LIVE TJ - ALLEGRI: "Coppa Italia obiettivo importante. Rientra Marchisio. Higuain ha ragione. Mercato? La squadra resta questa"

LIVE TJ - ALLEGRI: "Coppa Italia obiettivo importante. Rientra Marchisio. Higuain ha ragione. Mercato? La squadra resta questa"
© foto di Massimo Pavan - Tuttojuve.com
lunedì 29 gennaio 2018, 11:35Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Massimiliano si ripresenta in sala stampa al Media Center di Vinovo, alla vigilia della semifinale d'andata di Coppa Italia contro l'Atalanta. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le sue dichiarazioni:

Oggi c'è l'elezione del presidente Figc a Roma. C'è qualcosa che si aspetta dal nuovo corso?
"Chi andrà a comandare deciderà e tutti ci auguriamo prenderanno delle decisioni per il bene del calcio, speriamo che le prendano".

Nulla di particolare?
"Assolutamente. Siamo tutti fiduciosi in quello che succederà. E comunque sia, l'ho detto anche precedentemente nelle altre conferenze, si possono fare grandi cose, si può ripartire. Ma non ripartire, perchè alla fine i risultati della Nazionale A, eccetto questa mancata qualificazione al Mondiale -  ha sempre partecipato - sono stati sempre dei risultati importanti. Poi la cosa è ciclica, se andate a prendere i risultati dal '70 in avanti, la Nazionale si è comunque sempre ben comportata. Poi se si pensa che la Nazionale italiana tutti gli anni debba vincere il Mondiale, debba fare cose, no. La Nazionale è una roba, le altre cose, lì ci dovranno mettere mano tutti insieme. E quindi tutti auspichiamo che ci metteranno mano, speriamo".

Rispetto alla partita di ottobre, alla rimonta di Bergamo, c'è qualche insegnamento che hai tratto?
"La partita di andata fu una partita dove la Juventus per mezz'ora fece una bella partita, poi uscimmo un po' dalla partita, perchè c'era la sosta della Nazionale, perchè avevamo un po' le valigie pronte, quindi poi rientrammo in partita e dopo ci facemmo raggiungere, ci fu il rigore sbagliato al 95'. Però sappiamo  che la partita è difficile, ma è una partita diversa, perchè domani la partita è di Coppa, dove si gioca il passaggio su 180 minuti, bisogna segnare in trasferta e quindi bisogna giocare una partita dove il nostro obiettivo è fare gol, perchè i gol in trasferta sono molto importanti, sapendo che abbiamo un'Atalanta che ormai è una realtà del campionato e quindi c'è da fare i complimenti alla società e a Gasperini per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo. E per noi la Coppa Italia è un obiettivo, rimane un obiettivo importante come il campionato e come la Champions perchè arrivare per la quarta volta di seguito in finale sarebbe un risultato veramente importante, però c'è da passare da Bergamo e domani è il primo step".

Cosa pensi delle parole di Higuain che ha fatto capire che gioca meglio più vicino alla porta. Ha detto: "Giocando vicino segno".
"Ma commenti... ha ragione, per fare gol bisogna stare vicino alla porta, perchè la porta è lì, più vicini si sta alla porta e meglio è. Quindi Higuain, i centrocampisti che ci devono arrivare, gli altri attaccanti... però direi che sono contento perchè Gonzalo è tornato al gol, però credo ci sia da migliorare un po' le prestazioni in generale. E' vero anche che la squadra dopo la sosta, col Genoa, fino al gol, ha fatto una buona partita, poi siamo andati un pochino in gestione della partita. A Verona siamo andati un pochino dietro al tran tran della partita, perchè loro non venivano avanti e quindi comunque è sempre difficile giocare contro una squadra che gioca in dieci dietro la linea della palla, vicino all'area, trovare gli spazi, fare le marcature preventive, non concedere. La partita puoi sbloccarla all'inizio e quindi viene fuori una partita diversa. Se poi invece la partita va avanti e non la sblocchi, si complica ancora di più. Tra l'altro i ragazzi sono stati bravi, perchè anche quando noi siamo rimasti in nove, in nove diventa un'esercitazione come in allenamento, un 10 contro 8 praticamente, nove col portiere, 8 erano i giocatori di movimenti, e i ragazzi hanno avuto la pazienza di muovere la palla da una parte all'altra, andare alla conclusione alcune volte, e trovare il momento giusto per fare gol. E poi vincere non è mai semplice".

Per la Coppa è previsto un turn over più ampio del solito?
"Per quanto riguarda di turn over, a parte che non è una questione di turn over, ma è solo una questione di vedere i giocatori come stanno a livello di condizione fisica, chi ha recuperato e chi non ha recuperato. Sabato sono stati fuori in tre-quattro, qualcuno rientrerà, qualcuno riposerà. Rientrerà Marchisio a disposizione del gruppo e quindi abbiamo un giocatore in più per la trasferta di Bergamo".

Può esserci una chance per Bernardeschi dall'inizio? Dopo questi carichi di lavoro hai visto delle differenze? Magari c'è qualcuno che ha più bisogno di giocare e qualcuno di riposare...
"Carichi di lavoro... è stato fatto un lavoro buono, ma non eccessivi. Non è che abbiamo spostato Vinovo da una parte all'altra. Abbiamo fatto gli allenamenti abbiamo solo un po' corso, niente di che. E' che rientrare dopo la sosta a livello mentale.... ma soprattutto nel girone di ritorno è sempre più complicato vincere le partite, basta vedere anche le altre squadre, perchè i punti iniziano a pesare, in fondo le squadre hanno paura di retrocedere, quindi stanno molto più attente, più accorte, quindi se non sbloccano la partita diventa tutto più difficile. Per quanto riguarda Bernardeschi, devo valutare dei quattro chi farò giocare davanti".

In semifinale ci sono due squadre rivelazione, l'Atalanta e la Lazio. Una caratteristica di questa Atalanta?
"La Lazio ormai non è una rivelazione, sta facendo delle ottime cose, quest'anno e l'anno scorso. E già tre anni fa credo sia arrivata in Finale di Coppa Italia. L'Atalanta è uan realtà del campionato, ha fatto benissimo in Europa, sta facendo bene in campionato, ha dei giovani ottimi, Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, quindi anche in autostima sono molto cresciuti e questa è una cosa molto importante. Quindi per noi, comunque sia è un avversario da rispettare sapendo che soprattutto giocare a Bergamo è sempre complicato  e difficile, quindi ci vorranno testa, equilibrio, tattica, tecnica, tutte le cose per giocare due partite di Coppa dove il passaggio sicuramente lo conquisterai nella partita di ritorno".

Ha voglia di confermare la giornata no della tecnologia ieri? Cosa non funziona a volte?
"Sono giornate che capitano, quindi non c'è niente  da fare, bisogno accettarle, perchè gli arbitri stanno lavorando per far sì che tutto funzioni al meglio. C'è poco da fare. Come quanto prima non c'era il Var, che dopo la partita non si poteva cambiare, ma gli arbitri miglioravano e rivedevano i propri errori come tutti facciamo degli errori nelle decisioni che prendiamo, così è ora, è uguale. Anzi, più polemica e casotto facciamo, peggio è".

Nel caso in cui Cuadrado dovesse operarsi, potrebbe arrivare qualche giocatore in questo mercato di gennaio?
"Per quanto riguarda Cuadrado aspettiamo a farlo operare, vediamo oggi. Comunque sia, anche se parte Cuadrado, la squadra rimane questa".

In questi tre anni, l'unica volta che avete finito la competizione prima del tempo, è stato due anni fa in Champions col Bayern. Siete sempre arrivati in fondo. C'è un segreto? Come fate a non avere nausea di vittorie e di partite?
"E' questione un po' del dna della Juventus, un po' della voglia di mettersi in gioco tutti i giorni. Bisogna fare dei piccoli passi, tanto l'obiettivo più vicino è quello della partita di domani, per mettere le basi per il passaggio e poi piano piano si pensa al campionato, poi ci sarà la Champions, poi  ci sarà la partita di ritorno. Quello di alzare tutti gli anni.... non tutti gli anni, tutti i giorni, l'asticella, è molto importante. E chiedere a noi stessi sempre qualcosa di più. E mettersi sempre in discussione perchè io dico che quello che è stato fatto dalla Juventus nella storia, da quando è nata la Juventus, rimane; quello che è stato fatto negli ultimi tre anni rimane; domani dobbiamo andare a Bergamo e dobbiamo mettere le basi per conquistare il passaggio. Non è che dopo il ritorno con l'Atalanta, se dovessimo essere eliminati.... 'Sì, ma noi per tre anni abbiamo fatto'..... no, quello è fatto e scritto, e rimane, il resto è tutto da conquistare".

La Coppa Italia la sente qualcosa di personale rispetto agli Scudetti che deve condividere con Conte a livello di record? La Coppa Italia è stata snobbata da molti club, non dalla Juve.
"Snobbata è un errore, perchè alla fine quando si arriva nei quarti di finale e nelle semifinali e poi arrivare in finale, tutti tengono alla Coppa Italia, quindi.... poi quando uno esce dice: 'Sì, va bene, ma è la Coppa Italia'.... che vuol dire? Uno esce e dice 'non tenevo alla Coppa Italia'. No, alla Coppa Italia ci tenevo. 'Perchè tanto poi abbiamo da pensare ad altre cose'. Non  si sa quali... non è che giochiamo per mille obiettivi, sono tre, Campionato, Coppa Italia e Champions. Quindi a noi la Coppa Italia interessa. Poi arrivare a maggio, a Roma, andare a maggio a Roma è sempre una bella serata di  sport, è sempre bello arrivare lì".

Il campionato ormai è una corsa a due viste le frenate di ieri. Se lo aspettava?
"Era difficile che altre squadre potessero tenere la media punti del Napoli e della Juventus. In questo momento c'è da fare grossi complimenti al Napoli per quello che sta facendo, perchè 57 punti sono tantissimi, così come alla Juventus, che al momento insieme al Napoli tengono vivo il campionato. Perchè la Lazio, che ha 46 punti, in un campionato normale, sarebbe seconda in classifica a quattro punti dalla terza della classifica. E lotterebbe ancora per il campionato.  In questo momento la Lazio, che stava facendo un campionato importante, insieme ad altre squadre, non lotta per il campionato momentaneamente perchè Juventus e Napoli hanno fatto dei punti che negli altri campionati non farebbero. Perchè una squadra normale con 57-56 punti avrebbe otto punti di vantaggio sulla seconda. Senza queste due squadre, quindi, il campionato sarebbe molto più aperto".

Un giudizio su Spinazzola e Caldara? Li considera due profili che possono fare comoda alla Juventus in prospettiva?
"La stagione che stanno facendo, non è che vedo tutte le partite, però credo stiano facendo bene perchè l'Atalanta sta facendo bene, di conseguenza faranno bene anche loro. Sono due giocatori importanti, cresciuti molto sotto la gestione di Gasperini, poi a giugno prossimo vedremo".

Buffon ha detto gli piacerebbe giocare un'altra finale di Champions. Piacerebbe anche a te?
"A chi è che non piace giocare la finale di Champions?".

No, rigiocare la finale col Real Madrid...
"Ma tanto non possiamo, non c'è nulla da fare, quindi, bisogna guardare avanti, bisogna cercare di andare a giocare a Kiev, non è facile, però ci proveremo"(trascrizione Tuttojuve.com)