Ne servono due oppure fiducia in questo Mbangula?
Da un mese continuiamo a pensare a chi arriverà. NIco e Galeno? Galeno e Conceicao? Nico e Conceicao? Di fatto i nomi sono questi, con qualche excursus curioso, in attesa di conoscere quale sarà il futuro di Federico Chiesa. Si è sempre detto che ne servono due, non solamente uno. Perché di fatto la cessione di Soulé serviva per finanziare l'acquisto di Koopmeiners - come quella di Huijsen, del resto - e in avanti la coperta appare davvero troppo corta. Appunto, Yildiz con il dieci è il faro nella notte, poi c'è Weah che può essere un discreto jolly, Fagioli e Douglas Luiz in quella veste da dieci possono fare anche bene.
Alla fine però arriva il campionato e con esso il regalo di Thiago Motta: Samuel Mbangula. Uno che l'anno scorso ha giocato poco se non pochissimo con la NextGen, forse perché colpito da un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori a lungo. Eppure contro il Como è stato il migliore in campo e sarebbe un crimine, probabilmente, limitarne l'ascesa solamente perché bisogna sperare di migliorare con gli acquisti. Beninteso, Koopmeiners e Gonzalez - o chi per esso - sarebbero due evoluzioni straordinarie per l'attuale rosa. Forse però è meglio non prendere due ali se poi, almeno in questa fase di stagione, potrebbe essere limitante per Mbangula.
Poi è chiaro, l'avversario conta. L'Inter non è il Como, così come il Milan oppure la splendida Atalanta di ieri. Però il 3-0 dà una piega alla situazione: Mbangula può essere il titolare? Forse non fisso, ma certamente nelle rotazioni serve. Essendo del 2004 può crescere e diventare anche un'alternativa ai titolari. Magari anche meglio di Soulé o Iling Jr.
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