LIVE TJ - ALLEGRI integrale: "Ronaldo molto arrabbiato per il premio e domani gioca. Occhio al Parma, ho un dubbio a destra. Non si può discutere uno come Khedira"
La Champions League, ma soprattutto Parma-Juve. All'Allianz Stadium, Massimiliano Allegri in conferenza stampa presenta la gara del Tardini, dove i riflettori saranno puntati ancora una volta su CR7, a caccia del primo gol italiano. Tuttojuve.com riporta in diretta le parole del tecnico bianconero:
Dopo aver visto il girone avrà bisogno di dire ai suoi giocatori che non solo il Manchester United ma anche Valencia e Young Boys possono essere pericolosi a seconda dell'atteggiamento?
Della Champions magari parleremo dopo Sassuolo. Comunque do la mia idea, così la chiudiamo e poi parliamo del Parma che è la partita più imminente e più importante. Abbiamo due squadre come Manchester e Valencia che sono due ottime squadre e soprattutto due ambienti molto caldi, poi gli svizzeri come outsider. Ma ci penseremo dopo la partita di Sassuolo, ora pensiamo alla partita di Parma che è la più importante.
La seconda domanda riguarda Dybala. A prescindere che possa giocare o meno domani, le chiedo se ha notato qualche contraccolpo psicologico in senso positivo o negativo in lui che prima era catalizzatore di attenzioni e ora l'attenzione è tutta su Ronaldo?
Lui è sereno, deve trovare una condizione migliore come tanti altri perché ha iniziato dopo e ha giocato poche partite. E comunque l'arrivo di CR7 per tutti deve essere uno stimolo. C'è grande competitività all'interno della squadra, tutti vogliono giocare, ci sono tante partite, domani è l'ultima delle prime tre di questo mini ciclo e poi inizieremo la stagione dopo la sosta e dopo la sosta bisogna essere tutti in condizione. Nel calcio contano due cose: una è il campo, che è quel rettangolo verde in cui bisogna correre, che non è indispensabile, ma aiuta, e vincere le partite. Il resto sono chiacchiere che giustamente vengono fatte, ma che a me non devono riguardare. Ma non solo a me, a tutti gli allenatori, perché io ho una responsabilità che è di dover mettere i giocatori nelle migliori condizioni e portare alla società dei risultati e mi sembra che finora in qualche modo ci siamo riusciti.
A proposito di condizione psicologica, come sta Ronaldo visto quello che è successo ieri? Può essere una motivazione in più per sbloccarsi?
Cristiano sta bene, si è allenato bene. Normale che ieri fosse arrabbiato, perché l'anno scorso ha fatto 15 gol in Champions e insieme a Modric e a tutti gli altri del Real Madrid hanno vinto la Champions, quindi era molto arrabbiato. Questo dimostra come lui continui a lavorare e voler essere ancora il migliore e per noi questo è un vantaggio.
Ci sono possibilità di vedere Emre Can titolare a Parma?
Domani o lui o Khedira. Uno dei due gioca.
Secondo lei Ronaldo ha fatto bene ieri a non presentarsi e non ritirare quel premio? Qualcuno l'ha giudicato il capriccio di una star...
Scelta personale e come tutte le scelte personali vanno rispettate. Io ripeto quello che ho detto prima, l'anno scorso è stato il capocannoniere della Champions e l'ha vinta, quindi ha fatto una grandissima annata.
Può fare il punto? C'è qualcuno che sta meno bene degli altri, come per esempio Pjanic che dopo la Lazio ha avuto qualche problemino? Sta bene, domani gioca o ha bisogno di stare più tranquillo? E con lui c'è qualcun altro?
Stanno tutti bene, è rientrato anche De Sciglio. Siamo tutti a completa disposizione. Pjanic ha lavorato tutta la settimana, tra l'altro ha fatto dei test e sono buoni. Ora bisogna migliorare la condizione fisica e la conoscenza tra di loro, perché siamo solamente all'inizio della stagione e domani comunque abbiamo una partita importante, da vincere. La Juve ha sempre fatto fatica a Parma, ha perso molte volte, credo che negli ultimi 24 incontri a Parma abbi vinto 7 volte il Parma, 10 pareggi e 7 volte la Juventus. La Juventus fatto 26 gol al Parma e il Parma ne ha fatti 24 alla Juventus. Domani bisogna fare una partita tosta, perché da questi campi bisogna uscire con i tre punti perché da questi campi passano i campionati, ma non è una novità. Va però rinfrescato perché non vorrei si pensasse che domani si va a Parma contro una neopromossa a fare una passeggiata. Siamo alla vigilia delle Nazionali e questo per noi è sempre un pericolo. Abbiamo da passare una sosta, soprattutto io, una bella sosta serena, quindi bisogna prendere i tre punti e per prendere tre punti bisogna avere grande rispetto del Parma e fare una partita giusta, perché domani sera comunque sia da Parma dobbiamo andare via con i tre punti.
Nelle prime due partite l'unico reparto che non ha cambiato è stata la difesa. Domani vedremo la stessa linea difensiva, perché come diceva lei c'è bisogno che giochino insieme, soprattutto Cancleo che è appena arrivato? Ha deciso se vedremo una Juve più simile a quella col Chievo che a quella con la Lazio, cioè con i due o con i tre?
Domani ho un dubbio a destra per quanto riguarda i difensori, gli altri rimangono gli stessi. Per quanto riguarda la metà campo devo valutare, faremo l'allenamento e poi deciderò se giocare a due o a tre. Comunque anche sabato scorso i cambi sono stati determinanti e lo saranno anche domani in una partita che comunque sarà una partita difficile perché è un campo difficile per la Juventus. Nel campionato italiano ci sono delle squadre che hanno dei campi dove soffrono di più e Parma per la Juventus è questo. Il dubbio in difesa è tra Cuadrado e Cancelo.
Volevo un giudizio su questi primi due mesi di Emre Can. Ha faticato un po' ad adattarsi ai nuovi carichi di lavoro, come sta fisicamente? Come è cresciuto da questo punto di vista?
Lui sta bene, più che adattarsi ai carichi di lavoro è solo una questione di adattamento al nuovo campionato. E poi viene da un infortunio di quattro/sei mesi. Ha bisogno di recuperare, giocare e ritrovare il ritmo. Intanto quando è entrato ha sempre fatto bene, sia a Verona che sabato con la Lazio. È un giocatore che piano piano trova condizione e piano piano conoscerà meglio il calcio italiano che è diverso da quello inglese.
In attacco l'unico che non ha mai ruotato è Ronaldo. C'è la possibilità che possa andare in panchina in una partita come quella di Parma?
Domani gioca, lui e Mandzukic giocano. Il terzo decido. O il terzo e il quarto, dipende (sorrride, ndr).
Tra gli obiettivi di quest'anno c'è anche quello di migliorare la qualità del gioco visto l'arrivo di giocatori di primissimo livello o ti basta fare come hai sempre fatto, ossia vincere con senso pratico, che è poi la linea che sembra essere stata vincente ai Mondiali e sembra tutti stiamo andando lì? Stai un po' facendo scuola, in quel senso, pensi di diventare un modello di riferimento?
Modello non voglio diventare che ho già 51 anni (sorride, ndr). Scuola non ne faccio, non ci andavo, figuriamoci se mi metto a far scuola. Però quando smetterò mi dovranno spiegare, perché non lo capisco molto bene, può darsi che abbia degli handicap su questo, cosa vuol dire giocare bene. Questa è una cosa che ogni tanto mi incuriosisce... Poi dopo se vogliamo divertirci, come dico sempre, possiamo giocare tranquillamente a divertirci, però dopo si innesca il meccanismo e per cui non si vince. Io penso ci voglia equilibrio in tutto, perché poi l'anno scorso se non sbaglio l'anno scorso siamo stati il secondo attacco del campionato, abbiamo fatto 89 gol. Anche lì, giocare bene... è un filo talmente sottile che è difficile anche da spiegare. Io non lo capisco, ma magari quando smetterò quelli bravi che lo capiscono me lo spiegheranno. Poi magari io molto umilmente lo spiegherò agli altri. Io quando non avevo iniziato a fare l'allenatore mi piacevano molto quelli che vincono. Da Capello a Lippi, senza togliere niente a Sacchi, che ha dimostrato di aver cambiato metodologia di allenamento e al Milan ha vinto, però alla fine nell'albo non scrivono che uno ha giocato bene ma è arrivato secondo. Scrivono se ha vinto. Noi si è giocato due finali di Champions, ma se si vinceva era meglio. È molto sottile, ma poi a me piace vincere. Poi piaccia o non piaccia, comunque io sono anche contento che a volte si gioca male perché a volte serve quello per portare a casa le vittorie. Poi ci vogliono giocatori bravi, perché altrimenti le società non spenderebbero 100 milioni per Ronaldo, Dybala e Messi, se no sarebbero tutti uguali. Di uguale nella vita non c'è niente, per giocare a calcio e vincere servono i più bravi. Alla Scala credo suonino i più bravi. Credo ci siano queste cose molto semplici. Rendiamo il calcio molto più semplice di quello che lo vogliono far diventare.
Le chiedo alla luce dei risultati di queste due giornate: le molte rimonte, l'Inter, il Torino, il Napoli. In cosa trova cambiata questa stagione?
Per vincere lo scudetto bisognerà faticare di più, perché le sei squadre si sono livellate verso l'alto. Non scordiamoci poi l'Atalanta, la Sampdoria, il Genoa, che comunque sono squadre, con la Fiorentina, che andare a battere è sempre difficile. Quindi bisogna stare più attenti. L'Inter ha fatto un'ottima squadra a prescindere dal punto in due partite. Ha fatto un'ottima squadre e la troveremo a lottare per il campionato, il Napoli dopo le critiche per le amichevoli, ha un allenatore che è un vincente, credo tra Champions e campionati sia il più vincente in Italia, la Roma stessa ha rinnovato molto. Il campionato non è semplice, vincere le partite non è mai facile. Col Chievo l'abbiamo provato: dopo un primo tempo diciamo bellino, divertente, al settimo del secondo tempo perdevamo 2-1. Quindi bisogna cercare di vincere, perché a essere bellini e non vincenti ci vuole poco.
Le chiedo se la rosa della Juventus potrebbe variare in queste ore? Più schiettamente, Benatia è uno dei giocatori soddisfatti di essere restato alla Juventus?
Tutti i giocatori della Juve sono soddisfatti, perché la Juventus è uno dei più importanti club al mondo. Normale ci sia concorrenza, abbiamo cinque difensori importanti e forti, ma ci sono anche tanto partite. Poi se uno non è contento può andare, ma Benatia è contento e rimane alla Juventus.
Uno dei giocatori che a te piace di più è Khedira ed è uno dei più criticati da tifosi e dai critici. Se dovessi convincere i critici su perché Khedira è così fondamentale cosa diresti?
Non ho da dire niente, mi convincono loro quando lo criticano. Non si può criticare un giocatore come Khedira. È un campione del mondo, ha giocato con tutti gli allenatori che ha avuto. O tutti gli allenatori non capiscono niente o forse sarà il contrario. Perché poi io dico sempre, ora faccio una battuta, in tanti guardano le partite, ma pochi le vedono. C'era un mio ex presidente, Romeo Anconetani, che diceva sempre "Oggi sei sceso in campo o hai giocato?". È uguale. Non si può discutere un giocatore come Khedira. Ma poi contano i fatti, i numeri. Ha vinto la Champions, campione del mondo, ha giocato al Real, ha giocato con tutti. Poi ci sono partite in cui gioca meno bene, altre in cui gioca bene, ma come tutti. Anche l'allenatore. Io a volte indovino la formazione, a volte la sbaglio, ma fa parte della stagione. Non si può criticare uno come Khedira.
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