Juventus, gli errori arbitrali diventano un problema: il gol annullato a Lucumí è difficile da accettare
La Juventus ha molti problemi, ma non può permettersi di aggiungerne altri per decisioni arbitrali controverse. Il pareggio contro il Rennes lascia l'amaro in bocca non soltanto per le difficoltà della squadra, ma soprattutto per il gol del possibile 3-2 annullato a Lucumí nel finale.
Un episodio che merita attenzione perché, al di là della posizione iniziale di fuorigioco, il pallone viene successivamente giocato da Mayenda. Ed è proprio sulla natura di questo intervento che si concentra la discussione.
Juventus-Rennes, il VAR decide una partita
La Juventus era riuscita a reagire dopo essere andata sotto per 2-1. Woltemade aveva riportato il risultato in equilibrio e, negli ultimi minuti, Lucumí aveva completato quella che sembrava una rimonta fondamentale. Poi l'intervento del VAR e la decisione di annullare, il tocco di Mayenda avrebbe dovuto essere considerato una giocata deliberata, tale da rendere non punibile la posizione iniziale del difensore juventino. L'arbitro Krogh ha valutato diversamente, considerando l'intervento insufficiente a sanare il fuorigioco. È una decisione che può essere discussa sul piano tecnico, ma che lascia interrogativi importanti.
Gli errori della squadra non giustificano quelli dell'arbitro
C'è chi sostiene che la Juventus debba pensare soltanto a giocare meglio. Certamente deve farlo. La squadra di Spalletti concede troppo, commette errori individuali e non riesce a trovare continuità, ma le responsabilità tecniche non cancellano il diritto a una direzione arbitrale corretta. Se una squadra gioca male, non significa che una decisione controversa diventi automaticamente accettabile. Sono due questioni differenti, che devono essere affrontate separatamente.
Il VAR deve dare certezze, non aumentare i dubbi
Il calcio moderno ha introdotto la tecnologia per limitare gli errori più evidenti. Tuttavia, quando si entra nel campo delle interpretazioni, il rischio è quello di assistere a valutazioni difficili da comprendere. La distinzione tra una deviazione e una giocata deliberata rappresenta uno degli esempi più delicati. Servono criteri chiari, spiegazioni comprensibili e uniformità di applicazione. La Juventus non deve cercare alibi per i propri risultati, ma nemmeno accettare passivamente ogni decisione contestabile. Gli errori tecnici si correggono sul campo. Quelli arbitrali devono essere analizzati con la stessa severità.
Perché una squadra può anche attraversare una crisi, ma questo non significa che debba rinunciare a chiedere chiarezza e correttezza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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