Spalletti, la difesa a tre può essere la soluzione

Spalletti, la difesa a tre può essere la soluzioneTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La Juventus cerca equilibrio dopo il ko con la Lazio. Spalletti valuta il ritorno alla difesa a tre per ritrovare solidità, sicurezza e risultati.

La Juventus deve cambiare qualcosa e Luciano Spalletti lo sa bene, la pesante sconfitta contro la Lazio ha evidenziato problemi che non possono essere ignorati, soprattutto nella gestione della fase difensiva e nelle distanze tra i reparti.

La squadra bianconera appare troppo vulnerabile quando perde il possesso, fatica a contenere le ripartenze avversarie e spesso lascia i propri difensori esposti a situazioni difficili da gestire.

In questo scenario, il ritorno alla difesa a tre potrebbe rappresentare una soluzione concreta per restituire equilibrio e sicurezza alla Juventus.

Non si tratta necessariamente di rinunciare a un calcio offensivo, ma di costruire una struttura capace di proteggere meglio la squadra e consentire ai giocatori di esprimersi con maggiore tranquillità.

Spalletti, il 3-4-2-1 può valorizzare la rosa

La difesa a tre offre diverse possibilità a Spalletti, soprattutto considerando le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Un sistema come il 3-4-2-1 permetterebbe di avere un uomo in più nella prima costruzione e di gestire meglio la copertura degli spazi. Bremer potrebbe tornare a essere il riferimento centrale di una linea più protetta, mentre Kalulu e gli altri difensori avrebbero compiti maggiormente definiti. Anche gli esterni potrebbero beneficiare di questa organizzazione, alternando le proiezioni offensive a una fase difensiva più ordinata. Il vero vantaggio sarebbe però collettivo: una squadra più corta, con distanze ridotte e maggiore attenzione alle transizioni.

Non basta cambiare modulo, serve cambiare atteggiamento

Naturalmente, la difesa a tre non rappresenta una formula magica, la Juventus ha bisogno di recuperare aggressività, concentrazione e capacità di vincere i duelli individuali. Contro la Lazio sono emerse difficoltà che nessun sistema tattico può cancellare automaticamente. Spalletti deve pretendere una squadra più intensa, capace di pressare con convinzione e di reagire immediatamente alla perdita del pallone. Il modulo può aiutare, ma non può sostituire la personalità.

Contro il Rennes serve una risposta

La prossima sfida europea contro il Rennes potrebbe rappresentare l'occasione per ripartire da una struttura più prudente e funzionale,  Spalletti deve ritrovare una base solida, evitando di cambiare continuamente riferimenti tattici e responsabilità individuali. La Juventus non ha bisogno di complicarsi ulteriormente la vita. Prima di tornare a essere spettacolare, deve tornare a essere una squadra difficile da affrontare.

La difesa a tre potrebbe essere il primo passo, ma la vera svolta arriverà soltanto quando tutti i giocatori torneranno a muoversi e lottare come un gruppo unito.