Gamba (Repubblica): "Juve, sempre i soliti problemi. Spalletti fa fatica ad arrangiarsi"
Il giornalista Emanuele Gamba (La Repubblica) è intervenuto a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, dove ha parlato del momento in casa Juve: "In realtà anche ieri c'è stata una reazione, ma a scoppio ritardato, perché quanto tempo c'è voluto tra il primo gol e il momento in cui la Juve ha ripreso in mano il gioco? Prima del rigore di Woltemade è successo poco, poi si è rasserenata, ma è stato un episodio. E' stata una reazione indotta. In questo momento credo che alla Juve non si possa chiedere altro, ed è un'ammissione desolante".
E ha continuato: "Le parole di Carnevali sulla conferma di Spalletti? Sicuramente da parte della società c'è la volontà di tenerlo, fanno il tifo per lui, ma è anche chiaro che i dirigenti sanno che la situazione è molto complicata. Questa società non ha la forza di difendere un tecnico. Al Milan Amorim è un tecnico giovane, appena arrivato in Italia, e si mette in conto un periodo di ambientamento, difendendolo anche da risultati negativi che sta avendo. E difenderlo ha un senso. Nel caso di Spalletti è diverso, perché è un allenatore super-esperto, quindi non c'è da aspettarsi qualcosa da lui. Quindi difendere la sua posizione vuol dire in primis difendere se stessi e non infilarsi in una crisi in cui sarebbe difficile trovare soluzioni e gravare la società di ulteriori costi. Io credo poi che a fine stagione si cambierà comunque ma Carnevali spera di arrivare fino a fine stagione così, o magari dare una rosa più razionale a Spalletti".
Da Allegri a Spalletti, sempre gli stessi problemi
Poi sul tecnico, Gamba ha aggiunto: "Sono due le considerazioni. La prima è una difesa, perché Sarri disse nel 2020 che questa Juve è inallenabile. Ma lo era con Ronaldo, Bonucci, Dybala, Chiellini, ma negli anni è rimasta inallenabile ed è crollata la quota di giocatori allenabili. Non è stata costruita bene la squadra. Thiago Motta, Allegri, Tudor e ora Spalletti si sono trovati ad allenare squadre che devi arrangiare. Una squadra costruita male. Si è chiesto un centravanti e si porta un esterno, si chiede esperienza e si porta un giovane. Ma è sempre stato così. Spalletti lo considero molto bravo, il problema è che anche lui si è scontrato con la realtà e che abbia fatto fatica ad arrangiarsi. Ha continuato a cercare la soluzione ideale quando serve essere meno pretenziosi, giocare da provinciali senza fronzoli. Cerca un calcio nuovo ma non lo può fare con questi giocatori. Poi ok la comunicabilità con i giocatori, ma lo si diceva anche con Pirlo, Allegri, Thiago Motta, Tudor. Tutti gli anni sempre le stesse problematiche. Quindi ok le colpe del tecnico, ma non sono solo sue".
E ha concluso dicendo: "Ci si accontenta del minimo? Dopo che è finito il ciclo dei 9 scudetti, ha una carenza di personalità enorme. Entrano in campo spaventati, arrangiano un 2-2 col Rennes e sono contenti. Questo perché manca personalità, che non è facile da trovare sul mercato. Gatti nel momento delicato dà un pugno al portiere avversario, ma non è grinta e personalità quella. E poi diciamolo: sono rimasti in pochi, con i giocatori infortunati ci fai una formazione, e questo conta nel discorso che si fa".
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