LIVE TJ - PIRLO: "Aspettiamo tutti il centravanti, ma non abbiamo fretta. Difficile possa essere Suarez. Zero dubbi e molte certezze. Su Higuain, Khedira e Costa..."

19.09.2020 15:16 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Fonte: dal nostro corrispondente
LIVE TJ - PIRLO: "Aspettiamo tutti il centravanti, ma non abbiamo fretta. Difficile possa essere Suarez. Zero dubbi e molte certezze. Su Higuain, Khedira e Costa..."

Alla vigilia del debutto in campionato contro la Sampdoria, il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, risponde alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Tuttojuve.com riprende integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni:

E' la sua prima partita. Come ti senti? Soprattutto per la difficoltà di non aver etanti giocatori a disposizione come Dybala e de Ligt.
"Io sto bene, l'importante è che stiano bene i ragazzi domani. Abbiamo fatto una settimana di lavoro importante per prepararci a questa partita. Giocatori a disposizione ne ho abbastanza per poter disputare la gara di domani, degli infortuni di Dybala e de Ligt sapevamo già all'inizio della stagione. Dybala sta recuperando piano piano, mentre de Ligt starà ancor aper un po' fuori".

Sulla base del test con il Novara, l'idea è quella?
"Ma no, per adesso abbiamo provato qualcosa col Novara, anche questa settimana abbiamo provato soluzioni diverse. Purtroppo ieri ci è venuto a mancare Alex Sandro e quindi per domani valuteremo chi mettere in quella posizione. Abbiamo svariate possibilità, poi domani abbiamo tutto il giorno per poter decidere gli undici iniziale".

Si aspettava a questo punto di non avere ancora il centravanti titolare?
"Ma no, come avevo detto la settimana scorsa, lo stiamo aspettando tutti, però il mercato è lungo, è partito da poco, ci sono problemi per qualsiasi squadra ad avere i giocatori. Per cui siamo sereni, siamo contenti dei giocatori che abbiamo a disposizione, poi in futuro speriamo che arrivi anche il centravanti, ma non abbiamo fretta".

In stile Higuain, ha avuto modo di confrontarsi con Khedira?
"E' stato scritto di Higuain che è stato mandato via da noi, ma purtroppo le strade sono state prese da entrambi, lui ci aveva presentato la voglia di andare via, di poter andare in un campionato diverso da quello italiano e da quello europeo, quindi di comune accordo abbiamo trovato un'intesa velocemente. Khedira ancora non si è ancora allenato perchè sta recuperando dall'infortunio, quindi non è ancora a disposizione con la squadra. Quindi poi quando rientrerà vedremo il da farsi".

Mercato aperto, lungo. Il discorso delle nazionali che ha interrotto la preparazione. Poche amichevoli e un debutto al buio. Di questi fattori quale la preoccupa di più? Quale potrebbe essere il rischio che potrebbe anche falsare i valori in campo inizialmente?
"Problemi non ne trovo di così gravi. E' stato un precampionato corto per tutti, c'è stata poca possibilità di stare insieme, magari di preparare qualche amichevole in più, però lo è stato per noi, lo è stato anche per le altre squadre. Ci ha fatto comodo il fatto che dei ragazzi siano andati in Nazionale perchè almeno hanno fatto qualche partita, hanno messo minutaggio nelle gambe, quindi quando sono tornati giovedì scorso erano già abbastanza allenati. E' un precampionato diverso dal solito, ma sarà una stagione diversa dalle altre per tutti. Andremo incontro a tante partite in pochissimi giorni, ma dovremo prepararci per questo". 

Dopo questo primo mese, qual è la certezza più grande che ti porti dentro e il dubbio?
"Dubbi non ne ho. Certezze tante, sono alla Juventus, alleno una squadra di campioni, quindi questa è la certezza più grande che ho. Mi sono inserito benissimo in questo ambiente, è stato facile, però adesso inizia il campionato, iniziano le partite vere e la certezza è che alleno una squadra forte".

C'è qualcuno dei nuovi arrivi - Arthur, Kulusevski, Pellegrini... - che vedi più pronto degli altri per giocare dall'inizio?
"Sono tutti a disposizione, sicuramente Kulusevski e Pellegrini conoscono già il campionato italiano, perchè hanno disputato già campionati di Serie A, mentre Arthur viene dalla Liga spagnola e quindi magari deve aver eun po' più di tempo per conoscere sia il tipo di allenamento che il tipo di campionato. Quindi siamo qua per dare tempo a tutti, non diamo giudizi affrettati. Saranno a disposizione come gli altri".

Cosa ci sarà di diverso rispetto alla Juventus dell'anno scorso e quali saranno gli elementi di continuità?
"Io sono qua non per far vedere le diversità che ci devono essere tra la mia Juventus e quella dell'anno passato, ho le mie idee, Sarri ha le sue idee, in certe situazioni possono essere anche simili, però io porto avanti la mia idea di calcio: come avevo già detto, voglio vedere un calcio aggressivo, voglio vedere la padronanza del gioco, ma lo era lo stesso quella di sarri. Però non deve essere la Juve di Pirlo diversa da quella di Sarri. Sono due culture magari diverse, però gli obiettivi devono essere gli stessi".

Da un mese sei  il personaggio del calcio italiano di cui si parla di più. Come hai vissuto questo? Tutti i commenti che hanno fatto su di te ti hanno infastidito o divertito?
"Fortunatamente non mi hanno cambiato, sono sempre stato così anche quando ero calciatore, lo sarò anche da allenatore. Mi fa piacere sentire anche i miei ex colleghi o compagni che parlano bene di me, sento anche altri che sono dubbiosi, ma è normale. Questo non mi cambia, sono sicuro di quello che sto facendo e di quello che andrò a fare, l'importante è avere in testa ben chiare le cose".

Domani hai di fronte un allenatore dalla grandissima esperienza come Ranieri. Che gara ti aspetti contro la Sampdoria?
"Mi aspetto una partita difficile, perchè conosciamo Ranieri, è un allenatore molto bravi, lo ha dimostrato in questi anni, nella sua linga carriera. Sarà una partita difficile perchè loro verranno qua, come hanno sempre fatto, con due linee molto strette, quindi cercheremo di trovare degli spazi, anche se saranno pochi, per poterli attaccare. Dovremo essere bravi nelle loro ripartenze, perchè cercheranno di farle, quindi ci siamo preparati per aggiustare anche questo tipo di partite".

Domani cosa vorrebbe vedere dalla sua Juve?
"Vorrei vedere quello che abbiamo preparato fin dall'inizio, un atteggiamento positivi, padronanza del campo, la ricerca continua della palla anche in fase di aggressione, quelle sono le cose principali sulle quali abbiamo lavorato questo mese. Lo stiamo facendo bene, ci vorrà tempo, perchè anche il tipo di allenamento è cambiato, però vedo che già negli ultimi giorni qualcosa è entrato in testa, è un input che  deve scattare immediatamente nel campo e lo stiamo facendo abbastanza bene".

Ci sono ancora possibilità che il centravanti sia Luis Suarez?
"E' difficile perchè guardando quello che è successo, guardando anche i tempi più che altro per avere il passorto, so che saranno lunghi, quindi è difficile che possa essere il centravanti della Juventus".

Come è Douglas Costa? Pensi possa essere ancora un protagonista di questa squadra?
"Lo conoscete meglio forse voi di me, è un giocatore forte, che magari in queste ultime stagioni ha avuto un po' di difficoltà soprattutto fisische. Noi stiamo cercando in questo mese di riportarlo nella migliore condizione. Quando sarà poi al top, ci darà sicuramente una grossa mano".

Sta già lavorando sulla Juve col 4-3-3 di cui ci ha parlato? O è il momento di concentrarsi su una Juventus che non preveda il centravanti?
"Ma io non ho mai parlato di 4-3-3, ho sempre detto che in base ai giocatori che ho a disposizione, poi il modulo viene di conseguenza. Adesso non abbiamo il centravanti, ma anche senza il centravanti si può giocare. Bisogna mettere altri giocatori in diverse posizioni del campo per cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche. Adesso avremo diversi giocatori che possono giocare in questa posizione e ci stiamo inventando qualcosa per poterli far rendere al meglio". 

Tornando alle battute dei suoi ex compagni - "Adesso la chiameremo mister" - come sta vivendo il ruolo con Bonucci, Chiellini, Buffon...?
"Bene, loro si stanno comportando da professionisti, mi chiamano mister come è normale che sia anche nei confronti degli altri compagni".

Per domani ti sei preparato un discorso da fare prima che la squadra scenda in campo?
"No, non mi sono preparato ancora niente, c'è ancora tanto tempo prima che arrivi la partita, quindi ho tempo".

Cosa pensi di dire alla squadra per scuoterla?
"Non devo scuotere nessuno, inizia una stagione nuova, si parte da zero, quindi dobbiamo avere la voglia e la ferocia di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Sarà un discorso soprattutto per fargli capire che è finito un anno da Campioni d'Italia e ne inizia un altro dove bisognerà raggiungere lo stesso obiettivo. Si parte da zero come tutti gli altri. Dobbiamo partire bene, perchè chi parte bene è già avvantaggiato". 

Quale può essere la posizione giusta per far diventare  Kulusevski un top a livello mondiale?
"Lui può giocare in qualsiasi posizioni dell'attacco perchè è talmente intelligente da trovarsi la posizione da solo in mezzo al campo. Lo stiamo provando in varie situazioni, sta dimostrando grande apertura a fare qualsiasi ruolo. E' un trequarti, una secondapunta-trequarti, che può giocare anche da esterno. Ha grossi margini di miglioramento, ha grande padronanza del corpo, di come muoverlo durante le partite, questo lo può aiutare in qualsiasi posizione del campo".

Visto che Ronaldo e Kulusevski non hanno nelle corde il ruolo di prima punta, chi inizialmente può partire centravanti? Kulusevski ad esempio qualche volta nel Parma lo faceva...
"Nessuno dei due, anche perchè nessuno dei due sta in quella posizione, quindi cercheranno di muoversi di conseguenza, guardando l'uno il movimento dell'altro. Ci saranno delle rotazioni per cercare di arrivare con più gente possibile in area avversaria".(trascrizione Tuttojuve.com)