NEDVED: "Inzaghi a Torino? Mi viene da ridere. Legatissimi ad Allegri. Napoli gioca meglio? Io mi diverto con Dybala, Costa e Berna. Paulo via? Tutto può succedere. Squalifica Agnelli un'ingiustizia"

NEDVED: "Inzaghi a Torino? Mi viene da ridere. Legatissimi ad Allegri. Napoli gioca meglio? Io mi diverto con Dybala, Costa e Berna. Paulo via? Tutto può succedere. Squalifica Agnelli un'ingiustizia"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 14 ottobre 2017, 09:00Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, che da calciatore ha vestito sia la maglia bianconera che quella della Lazio, ha rilasciato un'intervista a Maurizio Crosetti per La Repubblica. Ecco le sue parole: "

Su Simone Inzaghi: Se è vero che ora vogliamo Simone Inzaghi? Al mister siamo legatissimi ma, prima di tutto, grati, per- ché ha preso la Juve in un momento difficilissimo e guardate dove l’ha portata. Inzaghi è davvero così bravo? Mi viene da ridere, eravamo compagni di squadra e lui era un pigrone: grandissime doti un po’ buttate via. Anche Allegri come giocatore era così? Si vede che poi si trasformano?. Davvero. Si cresce, si fanno figli, si cambia".

Nedved fa un paragone tra questa Juve e quella della passata stagione: "Quest’anno la Juve è più forte o più debole? Non si può ancora dire, sei okay solo se vinci. A me però piace tantissimo e può diventare più forte dell’ultima. Ha molti più ricambi in attacco, anche se dietro con Bonucci ha perso qualcosa: però, chi è rimasto lo vale".

Tutti dicono: il Napoli gioca meglio. Pavel replica: "Forse che noi non sappiamo giocare? Il Napoli sembra più spettacolare. Sembra: perché va veloce e finalizza molto. Io però mi diverto anche con Dybala, Douglas Costa, Bernardeschi: devo nominarne altri? E poi, cos’è la bellezza? Una triangolazione?»

Sullo Scudetto: "Prima o poi qualcun altro vincerà lo scudetto? Lo so, verrà quel giorno. Il più tardi possibile".


Il discorso scivola sulla Lazio: "La Lazio ci ha già portato via la Supercoppa? Bella squadra, ha giocatori giusti e un direttore sportivo come Tare che si vede poco, parla niente e lavora molto. Come il nostro Paratici. E Peruzzi è una persona fantastica che sa di calcio e lo capisce».

Sulla proprietà italiana: "Quanto conta il fatto che non abbiamo un presidente in Cina o in America? Da straniero dico che l’italianità è la forza in più della Juventus, la continuità della proprietà familiare è unica al mondo".

Si parla quindi di Dybala: "Dybala diventerà il più grande? Il più grande degli umani perché ha testa e sa lavorare sugli errori. Perché degli umani? Perché Messi non lo è. Se ce lo porteranno via? Spero di no, ma dopo Neymar tutto è possibile, il mercato è impazzito. Bisogna trovare tutti insieme il modo di tenere i giocatori: alla fine decidono loro, e se hanno le palle restano".

Inevitavile un commento sul Var: "Perché il Var piace così poco alla Juve? Non è vero, ben venga la tecnologia ma dev’essere uguale per tutti. Io però credo che il Var abbia tolto qualcosa al calcio, una parte di emotività: fai gol e non sai se puoi esultare".

Nedved commenta anche l'inibizione comminata al presidente Agnelli: "Con certi personaggi della curva siamo stati leggeri?C’era sempre la Digos, eravamo in tre: per questo la squalifica di Andrea è una ferita aperta e un’ingiustizia. A me è sempre piaciuto correre sotto la curva, ogni tanto ci vado ancora. Siamo stati noi a volere lo stadio per le famiglie prima di tutti gli altri. E se qualcuno mi chiede di comprare i biglietti ed è incensurato, io per legge glieli devo vendere".

Chiusura su Cardiff: "Se abbiamo superato Cardiff? Quella sera eravamo sicuri che fosse arrivato il nostro momento e non abbiamo tenuto conto di un Real impressionante. Forse con la Champions sono io che porto sfiga, ma ci riproveremo".