KULUSEVSKI SOLO IL PRIMO, PER SCACCIARE I PESSIMISTI
Alla fine la Juvenrus è riuscita a cedere Dejan Kulusevski, incassando quei 30 milioni, anche se non 35, fondamentali per il futuro. Un bel gruzzoletto, comunque ed un bello schiaffo ai pessimisti che parlavano già di società in totale difficoltà.
Un passo, il primo passo per il futuro che dovrà essere più equo e più sostenibile, evitando il bagno di sangue per operazioni che non permettono di avere una redditività.
La prima cessione rappresenta uno step da cui iniziare per costruire un tesoretto che dovrà essere utile, da un lato per recuperare le risorse collegate alla mancata partecipazione alla prossima champions League e dall'altra per provare a finanziare delle operazioni in entrata che dovranno provare e rendere più forte la squadra bianconera.
Se Kulusevski è il primo tassello, la Juventus spera di ricavare altri 30 milioni da Weston Mckennie e Denis Zakaria, valutati almeno venti e dieci milioni di euro, giocatori che la Juventus non reputa per niente centrali nel progetto e che potrebbero essere inseriti come contropartita in qualche operazione, così come giocatori importanti per fare cassa.
Ma non solo loro, la Juventus pensa anche alla cessione di alcuni giovani, se non sarà Miretti, potrebbe essere Ranocchia, ma anche Iling Junior se arriverà un'offerta corposa.
Da piazzare anche Luca Pellegrini, valutato almeno dieci-dodici milioni di euro.
Insomma, la Juventus pensa alle cessioni, obiettivo almeno 60-70 milioni di euro, siamo a metà strada, chi ben comincia...
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Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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