Juventus, il rebus portiere: dieci piste aperte e il nodo Di Gregorio. Troppa carne al fuoco, ma nessuna soluzione
Se c'è un reparto che fotografa perfettamente l'attuale momento della Juventus è quello dei portieri, alla Continassa si lavora su una quantità impressionante di profili, ma a oggi nessuna trattativa è davvero vicina alla conclusione. Emiliano Martinez, Guglielmo Vicario, David De Gea, Zion Suzuki, Jan Oblak, Yassine Bounou e altri nomi continuano a entrare e uscire dalle riunioni di mercato, mentre resta irrisolta la posizione di Michele Di Gregorio, il rischio è evidente: avere troppe opzioni sul tavolo senza riuscire ad affondare il colpo su nessuna.
Dibu Martinez resta il sogno
Il primo nome continua a essere quello di Emiliano "Dibu" Martinez, l'argentino garantirebbe leadership, personalità ed esperienza internazionale, caratteristiche che la Juventus ritiene fondamentali per una squadra chiamata a tornare protagonista, il problema, però, è rappresentato dai costi dell'operazione, tra cartellino e ingaggio, che rendono la trattativa particolarmente complessa.
Vicario convince per il presente e il futuro
Tra i profili più graditi c'è anche Guglielmo Vicario, il portiere italiano offre affidabilità, conosce perfettamente il campionato ed è nel pieno della maturità calcistica. Anche in questo caso, però, la valutazione economica è elevata e il Tottenham non sembra intenzionato a privarsene facilmente.
De Gea è l'occasione di mercato
Diverso il discorso per David De Gea, lo spagnolo rappresenterebbe una soluzione di grande esperienza, capace di garantire qualità immediata senza richiedere un investimento eccessivo sul cartellino, resta da capire se la Juventus voglia puntare su un profilo più esperto oppure costruire un progetto di lungo periodo.
Suzuki, Oblak e Bounou: profili diversi, stesso obiettivo
Sul taccuino della dirigenza figurano anche altri nomi, Zion Suzuki piace per età e prospettive di crescita, Jan Oblak rappresenta una garanzia assoluta a livello europeo ma ha costi molto elevati, mentre Yassine Bounou offre esperienza internazionale e affidabilità, pur non essendo una soluzione semplice da raggiungere, ogni candidato presenta vantaggi e criticità, ma nessuno sembra aver ancora convinto definitivamente la Juventus.
Il vero rebus si chiama Di Gregorio
Prima ancora di scegliere il nuovo portiere, la Juventus dovrà chiarire il futuro di Michele Di Gregorio, finché la posizione dell'attuale numero uno non sarà definita, ogni operazione rischia di restare in sospeso. Una sua eventuale permanenza cambierebbe completamente le strategie della società, mentre una cessione aprirebbe scenari molto diversi, è proprio questa incertezza a rallentare le decisioni della dirigenza.
Troppe piste, nessuna decisiva
La sensazione è che la Juventus stia tenendo aperte contemporaneamente troppe trattative, una strategia utile per non farsi trovare impreparata, ma che rischia anche di rallentare le operazioni. Nel frattempo il mercato corre e la concorrenza aumenta, la priorità, adesso, dovrebbe essere restringere il cerchio e individuare il profilo su cui puntare con decisione. Spalletti ha bisogno di certezze, soprattutto in un ruolo delicato come quello del portiere.
Avere dieci nomi sul tavolo può essere un vantaggio nella fase iniziale del mercato, ma alla lunga rischia di trasformarsi in un limite. La Juventus dovrà presto passare dalle valutazioni ai fatti, perché oggi c'è davvero troppa carne al fuoco, ma nessuna è ancora cotta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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