilmente, si è riflesso anche all’interno dell’impianto e sulla preparazione delle squadre pochi minuti prima del fischio d’inizio.

La situazione è stata raccontata anche durante la trasmissione Bordocam, in onda su Dazn, che ha mostrato il nervosismo e la preoccupazione vissuti dai calciatori bianconeri nel corso del riscaldamento. La curva juventina, infatti, ha espresso in maniera netta la propria posizione, chiedendo alla squadra di non disputare il match dopo quanto accaduto fuori dallo stadio.

La tensione prima del fischio d’inizio

Come rivelato da Bordocam, alle 20:21 la curva della Juventus ha iniziato a cantare: "Non giocate questa partita!". La squadra percepisce immediatamente il clima e, durante il riscaldamento, Locatelli parla con Vlahovic dicendo: "Vogliono sospendere la partita". A quel punto il capitano bianconero, insieme a Perin, si dirige sotto la curva per capire meglio la situazione.

La tifoseria ribadisce il proprio messaggio: "Non si gioca". Perin, rivolgendosi alle persone presenti a bordo campo, chiede: "Cosa è successo?". Il messaggio del tifo organizzato indirizzato a Locatelli, però, è chiarissimo: "Dovete rifiutarvi di giocare per noi, diamo cuore e anima".

Pochi istanti dopo, dalla curva arriva anche un altro avvertimento rivolto ai calciatori: "Cori razzista 90 minuti, ve lo dico". Nonostante la forte tensione, Locatelli prova a mediare con i tifosi e, poco dopo, ripartono i cori che chiedono ancora la sospensione della gara: "Sospendete la partita, sospendete la partita".

Successivamente il centrocampista torna in campo e riprende il riscaldamento insieme ai compagni. Tuttavia, il clima resta estremamente pesante e diversi giocatori della Juventus continuano a guardare verso la curva, visibilmente condizionati da quanto stava accadendo sugli spalti e all’esterno dello stadio. Una situazione che ha inevitabilmente inciso sull’atmosfera del derby, trasformando una delle partite più sentite del campionato in una serata carica di tensione e preoccupazione. Dopodiché la squadra bianconera termina il riscaldamento ma Locatelli viene accompagnato di nuovo sotto la curva e dice ai tifosi: "Non possiamo decidere noi! Stanno decidendo se giocare. Ma noi i giocatori non possiamo rifiutarci di scendere in campo, ok?". La risposta della tifoseria arriva col megafono: "State dentro, perdiamo a tavolino!".