"Nuova" Vecchia Signora europea
Una vittoria un pò sofferta causa inferiorità numerica, ma importantissima. Ci si ricorderà della vittoria e non del come è arrivata. Ed è giusto così, perchè se questa squadra riesce a racimolare il massimo della posta in palio in territorio europeo, fuori casa, e in inferiorità numerica per l'appunto, vuol dire che la sostanza di una squadra compatta e all'unisono negli intenti ci sono.La Juventus esce dalla partita contro il Lione con tre punti fondamentali, che la mantengono in testa al girone di Champions League alla pari del Siviglia. Al Parc OL la squadra di Max Allegri è partita forte, con Lemina in cabina di regia che si scoprirà in serata decisamente negativa, ed Evra terzo centrale di difesa, e va più volte vicina al gol nei primi venti minuti con Higuain. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti e poco dopo la mezzora conquistano un rigore: Bonucci spinge vistosamente Yanga-Mbiwa in area e l'arbitro non ha dubbi. Sul dischetto si presenta Lacazette, ma ecco l'eroe della serata: un incredibile Buffon riesce a ipnotizzare il centravanti francese, parando il primo rigore nei tempi regolamentari in Champions; pensate che non accadeva dal 2003, quando lo stesso numero uno di Carrara bloccò un tiro di Figo in semifinale contro il Real Madrid. Ma soprattutto non accadeva dal 2005 (quella volta fu contro il Bayern) che Madama riesce a vincere nonostante l'inferiorità numerica.
Nel secondo tempo è sempre e ancora lui: il Clark Kent che quando chiamato in causa, si trasforma in Superman: Buffon il grande protagonista, con due miracoli su Fekir e Tolisso che salva il risultato. Ancora più pazzesco, semmai, è il fatto che ancora ci si stupisca delle doti del portiere più forte della storia del football. La Juve è rimasta in 10 per molto tempo, penalizzata da un'inesperienza di fondo del giovane Lemina, e di qualche decisione "sui generis" dell'arbitro. Ma la Juve, sa soffrire! Proprio questo infatti è il sintomo di una grande squadra: quando sembra sul punto di crollare trova l'insperato gol del vantaggio: il neo entrato Cuadrado salta l'uomo al limite dell'area mandando in tilt la manovra difensiva avversaria e, da posizione molto defilata, decide di scaricare un bolide in porta battendo l'incolpevole Lopes.La Juventus mostra finalmente i muscoli e i denti di chi conosce le proprie armi per intimorire l'avversario, si gode la magia da tre punti di chi subentra in gara, e dove finalmente si è visto il volto migliore di una Juve capace di adattarsi e compattarsi in difesa senza rinunciare a pungere. E’ il momento di prendere atto delle proprie capacità e potenzialità. Tutti necessari e tutti indispensabili, Higuain che difende col coltello tra i denti con spiccata padronanza il pallone nella propria area, ne è una testimonianza ad esempio. E quando lo fa, l’intera Juve scatta sull’attenti. Chi l'avrebbe mai detto che questa Juve, avrebbe ribaltato un risultato quasi certo in terra europea? Probabilmente, tempo fa, questo non sarebbe mai accaduto. Potere di una leadership conquistata nel tempo con l’esempio e la carriera di personaggi come San Gigi Buffon, ma anche di una sua saggezza che è il suo marchio, capace di essere trasmesso ad una squadra intera e ai propri tifosi.
Seguiamo il suo spirito. Tutti.
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