Platini, che frecciata!

Platini, che frecciata!TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Massimo Pavan
Michel Platini torna a parlare della Juventus e del calcio italiano. L’ex numero 10 bianconero invita a riformare il sistema per tornare al vertice.

Ci sono storie che non finiscono mai e quella tra Michel Platini e la Juventus appartiene certamente a questa categoria, a distanza di decenni dalle sue imprese in campo, l’ex fuoriclasse francese continua a rappresentare una delle figure più amate nella storia bianconera. Ogni sua dichiarazione sulla Juventus viene accolta con attenzione dai tifosi, che vedono in lui non soltanto una leggenda del club, ma anche una voce autorevole capace di leggere il presente del calcio con lucidità e competenza.

Dalla FIFA allo scontro con Infantino

Negli ultimi anni Platini è rimasto al centro dell'attualità calcistica internazionale anche per le vicende che lo hanno coinvolto ai vertici del calcio mondiale. L'ex presidente UEFA ha più volte manifestato posizioni differenti rispetto all'attuale gestione della FIFA guidata da Gianni Infantino. Una distanza che si è accentuata nel tempo e che ha contribuito a rendere Platini una figura spesso critica verso l'evoluzione del sistema calcistico internazionale. Pur lontano dai ruoli operativi, il francese continua a seguire con attenzione le dinamiche del calcio europeo e mondiale.

Il problema non è la Juventus

Parlando della situazione bianconera, Platini ha voluto allargare il discorso all'intero movimento calcistico italiano.

“Penso sia l’Italia che debba partire a zero e non la Juventus. Non è possibile che l’Italia non faccia un Mondiale da tre edizioni. L’Italia deve riformare come ha fatto la Francia negli anni 50. Quando l’Italia ripartirà allora anche la Juventus tornerà grande. Non dimentichiamoci che l’Italia ha sempre fatto bene con un blocco della Juventus”.

Una riflessione che va oltre le difficoltà della Vecchia Signora e che punta il dito contro problemi strutturali che coinvolgono tutto il movimento. Una frecciata all'Inter, incapace di trainare il movimento italiano, chissà.

Platini non ha nascosto il proprio affetto per la Juventus e per chi continua a sostenerla.

“Penso a tre cose: a tutti i tifosi che mi vogliono bene e che in questo momento sono delusi, poi alla famiglia Agnelli e infine ai grandi momenti che ho vissuto con i miei colleghi. Un ritorno? No ho già risposto lo scorso anno. Io non conosco la Juve e non sono dentro. Quindi posso parlare in generale. Ha perso una partita con la Fiorentina e vincendo quella poteva andare in Champions e cambiare tutto. Ci sono i cicli e la Juve non può vincere. Lasciamo anche qualcosa, non troppo, ad altri”.

I cicli fanno parte del calcio

Secondo Platini, la situazione attuale della Juventus non rappresenta un'anomalia, ma una fase fisiologica nella storia di un grande club, dopo anni di successi e dominio in Italia, i bianconeri stanno attraversando un periodo di transizione che richiederà tempo, programmazione e una crescita generale del calcio italiano.

Il messaggio ai tifosi

Le parole del campione francese confermano ancora una volta quanto il rapporto con la Juventus sia rimasto forte nonostante il passare degli anni.

Platini continua a osservare il mondo bianconero con affetto e attenzione. Per lui il rilancio della Juventus passa inevitabilmente dalla rinascita dell'intero sistema calcio italiano, un movimento che secondo l'ex fuoriclasse necessita di riforme profonde per tornare competitivo ai massimi livelli internazionali.