LIVE TJ - SEKULOV: "La convocazione con l'Inter è stata emozionante, sogno di esordire con questa maglia. Chiesa? Mi rivedo in lui"

LIVE TJ - SEKULOV: "La convocazione con l'Inter è stata emozionante, sogno di esordire con questa maglia. Chiesa? Mi rivedo in lui"
© foto di Tuttojuve.com
lunedì 3 aprile 2023, 17:33Primo piano
di Martino Cozzi

Nikola Sekulov, attaccante della Juventus Next Gen, ha parlato al canale Twitch della Juventus. Queste le parole sintetizzate dalla redazione di TuttoJuve.com

Come va?

"Potrebbe andare meglio dopo la sconfitta di ieri. Ora ci proiettiamo verso giovedì che sarà determinante. Dobbiamo essere pronti per il proseguo del campionato, mancano poche partite e vanno fatte bene". 

La convocazione nella gara con l'Inter. 

"Ho fatto la rifinitura al mattino con la Next Gen ma mi hanno detto che al pomeriggio dovevo andare con la prima squadra. Un po' ci speravo ad andare a giocare una gara così calorosa. A fine allenamento mister Allegri mi ha detto che mi avrebbe portato a San Siro. Ero davvero emozionatissimo. Anche il Team Manager me l'ha detto e mi ha fatto i complimenti". 

Pensavi fosse una battuta?

"Ho pensato: 'Magari mi ha fatto una battuta'. Invece è stato veramente così".

Il giorno della gara. 

"Non vedevo l'ora che arrivasse la partita, non ho dormito tanto. La sentivo tanto. Al mattino mi sono detto: 'Stasera giochi a San Siro con la maglia più bella del mondo'. Avevamo una voglia matta di vincere il Derby. Con Chiesa e Pinsoglio è stato emozionante tifare la sqadra dalla panchina. Aver esultato con i tifosi presenti è stata un'emozione unica". 

L'importanza del gruppo.

"Ti accolgono subito rapidamente. Anche se se giovane, sei parte integrante del gurppo". 

La passione per il calcio.

"Nella mia famiglia tutti giocavano a calcio. Avevo una palla piccolina con la quale giocavo sempre. Ho cominciato a 4 anni nella scuola calcio del Piacenza, dove abito. E'un'emozione unica. E' qualcosa che ti trasmette amore. Ho fatto un percorso: sono andato al Parma e poi un anno in prestito alla Pro Piacenza. Ora sono qua a godermi ogni singolo momento".

La chiamata della Juve. 

"Emozione unica, non puoi non accettare. E' una squadra con le più grandi amibizioni e io ambisco a questo. Mi godo ogni momento e ogni opportunità cercando di sfruttarla". 

I prossimi sogni.

"Sogno di esordire con questa maglia, ma ci sono degli step da fare". 

Vedere i compagni della Next Gen esoridire con questa maglia è uno stimolo?

"Assolutamente, questo è l'obiettivo della Next Gen. C'è tanta differenza tra Primavera e Prima Squadra, la Next Gen ti dà la possibilità di capire l'ambito professionistico". 

In cosa ti fa crescere la Juventus?

"La prima cosa è che ti fanno crescere umanamente. La cosa più importante è essere uomo. Sono arrivato a quindici anni e mi sono dato l'obiettivo di diventare uomoa avendo sempre l'atteggiamento giusto". 

Il passaggio alla Juventus.

"E' stato strano ambientarmi vivendo in convitto, ma è stato anche bello perché questo ti aiuta a crescere. Appena ti abitui diventa tutto molto più semplice e bello". 

La persona con la quale hai legato di più nei primi anni?

"Alessandro Riccio perché ci conosciamo da sette anni. Siamo diventati subito amici perché dovevamo venire entrambi a giocare alla Juventus, siamo diventati migliori amici". 

Riccio ha detto che in allenamento sei imprendibile: è vero?

"Penso di sì. Bisogna guardare i punti di forza, ma l'obiettivo è migliorare i punti deboli. Ci sto lavorando ogni giorno, questo è quello che serve per diventare un giocatore vero". 

Il tuo ruolo preferito?

"Il trequartista, mi sento proprio a mio agio. Quando c'è spazio mi sento imprendibile". 

La tua azione favorita?

"Il contropiede, ma anche gli uno-due quando abbiamo la palla. Come a Mantova con Compagnon, dove ci siamo capiti al volo. Quando il tuo compagno ti capisce al volo è una bella sensazione, siamo imprendibili". 

L'esultanza con il Mantova?

"Eravamo in un momento non bello, è stata liberatoria". 

Il numero 7 richiama Cristiano Ronaldo?

"Mi piace tantissimo, ma non c'è legame. Anche il numero 7 di adesso, Chiesa, è imprendibile. Dopo la partita di San Siro gli ho chiesto la maglia. Mi rivedo in lui". 

Chi è il tuo idolo?

"Mbappé. Ha una forza e una velocità che pochi hanno. Da piccolino avevo Kakà come idolo. Ho delle caratteristiche simili con lui".  

Ti immaginavi Fagioli così forte o è cresciuto tanto?

"Quando giocavo al Piacenza si vedeva che era davvero forte. Ne parlavo anche con lui. Gli dicevo che sarebbe diventato un grande giocatore. Ora è in prima squadra stabilmente, è molto forte". 

Il tuo gol più bello?

"Quest'anno in Coppa Italia contro il Padova".

Quante ore di video fate?

"Ognuno ha il suo obiettivo. Ogni giocatore di reparto guarda i video insieme al nostro match analyst Matteo. Dagli errori si impara e dai video si vede cosa si può migliorare".  

Che musica ascolti?

"La mia preferita è il reggaeton". 

Cantente preferito?

"Bad Bunny".

Film preferito?

"Ne ho tanti, ma potrei dire 'La ricerca della felicità'". 

Cosa mangeresti nel giorno di sgarro?

"Una bella pizza. Di solito mangio cotto e funghi". 

Ci sono stati momenti nei quali hai dubitato di te?

"No, e non lo farò mai. E' la cosa più brutta che possa succedere quando si pratica sport, entri in un ambito mentale non bello. Essere positivi e mentalizzati al massimo su cosa si fa è la cosa più importante". 

Quanto è imporante a livello mentale l'apporto della famiglia e dei tifosi?

"Tanto. Quando sono andato con la prima squadra a San Siro, i tifosi ci hanno supportato dall'inizio alla fine. E' stato bellissimo". 

Obiettivi di squadra.

"Vincere la Coppa Italia. Speriamo ci siano tanti tifosi a supportarci. In campionato siamo fuori di un punto dai playoff, il nostro obiettivo è giocarli". 

Obiettivi personali. 

"Il momento giusto arriva, il destino è scritto. Lavorando duro con testa e mentalità giusta è tutto scritto".