Balzarini: "Bremer ha detto una cosa che stiamo notando da tempo. C'è superficialità e paura"
A Radio Bianconera, durante Cose di Calcio, è intervenuto Gianni Balzarini, che ha parlato del momento della squadra: "Sono stufo di certe diplomazie, di certi perbenismi, a volte falsi, per salvare la faccia, quando tutti sanno che si sta recitando, sia la parte che recita, sia la parte che subisce la recita, che recita a sua volta di essere soddisfatta perché c'è stato un comportamento, non vero, ma indotto. Faccio un esempio molto pratico. Mondiale del 2006, piena Calciopoli. Conferenza stampa, l'inizio del ritiro degli azzurri di Cannavaro, che dice 'Moggi è un grandissimo dirigente'. Italia indignata, giornali indignati, un casino infernale. Il giorno dopo Cannavaro ritratta almeno in parte quello che dice. Tutti sanno che è stato obbligato, ma tutti sono ugualmente contenti che lui lo abbia fatto. Non c'è sostanza alla sola forma. Mi riferisco al comportamento di Bremer. Basta, ha parlato da capitano. Ha detto una cosa che stiamo notando tutti da tempo, che in questa squadra non tutti hanno gli attributi per poterci giocare. C'è superficialità in alcuni casi, in altri c'è paura".
E ha aggiunto: "Quando un giocatore, che è capitano, dice ci sono compagni che hanno paura dei fischi, non dice una balla, dice una cosa reale. Poi naturalmente cosa succede? No, non la devi dire in pubblico. E lì posso anche capire che la società si sia arrabbiata, ma non perché la società non sappia che Bremer ha detto la verità, semplicemente perché doveva restare tra le mura dello spogliatoio. Tanto che Bremer è stato multato, verrà multato per questo, ma non perché ha offeso i compagni o comunque ha tirato in ballo i compagni, pur senza fare nessun nome, ma perché non doveva dirlo in pubblico. Tutto qua, la società lo vede dalla tribuna che questa squadra non ha giocatori adatti a portare questa maglia, che non è una critica, attenzione, è un dato di fatto, ci sono le categorie nella vita, ci sono quelli che meritano giocare nella Juventus, quelli che non lo meritano perché non sono in grado. Ma non è che siamo tutti uguali e tutti siamo capaci di fare tutto. E uno perché non è in grado di giocare nella Juventus non può giocare a calcio, tutt'altro, guarda Koopmeiners. Nell'Atalanta era uno dei centrocampisti più forti del nostro campionato, nella Juventus non ce la fa. Ed è evidente che è un problema psicologico, caratteriale, eccetera. E va bene, prendiamone atto, ma non diciamo che è scarso. È scarso per la Juve, ma è fortissimo per una squadra di medio-alta classifica, media classifica, diciamo".
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