Sassuolo, NEC e Atalanta: tre partite per dire che la Juventus c'è davvero
Adesso serve un segnale, non necessariamente spettacolare, ma forte, riconoscibile e soprattutto accompagnato dai risultati, Sassuolo, NEC Nijmegen e Atalanta rappresentano molto più di tre semplici partite nel calendario della Juventus, sono tre appuntamenti attraverso i quali la squadra di Luciano Spalletti deve cominciare a spiegare che cosa vuole diventare. La Juventus ha delle attenuanti importanti, gli infortuni sono tanti e alcuni hanno colpito giocatori fondamentali, ma proprio adesso arriva il momento nel quale bisogna dimostrare di esserci, a Sassuolo servono i tre punti
La prima tappa è probabilmente anche quella più insidiosa, il Sassuolo arriva alla partita senza avere nulla da perdere e ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà avversari importanti, la Juventus, invece, non può permettersi di affrontare Reggio Emilia pensando alle assenze.
Dopo le prime giornate serve continuità e soprattutto serve una vittoria che dia forza alla classifica e convinzione a una squadra che sta ancora cercando la propria identità definitiva.
Il NEC è il primo test europeo
Subito dopo arriverà l'Europa League, quella contro il NEC non dovrà essere considerata una partita secondaria. La Juventus deve tornare a costruire una mentalità europea e questa competizione può rappresentare una strada estremamente importante durante la stagione, Spalletti dovrà inevitabilmente effettuare delle rotazioni, ma cambiare uomini non può significare cambiare ambizioni. La Juve deve entrare in Europa con un messaggio preciso: questa coppa interessa e bisogna provare ad arrivare fino in fondo.
Poi l'Atalanta: lì capiremo qualcosa in più
La terza partita del ciclo può essere quella che dirà maggiormente quale sia il livello raggiunto dalla Juventus, l'Atalanta rappresenta un avversario capace di misurare intensità, qualità e profondità di una squadra, sarà quindi un test differente rispetto ai precedenti. Se Sassuolo e NEC chiederanno soprattutto alla Juventus di imporre il proprio peso, contro l'Atalanta servirà probabilmente una prestazione di alto livello..
La Juventus deve iniziare a costruire una propria identità anche dentro le difficoltà, non può aspettare che tornino Yildiz, Locatelli, Thuram e tutti gli altri indisponibili per iniziare la propria stagione, Spalletti sta perdendo contemporaneamente giocatori importanti in quasi tutti i reparti e alcune assenze saranno lunghe, ma una squadra che vuole tornare ai vertici deve saper sopravvivere anche a momenti del genere. È qui che si misura la profondità della rosa, qui che giocatori come Douglas Luiz, Koopmeiners, Woltemade, Kolo Muani, Nico Gonzalez e Conceição devono aumentare il proprio peso, qui che giovani come Alajbegovic e Owusu possono trasformare l'emergenza in un'opportunità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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