Il Quinto Elemento - Tra assenze e pericoli, bisogna fare la Juve!

Il Quinto Elemento - Tra assenze e pericoli, bisogna fare la Juve!TuttoJuve.com
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Oggi alle 15:30Primo piano
di Massimo Pavan
Sassuolo-Juventus in cinque temi: emergenza bianconera, attacco da sbloccare, centrocampo decisivo, solidità difensiva e pericoli da fermare.

La Juventus arriva al Mapei Stadium con l’obiettivo di tornare alla vittoria dopo il pareggio contro il Milan. La classifica resta positiva, con sette punti conquistati, ma i numerosi infortuni e la scarsa incisività offensiva rendono la trasferta contro il Sassuolo molto più complicata di quanto possa suggerire il pronostico.

I precedenti invitano alla prudenza. Il Sassuolo ha vinto due delle ultime tre partite casalinghe di Serie A contro i bianconeri e arriva alla sfida con un rendimento interno particolarmente efficace. Ecco i cinque temi principali della gara.

Le pesanti assenze della Juventus

Il primo avversario della Juventus continua a essere l’emergenza. Luciano Spalletti deve rinunciare a numerosi giocatori importanti e, soprattutto a centrocampo, le possibilità di scelta sono estremamente limitate.

Manuel Locatelli si è aggiunto alla lista degli indisponibili dopo il problema al ginocchio accusato contro il Milan. Khéphren Thuram resterà fuori per diversi mesi, mentre Weston McKennie non ha ancora recuperato completamente. A queste assenze si aggiungono quelle di Yildiz, Cabal ed Ekhator.

La buona notizia è rappresentata dal ritorno in gruppo di Pape Matar Sarr. Il senegalese potrebbe ricevere la prima convocazione, ma non ha ancora minuti nelle gambe e dovrebbe iniziare dalla panchina.

Spalletti dovrà quindi chiedere uno sforzo supplementare ai titolari. La Juventus non potrà gestire la partita pensando agli assenti: serviranno concentrazione e intensità fin dal primo minuto.

L’attacco deve finalmente sbloccarsi

La Juventus ha raccolto sette punti nonostante abbia segnato solamente quattro gol. Una produzione insufficiente rispetto alle 55 conclusioni tentate e alle ambizioni della squadra.

La percentuale realizzativa dei bianconeri si ferma al 7,3%, la più bassa tra le formazioni presenti nelle prime sei posizioni. I quattro gol sono stati realizzati da altrettanti giocatori, ma manca soprattutto il contributo del centravanti.

Randal Kolo Muani dovrebbe essere confermato titolare. Spalletti ha ribadito pubblicamente di voler continuare a puntare sul francese, chiamato ora a trasformare la fiducia dell’allenatore in gol. Il suo dato degli Expected Goals è significativo: 1,54 senza essere riuscito ancora a segnare.

Kolo Muani lavora, attacca gli spazi e partecipa alla pressione, ma deve diventare più efficace dentro l’area. Alle sue spalle, Conceição e Nico Gonzalez dovranno aumentare la qualità dell’ultimo passaggio. Woltemade resta l’alternativa da utilizzare nella ripresa, anche insieme al francese qualora servisse maggiore peso offensivo.

L’occasione per Douglas Luiz e Koopmeiners

L’emergenza offre una grande possibilità a Douglas Luiz e Teun Koopmeiners, candidati a comporre la coppia centrale. Senza Locatelli e Thuram, entrambi devono assumersi responsabilità superiori.

Il brasiliano sarà probabilmente incaricato di avviare la manovra e dettare i tempi del possesso. Dovrà però garantire anche equilibrio, evitando di lasciare troppo spazio davanti alla difesa. Koopmeiners, invece, avrà il compito di accompagnare l’azione, pressare e inserirsi senza pallone.

Per l’olandese può essere una partita particolarmente importante. Dopo un lungo periodo nel quale non è riuscito a esprimere completamente il proprio potenziale, la gara di Sassuolo rappresenta l’occasione per riconquistare centralità.

Di fronte ci saranno l’esperienza di Matic e la freschezza di Adzic. La Juventus dovrà vincere i duelli nella zona centrale per impedire al Sassuolo di attivare rapidamente gli esterni.

La difesa deve confermare la propria solidità

Se l’attacco fatica, la difesa continua a rappresentare il punto di forza della Juventus. Da inizio marzo, escludendo le neopromosse, nessuna squadra di Serie A ha subito meno gol dei bianconeri: appena 10.

Spalletti dovrebbe confermare Kalulu, Bremer, Lucumí e Celik davanti a Vicario. Una linea che ha mostrato organizzazione, fisicità e capacità di difendere anche lontano dalla propria area.

Contro il Milan la Juventus aveva concesso pochissimo, subendo gol praticamente alla prima vera conclusione pericolosa. A Sassuolo servirà la stessa solidità, ma con attenzione particolare alle transizioni.

I neroverdi dispongono di giocatori veloci e tecnici. Perdere il pallone in fase di costruzione potrebbe esporre Bremer e Lucumí a situazioni di campo aperto. La difesa dovrà quindi essere protetta da un centrocampo ordinato e da un pressing coordinato.

Bowie, Adzic e Berardi: i pericoli neroverdi

Il Sassuolo ha vinto sei delle ultime otto partite casalinghe di Serie A. Solamente la Roma ha ottenuto più successi interni nello stesso periodo. È un dato che fotografa la pericolosità della squadra allenata da Alberto Aquilani.

Kieron Bowie è uno dei giocatori da controllare. Non ha ancora segnato, ma ha accumulato 1,55 Expected Goals, il dato più alto tra i calciatori ancora senza reti. Significa che riesce a trovare con frequenza posizioni favorevoli dentro l’area.

Il secondo pericolo è Adzic. L’ex juventino ha segnato nell’ultima giornata ed è diventato il primo calciatore nato dal 2006 in avanti a realizzare almeno un gol con due squadre differenti in Serie A. Possiede un tiro potente e avrà motivazioni speciali contro il club proprietario del suo cartellino.

Infine, Domenico Berardi. Il capitano neroverde rimane il giocatore in grado di cambiare la partita attraverso una giocata, un calcio piazzato o un assist. La Juventus dovrà impedirgli di rientrare sul sinistro e obbligarlo a ricevere lontano dalla porta.

Una trasferta da non sottovalutare

La Juventus è la squadra che ha ottenuto più vittorie e segnato più gol contro il Sassuolo in Serie A: 16 successi e 56 reti. La media di 2,3 gol per partita è la più alta fatta registrare dai bianconeri contro una delle attuali partecipanti al campionato.

Il passato più recente, però, racconta una sfida diventata molto equilibrata. L’ultimo confronto è terminato 1-1 e il Sassuolo ha imparato a sfruttare il fattore campo contro la Juventus.

Per vincere, Spalletti avrà bisogno di una squadra solida ma più concreta. Gli infortuni pesano, ma non possono diventare un alibi: l’attacco deve sbloccarsi, il centrocampo deve rispondere e la difesa deve confermare la propria affidabilità. Solo così la Juventus potrà superare i pericoli rappresentati da Bowie, Adzic e Berardi.