Juventus, follia a Sassuolo: Adzic firma il 3-2 al 90’

Juventus, follia a Sassuolo: Adzic firma il 3-2 al 90’TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 22:45Primo piano
di Massimo Pavan
La Juventus perde 3-2 a Sassuolo al termine di una partita folle. Zhegrova pareggia due volte, ma Adzic punisce una gestione finale inaccettabile.

La Juventus cercava i tre punti al Mapei Stadium e torna a Torino con una sconfitta pesantissima. Il Sassuolo vince 3-2 al termine di una partita esplosa nell’ultima mezz’ora, segnata dalla doppietta di Zhegrova e da una gestione finale incomprensibile dei bianconeri.

La squadra di Luciano Spalletti riesce a pareggiare due volte, ma continua ad attaccare senza ordine e concede ad Adzic il gol decisivo. Una Juventus che voleva vincere ha finito per perdere ogni equilibrio: un finale del genere non può essere accettabile per una squadra con ambizioni importanti.

Spalletti conferma la formazione prevista

Spalletti si affida al 4-2-3-1. Davanti a Vicario giocano Kalulu, Bremer, Lucumí e Çelik. Douglas Luiz e Koopmeiners compongono la mediana, mentre Alajbegovic, Conceição e Nico Gonzalez sostengono Kolo Muani.

Il Sassuolo affida invece le proprie speranze soprattutto a Berardi e alle ripartenze. I neroverdi aspettano la Juventus, cercando di sfruttare gli errori tecnici dei bianconeri e gli spazi lasciati dopo la perdita del pallone.

La prima occasione arriva dopo appena due minuti. Nico Gonzalez trova la deviazione e sfiora la traversa, facendo pensare a un avvio aggressivo. La Juventus, però, non riesce a dare continuità alla propria pressione.

Koopmeiners spreca, Lucumí ammonito

La squadra di Spalletti mantiene maggiormente il possesso, ma commette diversi errori nella costruzione. Il Sassuolo rimane compatto e riparte ogni volta che riesce a recuperare il pallone.

Lucumí riceve un cartellino giallo molto discutibile, episodio che ne condiziona la prestazione e probabilmente anche la permanenza in campo. Koopmeiners ha una buona opportunità, ma conclude centralmente e senza la forza necessaria per mettere in difficoltà Muric.

Sul fronte opposto, Doig spaventa la difesa juventina. Conceição risponde con alcune accelerazioni e nel finale del primo tempo costruisce una situazione interessante, senza trovare compagni pronti a raccogliere il suo suggerimento.

La prima frazione termina senza reti. La Juventus fa la partita, ma con un ritmo troppo basso e una qualità insufficiente negli ultimi metri.

Lucumí resta negli spogliatoi

All’intervallo Spalletti decide di non rischiare ulteriormente Lucumí, già ammonito, e inserisce Kelly. La Juventus riparte con maggiore convinzione e crea subito una buona opportunità con Alajbegovic, fermato da Muric.

Il portiere del Sassuolo diventa progressivamente uno dei protagonisti. Dall’altra parte, anche Vicario deve intervenire sulla conclusione di Berardi, mentre i neroverdi continuano a risultare pericolosi in campo aperto.

Il copione della partita è evidente: la Juventus attacca, ma lo fa senza proteggersi adeguatamente. Ogni perdita del pallone permette al Sassuolo di correre verso la porta bianconera.

Esposito porta avanti il Sassuolo

Spalletti prova ad aumentare qualità e presenza offensiva inserendo Zhegrova e Woltemade al posto di Nico Gonzalez e Conceição. Alajbegovic continua a essere il più vivace e chiama nuovamente Muric all’intervento.

Al 64’, però, passa il Sassuolo. La difesa juventina perde completamente Esposito, che trova lo spazio necessario per battere Vicario e firmare l’1-0.

Un gol che nasce dai problemi già emersi durante tutta la partita. La Juventus porta molti uomini in avanti, ma non riesce a mantenere le distanze corrette e concede troppo facilmente campo agli avversari.

La reazione passa dai piedi di Douglas Luiz, ma Muric risponde ancora presente. Spalletti cambia anche a centrocampo: fuori Koopmeiners, dentro Sarr per il suo debutto con la maglia bianconera.

Zhegrova entra e cambia la partita

A nove minuti dal termine arriva il pareggio. Zhegrova trova il gol dell’1-1, premiando la pressione juventina e confermando il proprio talento nonostante una situazione complicata nelle gerarchie e nella lista europea.

La Juventus sente di poter completare la rimonta. Muric compie un intervento straordinario su Alajbegovic, mentre Woltemade spreca di testa un’occasione importante.

Sono due opportunità che sembrano avvicinare il successo, ma precedono un finale completamente fuori controllo.

Bowie punisce, Zhegrova risponde immediatamente

A due minuti dal termine Bakola produce una grande giocata e manda in difficoltà la difesa bianconera. Bowie completa l’azione e riporta il Sassuolo in vantaggio.

La Juventus reagisce immediatamente. Passa appena un minuto e Zhegrova segna ancora, firmando il 2-2 e realizzando una doppietta che sembrerebbe aver salvato almeno un punto.

A quel punto la priorità dovrebbe essere quella di ritrovare ordine, evitare altri rischi e gestire gli ultimi palloni. La squadra di Spalletti, invece, continua ad attaccare in maniera disordinata, lasciando nuovamente scoperta la propria metà campo.

Adzic completa la beffa

All’ultimo minuto arriva il colpo definitivo. Adzic, ex juventino ceduto in prestito al Sassuolo durante l’estate, trova il gol del 3-2 e condanna la sua vecchia squadra.

Una rete dal peso enorme, che mette in secondo piano la reazione e la doppietta di Zhegrova. La Juventus perde perché non sa leggere il momento della partita. Dopo aver raggiunto il pareggio per la seconda volta, avrebbe dovuto proteggere il risultato e affrontare gli ultimi minuti con lucidità.

Voler vincere è un merito, ma attaccare senza distanze, coperture e attenzione non significa essere ambiziosi. Significa esporsi senza criterio.

Una gestione finale non da Juventus

La sconfitta non nasce soltanto dal gol di Adzic. È il risultato di una prestazione complessivamente modesta, di una scarsa concretezza offensiva e soprattutto di una gestione finale inaccettabile.

La Juventus ha avuto occasioni, ha trovato due volte la forza di reagire e ha ricevuto un contributo determinante dalla panchina. Tutto questo rende ancora più grave il modo in cui ha lasciato il campo.

Spalletti dovrà intervenire sulla testa e sull’organizzazione della squadra. Una formazione con ambizioni Champions non può concedere due gol tra l’88’ e il 90’, specialmente dopo essere riuscita a recuperare due volte lo svantaggio.

Il 3-2 di Sassuolo è una sconfitta folle, ma non casuale. È il prodotto di una Juventus che ha confuso il coraggio con la frenesia. Zhegrova aveva salvato la partita due volte; la gestione collettiva l’ha persa definitivamente.